MICHAEL TEACHINGS

Centomila anni e non sentirli

Una frase che trova accoglienza un po’ dappertutto, sia in ambiti scientifici, religiosi o politici, e che viene considerata un’affermazione ragionevole, è che gli esseri umani siano creati tutti uguali. Lasciando perdere il fatto che poi il mondo umano non solo non consideri di fatto questa affermazione, ma la rinneghi continuamente, che non è di questo che voglio parlare.
Quello che voglio confutare è proprio il concetto di uguaglianza tra gli abitanti di questo pianeta. Non l’uguaglianza morale, che dovrebbe tutelare ogni essere umano nei suoi diritti naturali e sociali: ma l’uguaglianza che sta come fondamento del suo essere unico e individuale.

Mi spiego: nessuno sano di mente potrebbe equiparare un bambino di 5 anni ad un’adulto di 40, né potrebbe dire che sono uguali (anche se godono degli stessi diritti), perché è chiaro che non lo sono. E nemmeno si può dire che uno sia meglio dell’altro: sono diversi, punto.
Ora che cosa succederebbe se scoprissimo che tutti gli esseri umani, a prescindere dall’età anagrafica, sono soggetti a caratteristiche imposte da un’altra anagrafe, di cui poco si parla perché considerata argomento da New Age, e quindi poco scientifico?

Se potessimo comprendere che ognuno di noi ha una storia più o meno lunga alle spalle, fatta di incarnazioni su incarnazioni e cicli di vita in altre zone dell’Universo (e probabilmente anche in altri universi)?
Se potessimo verificare che ciascun essere di questo mondo è l’espressione di un’anima che ha già vissuto e sperimentato la vita senziente in centinaia di vite diverse, che seguono (come tutto nell’Universo) un ordine creato con una precisione divina e incredibilmente organizzata?

Quello che accadrebbe immediatamente è che ci troveremmo ad essere molto più disponibili e meno giudicanti, quindi ad accettare di più i nostri simili, dal momento che non si può pretendere che un bambino di 5 anni ragioni come un adulto di 40, e capiremmo anche che ognuno di noi si trova a vivere uno stadio di vita diverso (non migliore né peggiore) e che tutte queste manifestazioni (comprese quelle che consideriamo riprovevoli o “negative”) hanno la loro ragion d’essere.

La Reincarnazione

Il presupposto per comprendere le differenti età dell’anima è la reincarnazione. Senza di questa non ci sarebbe nessuna possibilità di crescere ed evolvere attraverso dei cicli di vite, e ci ridurremmo ad essere delle semplici pedine che vivono e muoiono casualmente, tra l’altro in condizioni di partenza estremamente differenti e apparentemente scelte a caso. Se così fosse, la vita umana non avrebbe alcun senso, se non quello di godersela il più possibile senza tante preoccupazioni. E io non credo proprio che sia così.

Il senso della vita sta nella possibilità (o meglio ineluttabilità) della crescita evolutiva attraverso una serie di esperienze. Ogni incarnazione ci fa avanzare di un gradino lungo questa scalinata, in cima alla quale c’è il completamento del ciclo vissuto su questo pianeta e il passaggio ad altri cicli in mondi e dimensioni diverse. E’ un po’ come andare a scuola e passare dalla scuola dell’infanzia al liceo: l’università non si frequenta qui, ma in altri piani (forse per questo si chiama “università”?).

La progressione dell’esperienza umana è strutturata attraverso cinque fasi, o età dell’anima sul piano fisico, più altre due in quello metafisico (ne ho parlato in altri post, ma sento l’urgenza di espandere le informazioni). Le cinque età che un’anima vive nel mondo fisico sono: neonata, bambina, giovane, matura e antica; quelle nel metafisico sono trascendente e infinita, di cui non sappiamo molto, non facendo parte di questa nostra esperienza fisica, e di cui non parlerò in questo post.

Dal momento che una scintilla (l’origine dell’anima) si stacca dal Tao (la fonte originaria da cui tutto emana), intraprende il suo viaggio attraverso le varie età per poi, finalmente ricongiungersi ad esso. In questo viaggio, incarnandosi ripetutamente, le sue percezioni si sviluppano e si ampliano, facendo sì che ad ogni vita successiva, si arrivi a vedere il mondo in modi notevolmente diversi, imparando lezioni su lezioni (tecnicamente è più un ricordare che apprendere). Lo scopo finale, come già detto, è quello di ritornare alla completezza del Tao, attraverso un movimento che dalla massima separazione, dalla solitudine e dalla paura, porta all’interezza, alla connessione emotiva e all’amore incondizionato.

