Breve compendio per diventare più consapevoli

Essere consapevoli è un concetto che non è facile da spiegare. Però, come sempre, un aiuto arriva dal significato originario della parola. Secondo l’etimologia, consapevole è una parola che viene dal latino cum + sàpere, e questo verbo originariamente aveva il significato di avere o sentir sapore o odore, affine al greco saphès (dal sapore penetrante). In sostanza quindi, prima di trasformarsi nel significato comune di aver piena cognizione di qualcosa, faceva riferimento a questo sapore, e la particella con indica che questo sapore si trova in noi stessi. Quindi essere consapevole significa essere contenti, appagati nel nostro interno, senza l’intervento di alcuna cosa dall’esterno. In parole più filosofiche la consapevolezza si attua con la progressiva realizzazione della padronanza conscia della nostra mente.

La sfida però è che ci vuole consapevolezza per poter aumentare la consapevolezza, ma non è una cosa che ci deve preoccupare troppo, perché dentro di noi esiste già il seme della consapevolezza. Immaginiamolo come un fuoco: hai la fiamma e vuoi farlo diventare più grosso, come fai? Si aggiunge combustibile. E quali sono i combustibili che si possono aggiungere?
Per esempio questi:

Verità.
La Verità innalza la consapevolezza. La falsità l’abbassa. Due cose son da fare con la verità: accettarla senza paura, perché ogni cosa che ci spaventa abbassa la nostra energia chiara, e dirla sempre. Se non riusciamo ad essere onesti con gli altri è perché non siamo ancora onesti abbastanza con noi stessi.
E’ un processo progressivo scoprire e trasformare tutte le falsità che ci hanno accompagnato nella vita finora. E certo, ci sono delle conseguenze quando si decide di accettare e dire la verità, spesso si perdono persone e relazioni, ma questo non è più importante nel momento in cui accettiamo e amiamo come realmente siamo.

Coraggio.
Il coraggio aumenta la consapevolezza, la codardia l’abbassa. Il coraggio è lo spartiacque tra crescita consapevole e inconsapevole. Fintanto che si rimane inconsapevoli la vita continua a tirarci addosso problemi finché non ci alziamo e cominciamo ad agire. Quando affrontiamo le nostre paure, queste si dissolvono. La regola è: affronto quello che mi spaventa. Man mano che procediamo su questa strada meno coraggio avremo bisogno, perché smetteremo di attrarre tutte quelle esperienze della vita basate sulla paura.

Compassione.
La compassione alza la consapevolezza, La crudeltà l’abbassa. Un bel modo per diventare più consapevoli è quello di cercare dei segnali di crudeltà inconscia in noi. questo può essere difficile perché anche qui ci vogliono coraggio e onestà. La compassione è l’origine dell’amore incondizionato, una sensazione di connessione con tutto quel che esiste: con me stesso, con te, con gli altri, con gli animali, con tutti gli esseri viventi, con tutto quello che esiste. Più sviluppiamo questa connessione più diventiamo consci e consapevoli.

Desiderio.
Il desiderio aumenta la consapevolezza. L’apatia l’abbassa. Quando abbiamo chiaro quel che vogliamo fare – quando abbiamo un obiettivo – stiamo alzando la nostra consapevolezza. La chiarezza ci permette di focalizzare la nostra mente e ci dà il potere di pensare e agire con intelligenza. Possiamo sentire questo effetto ogni volta che pensiamo a qualcosa che davvero vogliamo. Senza questo desiderio i nostri pensieri mancano di forza e direzione e facciamo solo girare delle ruote a vuoto. Lo sforzo qui è di capire la differenza tra quello che vogliamo veramente (e di cui abbiamo bisogno) e quello che desideriamo ma che non ci serve.

Attenzione.
L’attenzione aumenta la consapevolezza, la distrazione l’abbassa. Possiamo migliorare la nostra capacità di concentrarci. Semplice esercizio: prendi una pietra, guardala e dagli tutta la tua totale attenzione e nota quel che accade dentro di te.  Oppure, al contrario, permetti alla tua mente di distrarsi a caso (che è poi quello che fa abitualmente) e vedi quel che accade (se ti ricordi…). La meditazione è una fantastica pratica per aumentare l’attenzione e la concentrazione. Siediti in silenzio, respira con calma e centra la mente. E’ facile da imparare. La più bella definizione di meditazione che conosco viene dai Sufi: “Attendere e osservare”.

Conoscenza.
La conoscenza innalza la consapevolezza, l’ignoranza l’abbassa. Prima di tutto dobbiamo conoscere noi stessi. Lo diceva anche Socrate: conosci te stesso! Ripensare profondamente la nostra vita, prendere appunti sui nostri pensieri, farci delle domande di cui non conosciamo risposta e poi cercare quella risposta. Guardiamoci intorno, assorbiamo il mondo come spugne. Interagiamo con l’ambiente con un senso di curiosità e meraviglia. Studiando la realtà e il nostro ruolo, diventiamo più consapevoli.

Razionalità.
La razionalità aumenta la consapevolezza, l’irrazionalità l’abbassa. La logica è uno strumento potente quando è usato correttamente. Purtroppo il problema della logica è l’abbondanza di falsi presupposti, che buttano al cesso tutta la nostra bella logica. Di nuovo qui ci vuole la verità.

Altre Persone Consapevoli.
Le persone consapevoli alzano la consapevolezza, quelle inconsapevoli l’abbassano. Andiamo in cerca di  persone che percepiamo avere un livello più alto di consapevolezza. Parliamoci, facciamo domande e godiamo della loro presenza. Permettiamogli di infettarci con le loro idee e modelli e vediamo come questo automaticamente espande la nostra consapevolezza in tutte le direzioni. Invece passare tempo con delle persone inconsapevoli, oltre che noioso, ci fa gradualmente affondare al loro livello. Selezionare con cautela le relazioni.

Salute.
La salute aumenta la consapevolezza, la malattia l’abbassa. Dobbiamo prenderci cura del nostro corpo fisico, perché è il nostro mezzo principale per interagire col mondo. E dobbiamo fornirlo di energia per seguire il flusso dell’esperienza della Vita. Impariamo a mangiare consapevolmente quello che consumiamo, senza distrazioni: mangio, sto mangiando questa cosa (buona!) che influirà sulla mia energia. Chiediamoci sempre: questa cosa che mangio ora produrrà salute o malattia? (chiediamocelo anche quando facciamo la spesa…)

Intenzione.
L’intenzione di alzare la consapevolezza alza la consapevolezza. L’intenzione di abbassarla, la abbassa. (ma va’…?) La consapevolezza ha la capacità di espandersi o contrarsi. Un po’ come la nostra capacità di crescere o di suicidarci. Abbiamo sempre la libertà di scelta. Si può semplicemente dare voce onestamente all’intento dicendo: “Intendo diventare più consapevole e attento”,  e questo fa automaticamente cominciare il processo di espansione della consapevolezza. E usare l’intenzione per qualunque dei precedenti combustibili ha un effetto simile.

Comunque possiamo anche abbassare la consapevolezza quando vogliamo e,  più spesso, quando non vogliamo. Se scegliamo di mentire, aver paura, commettere atti crudeli, rimanere ignoranti, ecc.  la stiamo abbassando e apriamo la porta a più falsità, paure, crudeltà, ignoranza, ecc.
Non esistono mica pensieri neutrali. Conviene sceglierli con consapevolezza.

Con Amore Consapevole,
Yel

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