Macchina Biologica

L’imbastardimento della musica (parte 1)

440 Hz: Non è proprio musica per le mie orecchie

Ho letto un interessante (e complesso) articolo scritto da un musicista, Brendan D. Murphy,
che scava profondamente sulla questione della musica e vorrei riassumere con parole mie quel che dice.

Secondo Brendan l’umanità è la vittima inconsapevole di una guerra di frequenze che è stata condotta per decenni (o millenni), con l’obiettivo di renderci servili e creduloni.
Nella storia moderna, in particolare, è avvenuta una sorta di militarizzazione strategica della musica:  nel 1939 (notare l’anno) viene introdotta nel mondo musicale una frequenza sostitutiva, che definisce la nota LA a 440Hz. Già nel 1910 (durante l’Impero Prussiano, fondatore del sistema scolastico come lo conosciamo) vi era stata una spinta ad adottare la nuova frequenza ma non aveva avuto successo.
Tre decenni più tardi il British Standards Institute ( fondato nel 1901, primo ente di normazione al mondo, ora una multinazionale di certificazione e formazione) adotta lo standard di frequenza voluto dal consorzio Hitler-Rockefeller. In pratica, al momento preciso dei preparativi per la Seconda Guerra Mondiale i finanziatori della guerra (industria petrolchimica e farmaceutica) fanno sì che il LA a 440Hz divenga lo standard internazionale.

La Federazione Americana dei Musicisti l’aveva comunque già accettato nel 1917, seguita nel 1920 dal governo degli Stati Uniti. Le domande da porsi quindi sono: perché il ministro nazista della propaganda Joseph Goebbels ha sostenuto questa strana intrusione nella creatività musicale? come ha fatto a persuadere i presunti nemici di Hitler in Gran Bretagna ad adottare questa accordatura standard (definita superiore per la razza Ariana)? che cosa avevano da guadagnare i nazisti (e i loro finanziatori segreti – ma ben documentati – americani) da questo cambiamento?

E’ interessante notare anche che nell’ottobre del 1953, nonostante ormai lo standard fosse quello dei 440Hz (disarmonico secondo le leggi della fisica-acustica), un referendum di 23000 musicisti francesi (quelli hanno liberté, egalité, fraternité nel DNA) votarono a grande maggioranza il ritorno alla frequenza di 432Hz, da sempre storicamente utilizzata nella musica. Anche noi italiani in un congresso di musicisti nel 1881 approvammo all’unanimità l’accordatura a 432Hz, raccomandata anche da fisici e scienziati.

La vibrazione del suono

Secondo alcune ricerche e analisi preliminari la frequenza LA=440Hz entra in conflitto con i centri energetici umani dal cuore fino alla base della spina dorsale (i primi quattro Chakras), mentre, al contrario invece i chakras superiori vengono stimolati. Teoricamente queste vibrazioni stimolano le funzioni dell’ego e dell’emisfero sinistro del cervello, sopprimendo la mente-cuore, l’intuizione e l’ispirazione creativa.
Per sopprimere al massimo la coscienza umana si devono sopprimere tutte le frequenze con cui risuoniamo naturalmente e che potrebbero migliorarci biologicamente e spiritualmente. Gli strumenti dell’antico Egitto e della Grecia erano accordati sulla frequenza 432Hz e, per quanto riguarda noi chitarristi questa frequenza sembra essere la più pratica, ottimale e bio-friendly che abbiamo.

Ma c’è di più: la coclea, la parte interna dell’orecchio che converte gli impulsi acustici in segnali elettrici  ha una forma a spirale tipo conchiglia. La sezione bilaterale della coclea è matematicamente descrivibile con la serie di numeri di Fibonacci (che definiscono come si manifesta in natura la Legge Aurea) e la recursività della spirale ci permette di decodificare le ottave, percepite sempre nello stesso punto della coclea (sarebbe a dire che senza la coclea non sapremmo distinguere un Do centrale da un’altro Do più alto o più basso).

Rudolph Steiner, il genio visionario fondatore, tra le altre cose, delle Scuole Steineriane, ha detto:

La musica basata sul DO a 128Hz (risultante dall’accordatura del LA a 440Hz) supporterà l’umanità nel suo cammino verso la libertà spirituale. L’orecchio interno degli esseri umani è costruito sul Do a 128Hz.

L’articolo prosegue elaborando più a fondo il concetto ma mi ci vorrà un po’ di tempo per comprenderlo e riportarlo.

Intanto segnalo questo video di cimatica (lo studio dell’effetto delle onde sonore sulla materia) che mostra le differenze tra l’intonazione a 432 e quella a 440Hz.
Provate da voi ad ascoltare e vedere che succede.
 





 

 

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