Macchina Biologica

L’aggiornamento dell’amore

Ieri sera la mia cara amica Enrica mi ha mandato un breve testo che ho deciso di ripostare qui. E’ un dialogo tanto divertente quanto vero, scritto da un certo Nikolay Bulgakov, del quale però non ho trovato tracce in rete. Potrebbe essere un parente del più famoso Mikhail Bulgakov, l’autore de “Il maestro e Margherita”, ma potrebbe anche essere un nom de plume, non importa.

Comunque, l’occasione di parlar d’amore mi porta ad accennare anche al fatto che ieri, 24 maggio 2017, è cominciato – secondo il calendario Maya – il 64° periodo della Nona Onda, ovvero la frequenza più alta esistente d’amore, quella che potrebbe ristabilire la  Coscienza Unita Illuminata sul pianeta e i suoi abitanti.  Ho scritto ristabilire perché non  sarebbe la prima volta che gli esseri umani hanno la possibilità di vivere nell’unione e nell’amore incondizionato, come illustra l’immagine seguente:

Come si può vedere ogni onda produce una struttura cerebrale ben precisa, ma ogni volta più potente. La Quinta Onda – accaduta non so bene quando, ma sicuramente prima dell’avvento della società patriarcale – aveva già provocato la Coscienza Unita Illuminata, per poi lasciare spazio alla Sesta Onda che invece ridusse la frequenza, producendo la Coscienza Dualista dell’emisfero sinistro (che si sa, governa le funzioni razionali e matematiche: il materialismo insomma). Direi che il periodo in cui avvenne potrebbe essere quello del fiorire dell’homo faber, dai Greci fino alla rivoluzione industriale. In seguito la Settima Onda offuscò del tutto l’illuminazione producendo una Coscienza Unita Oscurata, periodo in cui gli esseri umani perdono quasi completamente il concetto e l’esperienza dell’amore, per poi passare all’Ottava Onda, che illumina la parte destra del cervello, producendo una maggior sensibilità verso gli affari dello spirito e dell’arte, e per finire la Nona Onda, che è cominciata ad ottobre 2011 ed è tutt’ora in corso.  Quest’onda è molto potente e farà sentire il suo influsso per parecchio tempo, ogni volta alzando una tacca del livello energetico, e il dialogo che segue mi sembra sia proprio indicato per definire come agisce.

Assistenza tecnica: – Salve, come posso aiutarla?
Cliente: – Mmm … Ho pensato di installare di nuovo Amore. Mi può aiutare?
– Certamente. Se è pronto, possiamo farlo adesso.
– Penso di si. Da che cosa inizio?
– Prima di tutto, apra la cartella Cuore. Lo sa dove ce l’ha, il Cuore?
– Si, ma posso installare Amore se lì ho anche altri programmi?
– Quali altri programmi ha attivi?
– Ehm … Ho Vecchi Rancori. Poi, Bassa Autostima. E anche Delusione e Frustrazione.
– Oh, è proprio un sistema vecchio. Beh,  Vecchi Rancori non è un problema, Amore li sposterà gradualmente dalla memoria e li conserverà come file temporanei. Lo stesso dicasi di Bassa Autostima. Però deve cancellare Delusione e Frustrazione, perché ostacolano l’installazione del nuovo programma.
– Ma non so come cancellarli!
– Non è difficile. Allora, vada al menu Inizio e provi a cliccare Perdono. Clicchi finché non si cancellerà Delusione e Frustrazione.
– Oh, ok! Ci sono… Però Amore ha cominciato da solo il download… E’ normale?
– Si, si, normale, ma è un programma di base, l’upgrade finale aggiunge la cartella Altri Cuori.
– Mi scrive “Errore. Il programma non funziona con i componenti interni.” Che significa?
– Significa che Amore già funziona con i componenti interni ma non è ancora nel  Cuore. Per farlo, deve iniziare ad amare se stesso.
– Che devo fare?
– Clicchi su Autoaccettazione e poi carichi i files Autoperdono ed Essere consapevoli dei propri pregi e difetti.
– Fatto.
– Ora copi tutto nel Cuore e il sistema provvede. Però deve cancellare a mano, da tutti i menu, Autocritica Verbosa, e svuotare il Cestino. E si ricordi di non caricare mai più Autocritica Verbosa.
– Funziona! Cuore si sta riempiendo di nuovi files. Vedo Sorriso, e Equilibrio dell’Anima. Succede sempre così?
– Non sempre … a volte serve più tempo. Le ricordo un’ultima cosa, un dettaglio importante: Amore è un software completamente gratuito, ma per farlo funzionare deve regalarlo agli altri e poi vi scambierete ognuno la vostra versione. Capito?
– Si, si, certo. Grazie, eh?
– Non c’è di che, siamo qui apposta.

 

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