Le differenti età dell’anima: l’Anima Neonata.

E’ il primo stadio che un’anima si trova a vivere incarnandosi ed è composto, come tutti gli altri stadi, da molte vite vissute, nell’ordine delle centinaia, spalmate su tempi incredibilmente lunghi (nel senso che ci sono anime che hanno cominciato ad incarnarsi centinaia di migliaia di anni fa), il cui numero varia a seconda della velocità di progressione scelta dall’anima stessa. Questa età dell’anima corrisponde a quella di un neonato (da zero a diciotto mesi) e simile a quell’età è l’attenzione su cui si articola:

Chi sono io? e chi sei tu?
Scopro le regole attraverso tentativi e errori in esperienze rudimentali.
Comincio a giocare! Dove e come posso fare esperienza?
Non riesco ancora a seguire le regole della società, è troppo complicata.

L’anima qui è appena arrivata e si trova in uno stato crudo, per così dire, caratterizzata dall’essere primitiva, piena di paure e indifesa. Spesso vive ai margini della società e predilige la vita selvatica della foresta o in zone isolate del mondo, dove può affrontare le problematiche della sopravvivenza senza la complessità della società tecnologica, che rischierebbero di sopraffarla (o farla ricoverare come malata di mente).
Proprio come un neonato, si concentra principalmente sul corpo: come usarlo e come prendersene cura, e sperimenta il mondo come “me e non me” e tutto quello che non fa parte del suo corpo è “altro”. Se l’altro viene percepito come ostile e crudele nei primi anni di vita, può manifestarsi quella condizione conosciuta come autismo. Se invece questa percezione avviene più tardi, l’anima neonata può reagire con violenza incontrollabile: sadismo, assassinio senza apparente motivazione e atti di inconcepibile crudeltà.

Quello di cui ha bisogno è fare esperienza in modo grezzo e intenso e vive vite fatte di carestia, flagelli, battaglie, oppressioni, inondazioni e così via, perché solo così l’anima può integrare le caratteristiche di questo pianeta e migliorarne la sua comprensione e competenza. L’anima infantile ha bisogno che le venga insegnato cosa è giusto e cosa è sbagliato, e situazioni poco familiari possono produrre confusione e anche ostilità.

Non cerca un impiego, se non per compiti semplicissimi, e alle società tecnologiche può sembrare tonta o malata di mente, anche se può essere intelligente. Non ha esperienza neppure in attività creative: cucinare e mangiare è giusto un esercizio di sopravvivenza, e l’esperienza amorosa è esclusivamente lussuriosa, il sesso è come quello degli animali selvatici. E’ spesso superstiziosa e tende a seguire miti, leggende e rituali per dissipare le paure e avere un senso di protezione.

Non ci sono nazioni nel mondo che siano composte primariamente da anime infantili perché non possono esistere e mantenere una società da sole, senza l’assistenza di anime più anziane. Tendono comunque a raggrupparsi intorno all’equatore perché la sopravvivenza è facilitata dal clima. Il modello evolutivo del nostro pianeta ha raggiunto un livello di maturità tale (più o meno intorno all’anno 2000), per cui nessun’anima infantile potrà più incarnarsi qui, non essendoci più la possibilità di fare esperienze come la carestia (e altre piaghe) su vasta scala.

L’Anima Bambina

L’anima bambina, dopo aver vissuto tutti i livelli dell’anima infantile, si trova con più esperienza di vita sulla Terra e possiede un po’ più di sofisticatezza e un po’ meno di paura. Corrisponde all’età fisica di un bambino ai primi passi (dai diciotto mesi ai cinque anni), ed è caratterizzata da una maggiore mobilità e capacità di esplorare il mondo con più destrezza, sebbene lo consideri ancora come un luogo allarmante e cerchi quindi una guida dalle anime più sviluppate. Il focus su cui si concentra è così composto:

Questa è la regola e così dobbiamo fare.
Ho bisogno che qualcuno mi dica come posso adattarmi e cosa devo fare.
Se non ti integri possono accaderti delle cose incredibilmente brutte (società totalitarie).

