MICHAEL TEACHINGS

Michael dice

C’è quel gioco per bambini che si chiama “Simone dice”, che ricordo di aver giocato qualche volta. Funziona che uno fa Simone, e comincia a dare ordini agli altri, premettendo sempre “Simone dice…”, ordini che gli altri devono eseguire, tipo “Simone dice… toccatevi l’orecchio destro”, oppure “Simone dice… saltate!”. Chi non esegue il comando, o lo esegue maldestramente, o esegue un comando dato ma senza la premessa, viene eliminato finché non rimane un solo vincitore. Sembra stupido ma è invece un bel gioco divertente che allena all’ascolto e all’attenzione.

In modo analogo gli Insegnamenti di Michael ci danno una serie di istruzioni, o meglio ci forniscono degli strumenti, per poter “allenarci” alla vita, comprenderla più profondamente e diventare capaci di scelte consapevoli e creative. Ho già scritto più volte dell’origine degli insegnamenti e in questo post voglio invece riportare alcuni dei concetti che Michael ha espresso in una canalizzazione utilizzata come prefazione del libro “More Messages from Michael” di Chelsea Quinn Yarbro, pubblicato nel 2010. Penso che possano aiutare a comprendere la filosofia di questo sistema psicologico-spirituale e le sue finalità.

L’Entità Michael (composta da più di un migliaio di anime che hanno terminato il ciclo di reincarnazioni sul pianeta) dice di offrire il suo insegnamento in modo incondizionato. A nessuno viene richiesto di accettare quello che dice, di approvarlo o tanto meno di crederlo e sostenerlo. Dice di non offrire l’unica vera via, perché ogni anima ha molti diversi sentieri che può seguire e ciascuno è capace di trovare il proprio. Lo scopo degli insegnamenti è quello di offrire un servizio di informazioni per i viaggiatori, fornendo dei segnali stradali, per così dire.
Michael dice che le informazioni che fornisce sono valide, visto che non ha alcuna ragione di fornirne di distorte, perché questo imporrebbe delle condizioni all’insegnamento, che invece deve essere considerato un regalo. Sottolinea regalo e non una bustarella: non si aspetta di ricevere nulla in cambio.

Michael dice che chi si avvicina agli insegnamenti può scegliere (tutto è scelta) di ascoltarne le parole e di convalidarle per sé stesso, ma non deve accettarle con un atto di fede, bensì metterle in discussione e testarle per determinare se il metodo e il “messaggio” siano utili per ognuno, dal momento che questo è il mezzo più diretto per averne una convalida sul piano fisico. Nulla di quello che offre deve essere considerato un dogma o una “scrittura”: tutto quello che può avere valore deve essere considerato come una Verità Personale. Quello che può essere valido per uno, può non esserlo per un altro, ma entrambe le Verità sono valide. Gli insegnamenti non devono essere considerati come religiosi, perché questo impedirebbe proprio lo scopo dell’offerta.

Michael dice che uno degli aspetti più facilmente avvalorabili degli insegnamenti è la differenzazione tra Verità Personali e Universali (in realtà dice “Mondiali”, visto che delle Verità del resto dell’universo sappiamo ben poco). Alcune Verità Personali possono essere accettate o cambiate, visto che si tratta sempre di scelte. Per esempio, si può imparare a guarire la balbuzie, se uno volesse farlo, ma non possiamo cambiarci il colore degli occhi o la struttura ossea. Così come non possiamo cambiare la gravità o la radiazione solare, che sono Verità Mondiali. Il piano fisico offre una varietà di Verità a coloro che vogliono esserne testimoni, e questa varietà fa parte dell’evoluzione dell’anima, che spinge alcuni a studiare questi e altri insegnamenti, sia validi che non validi, con lo scopo di renderla comprensibile.

