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Il significato esoterico del Natale

Questo articolo non ha intenzione di rovinarvi il Natale, ma fornire qualche informazione sulla sua vera origine e sul suo nascosto significato esoterico.
Le origini della festa cristiana del Natale sono anteriori alla cristianità stessa, e fanno riferimento ad una festività pagana chiamata Saturnalia, dove per un’intera settimana (dal 17 dicembre al 25) si onorava Saturno con festeggiamenti come sacrifici umani, ubriachezza, stupri e orge. Durante questi sette giorni, secondo la legge Romana, era consentito infrangere ogni legge senza incorrere in alcuna punizione.
Nel IV° secolo dopo Cristo, la religione cristiana  adottò i Saturnalia con la speranza di convertire i Pagani, promettendo loro di poter continuare a celebrarli come Cristiani (immaginate se accadesse ai nostri tempi). Poichè i Saturnalia non seguivano i principi Cristiani, i leaders dell’epoca si inventarono la data di nascita di Gesù, facendola cadere sull’ultimo giorno delle festività. 
Ancora nel 1466, la Chiesa Cattolica Romana, sotto la guida del Papa Paolo II, forzò gli ebrei a correre nudi per la città, come tributo ai Saturnalia. Secondo l’autore David Kertzer, dal libro Il papato contro gli Ebrei: il ruolo del Vaticano nell’ascesa del moderno antisemitismo: “Prima di farli correre, gli Ebrei erano riccamente nutriti, in modo da rendere la corsa più ardua e faticosa e, allo stesso tempo, più dvertente per gli spettatori. Correvano nel mezzo grida beffarde e risate, mentre il Santo Padre, dall’alto del suo balcone sfarzosamente addobbato, rideva anch’esso di cuore.” 
E’ importante notare che nell’astroteologia, Saturno è Satana. Gli anelli che si scambiano durante la celebrazione del matrimonio rappresentano gli anelli di Saturno. Il nome originale del giorno Sabato era, in Latino, Die Saturni, giorno dedicato appunto a quell’astro. (Il termine “Sabato” venne poi introdotto, facendo riferimento al termine ebraico “sabbat”, giorno del riposo, tanto per confondere un po’ le cose). Insomma, ancora oggi molte persone continuano inconsapevolmente a celebrare i Saturnalia partecipando a dissolutezze e golosità. 
A conferma della connessione di Saturno con la Cristianità, troviamo rappresentazioni del pianeta in molte chiese. Per esempio sul soffitto della chiesa cattolica di Sant’Andrea a Hove, in Inghilterra, c’è un affresco che mostra il sole circondato dalle stelle, da una cometa, una luna crescente e Saturno. Tenete sempre presente che Saturno rappresenta Satana.  Il cerchio interno di 12 stelle rappresenta molto probabilmente i 12 apostoli che circondano il Sole/Dio, che è un’altro riferimento astroteologico a Gesù Cristo, come figlio dell’onnipotente. Il cerchio esterno contiene 9 stelle, la luna crescente, Saturno e una cometa che sembra tuffarsi verso il sole. Queste 9 stelle più Saturno rappresentano i 10 pianeti del Sistema Solare, considerando come decimo pianeta quello da poco scoperto. La luna rappresenta il Sacro Femminino e la Vergine Madre.

Il Duomo di Cologna in Germania, mostra anch’esso chiaramente Saturno effigiato sulle vetrate. Un altro esempio è la Basilica di S. Saturnino a Cagliari, una delle più antiche d’Italia, adiacente alla Chiesa di S. Lucifero (!).
E’ interessante notare come il simbolo astrologico di Saturno sia una croce, con una linea curva accanto, la quale sembra una stilzzazione di qualcuno che si prostra in adorazione. La croce quindi non è un simbolo di santità o del Cristo, bensì è il simbolo satanico di Saturno. Ecco perché Gesù viene ucciso sulla croce: l’evento simboleggia la vittoria di Satana sul Cristo e su Dio.