L’anima bambina cerca delle autorità superiori che traccino delle regole chiare e definite. Proprio come i bambini, ama la struttura e trova conforto nel sapere cosa aspettarsi dai genitori e dall’ambiente in cui vivono. Le tradizioni, i rituali e la legge e l’ordine le forniscono un fondamentale senso di sicurezza. Tende ad essere irremovibile nelle sue convinzioni e se si trova davanti ad un punto di vista opposto può diventare confusa e ostile, arrivando anche a uccidere per i propri ideali, se è una cosa accettabile per la cultura in cui vive. La sua visione della religione è fondamentalista: storicamente, sono state anime fanciulle che hanno dato vita alle Crociate, all’Inquisizione, all’attività missionaria e al Klu Klux Klan.

Ciò nonostante, le anime bambine vogliono essere buone e amano essere buoni studenti, frequentano le istituzioni tradizionali da cui esigono struttura e guida. Dal momento che le autorità hanno l’ultima parola c’è un’assenza di pensiero originale. Vedono il mondo in modo dicotomico, dividendolo in buoni e cattivi, o considerando Dio come un’autorità maschile opposta al diavolo maligno. Hanno qualche problema con la sessualità, con gradi diversi di vergogna e senso di colpa. Spesso il sesso viene tollerato solo come mezzo di procreazione. Anche il cibo è puramente funzionale, con una dieta sempre uguale e abitudinaria, con poco sapore.

L’anima bambina ha una scarsa introspezione e non comprende che i suoi pensieri, sentimenti e attitudini possono causare problemi psicologici. Se vive delle difficoltà emotive ha la tendenza a somatizzarle, per esempio producendo dei calcoli invece di sperimentare delle emozioni di rabbia. Se cerca aiuto preferisce ricevere una medicina o un intervento chirurgico invece di vedere le cause possibili o dei rimedi alternativi più delicati.

Attualmente le zone con una più alta percentuale di anime bambine sono quelle del Centro America e dell’India, e se ne trovano parecchie anche in Irlanda, in Argentina e in molti paesi del Sudamerica.

L’Anima Giovane

L’anima giovane ha superato le problematiche della sopravvivenza e cerca di scoprire quanto può diventare potente. Come un ragazzo tra i cinque e i tredici anni, comincia ad allontanarsi dai genitori e a raggrupparsi con i compagni per testare le proprie capacità nel mondo esterno, anche se ogni tanto tende ancora a far riferimento ai genitori per ricevere una guida e ed essere riassicurato nelle proprie avventure. L’indipendenza è la motivazione principale, insieme alla capacità di arrivare ad ottenere quello che vuole dalla vita. Il focus:

Ci sei tu e ci sono io, ma tu sei diverso da me e io sono quello che vince.
Il mondo è a mia disposizione.
Posso avere tutto quello che voglio.

L’anima giovane vive una vita avventurosa, impaziente di affrontare le difficoltà del mondo fisico e spesso si pone degli obiettivi impossibili da realizzare. E’ l’architetto della civilizzazione.
L’anima giovane ambisce ad essere prominente e ricca: stelle del cinema, politici, leader religiosi spesso le sono. Non è che persegua sempre quello che le piace, piuttosto quello che pensa possa darle successo. Si informa su dove vive la gente di successo e cerca di vivere lì vicino, comprandosi una casa per proiettare l’immagine di come vuole essere vista. Frequenta le scuole più in vista, quelle che producono dei vincenti.

Vive fondamentalmente per la competizione e può essere brava in quello che fa, ma lo fa per ottenere fama, ricchezza e potere ad ogni costo. E’ un’età in cui si produce molto karma. Ama le sfide e si identifica pesantemente con la propria fisicalità, e non è per niente sicura che la propria coscienza possa sopravvivere al corpo. Questo la autorizza a pensare che la vita sia un’occasione unica e che bisogna viverla per diventare celebri e ricchi. Cerca di evitare a tutti i costi di preservare la giovinezza ed è un’avida consumatrice di prodotti di bellezza e di chirurgia plastica. Anche il sesso è permeato da questa competizione, mentre il cibo diventa un modo per sfoggiare il proprio status.

