BLOG

La funzione dei sogni nell’Ascensione

Non mi è mai capitato in vita mia di sognare come sto sognando ora. E dire che dormo la metà del tempo (mediamente 4 ore per notte), ma in quelle poche ore di sonno faccio dei sogni stupefacenti, e considerando che di stupefacenti non ne faccio più uso da un po’, mi sembra chiaro che la mia vita onirica sia connessa con il processo di cambiamento che sto vivendo. Come sempre ne scrivo per chiarirmi le idee e, magari, anche aiutare qualcuno di voi a chiarirsele.

Intanto vi dico che i sogni che faccio hanno almeno tre caratteristiche comuni. La prima è che sono sogni che definirei cinetici, ovvero di movimento. C’è sempre un posto dove andare, c’è sempre un mezzo da utilizzare (moto, auto, treno, ecc.) o, se non c’è un mezzo, c’è comunque una distanza da percorrere a piedi, quasi sempre correndo, oppure volando. Simbolicamente e banalmente mi sembra un’indicazione di un cammino da percorrere, ma non voglio ancora analizzarne il significato.

La seconda caratteristica è che c’è un problema da risolvere: che sia un tentativo di uscire da un edificio labirintico o  che abbia a che fare con una situazione dove vengo accusata di qualche cosa (stanotte ero in piedi su un banco di scuola e difendevo il mio abbigliamento, considerato troppo osè: notare che spuntavano tra il vestito e le calze solo venti centimetri di ginocchio nudo). La sensazione è sempre quella di essere costretti a combattere per difendersi e/o liberarsi. Anche qui mi sembra chiaro il senso.

La terza è che i personaggi coinvolti nel sogno, oltre a certi tipi poco raccomandabili che fanno sempre la parte del villain, sono miei amici e conoscenti reali, quasi sempre provenienti però dal mio passato remoto: ex compagni d scuola, ex amanti, ex amici. E di solito il sogno si conclude con un abbraccio con questi fantasmi che vengono dal passato. Che si tratti di una rivisitazione del vissuto antico mi sembra anche chiaro.

I plot, le trame di questi sogni non sono bislacche come altre volte accadeva. Hanno una coerenza interna che li rende narrativamente molto stabili, a volte anche un po’ noiosi per la loro mancanza di fantasia, come se la mente volesse rimanere in quel punto, a quella situazione simbolica e ritornarci finché non la risolve.
E sono vividissimi, palpabili, assolutamente indistinguibili dalla realtà. Non sono (ancora) sogni lucidi, cioè quelli in cui sai che stai sognando e cominci a pilotare la storia un po’ come vuoi, ma mi accorgo di pensare e agire in modo coerente all’interno del sistema-sogno creato. Cioè non so di sognare , ma mi comporto in modo razionale dentro al sogno, connettendo i punti anche bislacchi che si formano all’improvviso e cercando di dare un senso a quello che accade.
Spesso sono così vividi che mi sveglio in lacrime – se il sogno è stato triste o commovente – o ridendo, se invece si è trattato di una passeggiata assurda e divertente.

Visto che, dormendo poco, ho un sacco di tempo libero ho fatto qualche ricerca in rete ed ho trovato conferme sul collegamento stretto tra i sogni e il processo dell’Ascensione.

Pare che i sogni vividi siano proprio un segno che il processo è in atto: fanno parte del cambiamento energetico. Sono così vividi perché attualmente stiamo tutti lavorando molto nel campo astrale, il palcoscenico dimensionale dove questi accadono (non penserete che avvengano dentro le nostre teste? No, no, si va proprio in un’altra dimensione energetica). Dal momento che la nostra coscienza si sta innalzando a nuove frequenze, ecco che diventa più facile sognare in modo vivido (e lucido) e di continuare a proiettarci in astrale anche da svegli. Tutto questo è una sorta di allenamento per farci sentire a nostro agio nei nostri corpi multidimensionali, anche se ancora li utilizziamo con poca consapevolezza e un po’ di confusione. L’Universo è fantastico in questa sua modalità di farci da allenatore.

Una cosa importante da capire è che in questi momenti di radicale trasformazione su tutti i piani e le componenti del nostro essere, esistenti su differenti dimensioni (i famosi sette corpi di cui parlano tutte le antiche tradizioni) i sogni che facciamo ora non fanno più tanto riferimento al subconscio che li riporta come simboli di avvenimenti legati alla nostra vita psicologica, ma sono in diretta e reale connessione con la riprogrammazione (Yatu, questa parola non me la tolgo più di bocca) che sta avvenendo. Per esempio se la comparsa di una scala nel sogno, normalmente simboleggia una promozione nel lavoro o una crescita d qualche tipo, adesso potrebbe significare una connessione con la modifica della spirale del DNA e con l’Ascensione stessa. Insomma questi sogni sono più reali, connessi con la realtà, di prima.

Questi sogni vividi sono certamente vissuti con emozioni più forti rispetto a quelli che ho sempre avuto nel passato. Sono differenti nella loro portata emotiva e mentale, perché toccano qualcosa di profondo e assolutamente reale, ma non devono preoccuparci davvero. A Cesare quel che è di Cesare: quel che avviene nelle dimensioni astrali avviene lì per una ragione, se pur imperscrutabile ancora, e lasciamo quindi che il sogno rimanga sogno. Non abbiamo nemmeno bisogno di sforzarci ne ricostruirli al mattino: in modo naturale ricorderemo quel che c’è di importante da ricordare. Non forzate nulla e soprattutto, non abbiate paura.

Quest’ultima indicazione vale anche quando, la mattina dopo, leggete il giornale.

Con amore,

Yel


Lascia un commento :

You Might Also Like