Ma torniamo al significato esoterico del Natale.

Ogni stagione è un riflesso della inclinazione e rotazione dell’asse terrestre in relazione al sole, il quale è più prominente per metà dell’anno nell’emisfero nord e per l’altra metà nell’emisfero sud. Il solstizio invernale avviene appunto in inverno quando il sole raggiunge la sua più bassa elevazione, che produce la minor quantità di ore di luce e la maggior quantità di oscurità verso il 21 dicembre.
Le stagioni quindi sono definite in base alla quantità di luce e oscurità che il nostro pianeta riceve:
  • Equinozio autunnale – la luce del giorno si affievolisce, giorno e notte equvalenti
  • Solstizio invernale – il giorno più corto dell’anno
  • Equinozio primaverile – la luce del giorno aumenta, giorno e notte equivalenti
  • Solstizio estivo – il giorno più lungo dell’anno
Sia i Pagani che i Cristiani celebrano le loro feste nelle sacre date astrologiche e Il Natale non fa eccezione, essendo una festività celebrata molto più anticamente della Cristianità stessa.
 
Nel senso esoterico, il ciclo del sole rappresenta la crescita dell’anima in consapevolezza, simboleggiata dalla sua illuminazione. Per comprenderlo meglio, immaginate la primavera come la nascita dell’anima. Una volta arrivati all’estate, l’anima comincia la sua discesa dalla dimora spirituale per incarnarsi sul pianeta. Non appena i giorni cominciano ad accorciarsi, a partire dal solstizio estivo, la diminuzione della luce rappresenta il velo dell’oblio, che ci impedisce di ricordare perché siamo qui e quale sia il nostro scopo. Quando poi i giorni cominciano ad allungarsi, a partire dal solstizio invernale, l’anima viene liberata dalla sua manifestazione fisica e comincia la sua ascensione, ritornando alla dimora spirituale in connessione con la Fonte.
Le stagioni ci insegnano quindi molto sui processi di nascita, vita, morte e rinascita, in accordo con il famoso concetto espresso nella tavola smeraldina “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una.”, ovvero il macroscopico (le stagioni) corrisponde al microscopico (la vita dell’uomo). Pensate al processo della nascita e della morte.
Dopo che lo sperma feconda l’ovulo accade un processo di maturazione (gestazione) composto esattamente dallo stesso numero di giorni della maturazione del grano, a partire dal seme. Il bambino attraversa il canale di nascita passando dall’ oscurità alla luce. Come confermato dalle esperienze di premorte, seguiamo lo stesso processo al contrario, attraverso un tunnel verso la luce della Fonte, e questo ciclo è lo stesso delle stagioni, dimostrando che la vita umana è un semplice frattale dell’universo, del cosmo e di conseguenza della Fonte stessa.
 
Il solstizio invernale cade sotto il segno del Capricorno, che rappresenta l’ego e la materia. Nell’astroteologia questo è il momento in cui il Cristo (il sole) indulge nel materialismo dopo aver lasciato la casa del padre, ed è anche il momento in cui Gesù (sempre il sole) muore sulla croce per risorgere dopo tre giorni, esattamente come il sole sembra rimanere fermo sulla costellazione della Croce del Sud per tre giorni, per poi ricominciare a muoversi, allungando le giornate di luce. Che il mito della morte sulla croce e resurrezione sia molto precedente alla nascita di Gesù e che invece sia riferito al ciclo del sole, è ben spiegato nella prima parte del documentario Zeitgeist che trovate in rete.
 
La celebrazione sacra e attuale del Natale sembra abbia l’intenzione di inserire un falso valore, nascondendo la sua vera origine pagana e il suo originale significato esoterico, rendendola in sovrappiù la più grande festività materialistica a supporto del mondo materialistico.
Comunque, buon natale, ehm, buon solstizio!

Con amore,

Yel
 
(Grazie a Gregg Prescott per alcune informazioni fondamentali per il presente articolo)
 

 

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