Non mette in discussione spesso le sue motivazioni e ha difficoltà a comprendere il proprio e l’altrui comportamento. Se ha dei problemi coniugali o di dipendenza si rivolge a qualche specialista, ma per poco tempo, giusto quello utile e risolvere la crisi. Si riempie la bocca di filosofie e di arte e nella fase finale comincia a mostrare interesse per le religioni alternative, in preparazione dell’età che vivrà dopo, quella matura.

Molte delle nazioni più potenti del mondo sono nella fase dell’età giovane e sono caratterizzate infatti da ricchezza materiale, dal potere militare e dall’impatto che hanno sulle altre regioni del pianeta. Alcuni esempi principali sono: gli Stati Uniti, Germania, Israele, Singapore, Hong Kong e Korea. L’intero nostro pianeta è da considerarsi mediamente nella fase giovane ma sta evolvendo verso quella matura, anche se il cambiamento non avverrà in tempi rapidissimi.

L’Anima Matura

Questa è la fase, sempre in analogia con un’età fisica, in cui si passa dalle percezioni che ha un bambino a quelle di un adulto. Corrisponde agli anni dell’adolescenza, ovvero dai tredici ai diciannove. L’anima ha vissuto tutte le fasi precedenti e ha superato la soglia di sopravvivenza e ottenuto fama, ricchezza e potere, ma comincia a sentire una certa inquietudine, un vuoto come se mancasse qualcosa. Inizia a domandarsi chi è veramente e perché è qui. Comincia a cercare la Verità. Il focus è:

La mia vita è intensa, reale e drammatica.
Sembra che tu ed io siamo esattamente la stessa cosa.
C’è qualcosa che manca nella mia vita.
Ho cominciato a cercare un senso.

L’anima matura agisce introducendo nella personalità un’apertura spirituale e questo non è mai facile, e produce molto stress. Durante questa età una nuova energia psichica viene infusa sulla personalità, che non sempre è equipaggiata per sostenerla. La personalità a volte si spezza sotto lo sforzo e produce schizofrenia, psicosi e la più alta percentuale di suicidi di tutte le altre età. E’ come se fosse alla ricerca di qualcosa di non ancora comprensibile: c’è una ricerca ma non è chiaro di che, e questa è la ragione per cui l’anima matura non si gode la vita, a meno che sia circondata da anime gioiose. E’ un ciclo difficile e pieno di problemi intrinseci al ciclo stesso. L’unico aiuto che si può dare è quello di creare un ambiente senza stress.

L’anima matura è completamente coinvolta in problematiche relazionali. Fa esperienza degli altri come gli altri sperimentano sé stessi: le divisioni che separano le persone cominciano a dissolversi. Questa nuova percezione può produrre confusione e una grande agitazione emotiva, ma disegna anche delle nuove priorità e nuove direzioni in cui muoversi. L’anima matura non si aspetta che gli altri siano necessariamente in accordo e vuole essere lasciata in pace e perseguire i propri interessi. Ma questo non significa che sia separata dagli altri, al contrario, quando un’anima matura percepisce l’infelicità intorno a sé, sente la necessità di schermarsi dalle vibrazioni negative. E’ nella sua natura cercare le motivazioni di tutte le cose che accadono nella vita.

Se un’anima bambina vuole una casa come quella di tutti gli altri e l’anima giovane vuole una villa in collina, l’anima matura tende a scegliere un luogo che gli dia tranquillità e serenità. Durante il ciclo maturo, delle porzioni latenti e non utilizzate del cervello vengono attivate e questo produce un’evoluzione della coscienza, ancora in potenza ma pronta per realizzarsi completamente nell’età successiva.

Spesso l’anima matura, per sviluppare l’esperienza di relazione personale, cerca qualcuno con cui vivere per tutta la vita, in pieno contrasto con le motivazioni di potere che spingono le anime giovani. L’amore può essere profondo e duraturo con il partner giusto; con quello sbagliato nasce l’apatia, l’impotenza o la frigidità e l’infedeltà.
Nella cucina eccelle come chef, ama la precisione e il buongusto, prepara tutto con grande attenzione e non servirebbe mai un’aragosta con un Barolo, cosa che un’anima antica non esiterebbe a fare, se ama il Barolo.
Come se tutto questo non bastasse, spesso le anime neonate vengono date a quelle mature per essere cresciute.

