Macchina Biologica

Il Risveglio

Non si sa chi abbia scritto questo testo. Ne sono stati pubblicati stralci e parti un po’ ovunque sul web, a volte firmati da qualcuno, ma l’origine iniziale non è mai stata trovata. Non è che importi molto poi: è più importante quello che dice e anche come lo dice. Penso sia una delle migliori sintesi di quello che la parola del titolo intenda. Ho cercato di tradurlo il più fedelmente possibile. Buon…

Risveglio
(autore sconosciuto)

Arriva un momento nella tua vita quando finalmente capisci. Quando, nel pieno delle tue paure e assurdità, ti immobilizzi dove stai e da qualche parte  la voce dentro la tua testa urla: BASTA! Basta combattere e piangere e dare la colpa e sforzarsi per resistere. Allora, come un bambino che si quieta dopo i capricci, riassorbi le tue lacrime e cominci a guardare il mondo con occhi nuovi.

Questo è il tuo risveglio.

Capisci che è tempo per smettere di sperare e di aspettare che qualcosa cambi, o che la felicità, la sicurezza e la tranquillità appaiano magicamente all’orizzonte. Capisci che nel mondo reale non c’è sempre un finale da fiaba, e che ogni garanzia per il “E vissero felici e contenti” deve cominciare da te, e  nel processo nasce, dall’accettazione, un senso di serenità.

Ti risvegli al fatto che non sei perfetto e che non tutti sempre ti ameranno, ti apprezzeranno o approveranno chi o cosa sei, e che questo va bene. Ognuno ha il diritto di avere le proprie visioni e opinioni. Impari l’importanza di amarti e sostenerti, e in questo processo, dall’auto-approvazione, nasce un nuovo senso di fiducia in sè stessi.

Smetti di lamentarti e di incolpare gli altri per le cose che ti hanno fatto – o che non ti hanno dato – e impari che l’unica cosa sulla quale puoi davvero contare è l’inaspettato. Impari che la gente non dice sempre quello che intende e non intende sempre quello che dice, e che non tutti saranno sempre lì per te e che ogni cosa non gira sempre intorno a te. Allora impari a stare sulle tue gambe e a prenderti cura di te stesso. E nel processo, un senso di tranquillità nasce dall’autonomia.

Smetti di giudicare e di puntare il dito e comici ad accettare la gente per com’è e a non far caso ai difetti e alle fragilità umane. E nel processo un senso di pace e contentezza nasce dal perdono.

Impari ad aprirti a mondi nuovi e a diversi punti di vista. Cominci a riesaminare e ridefinire chi sei e cosa davvvero ti rappresenta. Impari la differenza tra il volere e l’aver bisogno, e cominci a scartare le dottrine e i valori che non valgono più, o che non avresti dovuto mai accettare fin dall’inizio.

Impari che c’è gloria e potere nel creare e nel contribuire e smetti di manovrarti nella vita come un semplice “consumatore” che cerca la prossima dose. Impari che i principi come l’onestà e l’integrità non sono ideali datati di un’era passata, ma la malta che tiene insieme le fondamenta sulle quali devi costruire la vita. Capisci di non saper tutto, che non è tuo compito salvare il mondo e che non si può insegnare a cantare ad un maiale*. Impari che l’unica croce da portare è quella che scegli di portare e che i martiri vengono bruciati sul rogo.

E poi impari l’amore. Impari a vedere le relazioni per come veramente sono e non come vorresti che fossero. Impari che solitari non significa soli. Smetti di cercare di controllare le persone, le situazioni e i risultati. Impari a distinguere tra la colpa e la responsabilità, e l’importanza di mettere dei paletti e di imparare a dire NO. Smetti anche di sforzarti così tanto per mettere da parte i tuoi sentimenti, per appianare le cose e per ignorare i tuoi bisogni.

Impari che il tuo corpo è davvero il tuo tempio. Cominci ad averne cura e a trattarlo con rispetto. Inizi a nutrirti con una dieta equilibrata, a bere più acqua, a dedicare più tempo all’esercizio fisico. E capisci che essere stanchi produce dubbio, paura e incertezza e così ti prendi più tempo per riposare. E capisci anche che come il cibo ricarica il corpo, così le risate ricaricano l’anima, e quindi ti prendi più tempo per ridere e giocare.

Impari che, tutto sommato, ottieni dalla vita quel che meriti, e che molto di quello che ti accade è una profezia che si autoavvera. Impari che ogni cosa che valga la pena vale lo sforzo e il desiderio che accada qualcosa è diverso dal lavorarci per far sì che accada. Ma più di tutto, impari che per ottenere successo hai bisogno di una direzione, di disciplina e di perseveranza. E impari che nessuno può farcela da solo e che è OK rischiare di chiedere aiuto.

Impari che l’unica cosa che davvero devi temere è la stessa paura. Impari a entrarci e attraversare le tue paure perché sai che qualsiasi cosa accade la puoi gestire, e soccombere alla paura è come buttare via il diritto di vivere la vita secondo le tue condizioni. Impari a combattere per la tua vita e non a sprecarla vivendo dentro ad una nuvola  di un destino tragico.

Impari che la vita non è sempre giusta e che non sempre ottieni quello che pensi di meritare, e che a volte le cose brutte accadono a persone buone e insospettabili, e impari a non prendere sempre le cose personalmente. Impari che nessuno ti punisce e che non c’è sempre  una colpa per ogni cosa. E’ solo la vita che accade. Impari ad ammettere quando hai sbagliato e a costruire ponti invece che muri. Impari che i sentimenti negativi come la rabbia, l’invidia e il rancore devono essere compresi e canalizzati oppure soffocheranno la vita dentro di te e avveleneranno l’universo che ti circonda.

Impari a ringraziare e a trovare conforto in molte cose semplici che diamo per scontate e che millioni di persone sul pianeta possono solo sognare: un frigorifero pieno, dell’acqua corrente pulita, un letto caldo e soffice, una lunga doccia bollente.
E poi impari a prenderti la responsabilità per te stesso e a farti la promessa di non tradirti mai e di non accontentarti mai di meno di quello che il tuo cuore desidera.

E fai in modo di continuare a sorridere, di continuare a aver fiducia e a stare aperto ad ogni meravigliosa possibilità. Appendi dei sonagli a vento fuori dalla finestra così che tu possa ascoltarlo.
E, infine, con coraggio nel cuore, prendi posizione, fai un profondo respiro e cominci a disegnare la vita che vuoi vivere al meglio che puoi.

Con amore,
Yel

 

*: “Non cercare mai di insegnare ad un maiale a cantare. E’ una perdita di tempo e il maiale s’arrabbia” (Robert Heinlein)

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