Ci sono intere città e comunità composte da anime mature, come Amsterdam in Olanda, o Berkeley in California, o Cambridge nel Massachusets. Paesi con alta percentuale di anime mature sono l’Egitto, la Grecia, l’Italia e la Polonia, dove l’enfasi è posta sullo sviluppo delle relazioni, l’interazione sociale e un certo interesse per l’arte e la filosofia, piuttosto che lo sviluppo di beni materiali.

L’Anima Antica

Dopo le pesanti lezioni dell’età matura, incentrate principalmente sulla complessità delle relazioni interpersonali, l’anima antica si lancia nell’apprendere a padroneggiare la dimensione successiva, il contesto dell’esistenza, chiamato anche spiritualità. Corrisponde all’età fisica adulta ed è un periodo dove la domanda principale è “Qual è il mio scopo nel grande schema delle cose?”, e si focalizza su:

Tu fai la tua cosa e io faccio la mia.
Mi sto stufando di questo gioco.
Comprendo il quadro generale e cerco di vivere in accordo.
Il gioco fisico nel mondo non è più quello che era prima.


L’anima antica percepisce sé stessa e gli altri come parti di un’unico sistema integrato, e comprende che esiste una profonda interrelazione e connessione tra tutte le persone. In un altro vede un aspetto di sé ma tipicamente si comporta in modo individualistico, tollerante e raramente fa qualcosa che non voglia fare. Ama il buon cibo, il buon vino e la buona compagnia e fa un uso diffuso delle erbe in cucina. Non ha molto interesse per il sesso ma è molto sensuale.

Non è motivata a intraprendere una carriera per avanzare, ma nonostante la sua apparente mancanza di attenzione e intenzione, ha spesso una sorprendente buona comprensione di come funziona la società e un’alta intuizione nei confronti delle altre persone.
Per la sua avversione nei confronti del lavoro a tempo pieno viene considerata strana e preferisce rimanere povera e faticare a pagare i conti piuttosto che competere nel mondo degli affari. Non che sia avversa al lavoro in sé, ma si diverte a farlo in un contesto spirituale. E’ più importante la soddisfazione che ne può trarre, sempre che abbia un sapore spirituale. Un’anima antica è attratta dalla libertà che un’occupazione può dare, al contrario delle anime mature che vi cercano delle relazioni intense e stimolanti, e di quelle giovani che cercano il miglior modo per arricchirsi.

Le scelte di un’anima antica possono sembrare stravaganti a quelle più giovani, ma sono scelte che vengono agite con discrezione: le anime antiche sanno come passare nella società senza essere individuate. Gravitano intorno al giardinaggio, alla produzione di vino, all’insegnamento e all’assistenza psicologica. Prima di uscire dal ciclo (è l’ultima età nella dimensione fisica) sentono l’urgenza di insegnare tutto quello che hanno imparato ad almeno una persona.

Come l’anima matura, anche l’anima vecchia ha problemi di autostima, derivanti dal fatto di dover rilasciare tutto il karma accumulato, perché non torneranno più indietro nel mondo fisico. Uno dei suoi compiti principali è di superare gli ostacoli e realizzare il proprio valore come esseri umani. La lezione finale è quella dell’accettazione incondizionata di sé e degli altri e la chiave per ottenerla è il perdono e l’amore.

Dal momento che ha sperimentato un grande numero di vite, la barriera tra essenza e anima si è fatta più debole e la memoria di vite passate diventa più forte. Questo fa sì che possa ricordare talenti e capacità che ha padroneggiato in vite precedenti e del karma non risolto con specifiche persone che incontra. L’ostacolo karmico più grande rimane comunque quello con sé stesse, e questo può risultare estremamente sgradevole e difficile da gestire. Non tutte le anime antiche sono accomodanti.

Le nazioni con un’alta percentuale di anime antiche sono l’Islanda, la Repubblica Ceca, l’Olanda, una buona parte delle aree rurali della Svizzera e della Russia, anche se quest’ultima è governata principalmente da anime giovani.

Con Amore,

Yel (anima antica di 3° livello)

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