Michael dice di impartire la propria conoscenza perché questo è il suo scopo. Il fatto che sia o non sia utilizzata non cambia né l’insegnamento né Michael stesso. Non importa quale opinione possiamo avere, ma tutti (Michael compreso) continueremo ad evolvere nella direzione che si può definire amore perfetto. L’evoluzione non richiede nulla da parte nostra, facendo parte del Tao, che è completo in sé stesso e contiene tutte le cose e tutti gli avvenimenti in ogni Piano di esistenza. Il Tao non è più divino delle leggi del moto, e non ricerca alcuna forma di venerazione o alcun altra validazione: sarebbe come adorare i nostri globuli rossi, che è una cosa che possiamo scegliere di fare, ma non aiuterebbe un granché.

Michael dice che qualcuno ha descritto il sistema di evoluzione attraverso le incarnazioni come un viaggio dai primati verso il Buddha e che, sebbene sia un’affermazione facile e superficiale, non di meno contiene degli elementi veritieri. Nel corso di un Ciclo di vite, ogni anima – anche la più giovane e immatura – apprende qualcosa, e alla fine del ciclo, ogni individuo, con o senza consapevolezza, comprenderà la natura della vita di un’anima incarnata nel Piano Fisico. Uno studente degli insegnamenti lo dice così:

Si ritorna di nuovo e di nuovo, finché non lo si è compreso bene; e quando lo si è compreso bene, allora si può proseguire.

Questo non significa che ci sia un modo giusto e uno sbagliato per comprenderlo, ma che l’auto-realizzazione, il riconoscimento e la validazione porteranno ad una comprensione che tutta la vita – e tutte le vite – sono ugualmente valide e che la totalità dell’esperienza è, alla fine, l’obiettivo ultimo. La vita è quella che è, e le risposte che le diamo – positive o negative – fanno parte delle lezioni di vita. Come non è necessario “credere” per attivare l’interruttore della luce o una macchina per fare la pasta, così non c’è bisogno di credere per evolvere. Ogni anima sceglie delle vite che favoriscono l’evoluzione, e la personalità, durante ogni vita, può scegliere se vivere o non vivere la vita progettata. In ogni caso la scelta che viene vissuta nella vita è sempre valida, perché ogni cosa che si apprende contribuisce all’evoluzione.

Michael dice che nulla va perduto, ma insiste nell’agire con sovranità e responsabilità nel fare le scelte. Alcune scelte vengono fatte sotto costrizione, altre sono opportunità diverse e altamente variate. Tutto nella vita è scelto: ogni vita, ogni personalità: la vita che si vive è la vita che si è scelto di vivere, e vivendola si ricevono lezioni che contribuiscono alla crescita e alla comprensione di ogni aspetto dell’anima. Al di sopra dell’anima individuale (del frammento del Tao) non c’è nessuno che segna i punti: rispondiamo solo al nostro Sé Essenziale, il quale non accetta scuse, e nemmeno ne ha bisogno, perché percepisce tutto quello che facciamo senza distorsioni, senza gli impacci della paura e delle imposizioni del Piano Fisico.

La paura, dice Michael, è una componente necessaria del Piano Fisico, perché è una risposta che produce un formidabile aiuto per la sopravvivenza di ogni specie, che abbia anima o no. Però una volta che l’anima è installata, la paura si gonfia di risonanze e complicazioni, proiezioni e ampliamenti, così che atti che non sono intrinsecamente pericolosi – pronunciare un discorso, organizzare una cena, o andare ad un appuntamento la buio – produce lo stesso terrore che attraversare un fiume infestato da coccodrilli. Questo accade perché un essere senziente dotato di anima, sviluppa la capacità di anticipare e di preoccuparsi, entrambe le cose creando supposizioni, che è dove le paure si radicano e si fossilizzano. Anche le altre creature possono provare irritazione, attenzione nervosa, ansietà e panico, ma non possono immaginare delle possibilità, e non tendono a intessere la paura accumulando una serie di esperienze terrorizzanti che aumentano quella che già provano.

Michael dice che vuole incoraggiare, chi di noi desidera ricercare la consapevolezza, a farsi domande sulla propria vita e esaminare le esperienze e le percezioni, in modo che possano essere riconosciute e validate. Non tutte le vite sono scelte per attivare la auto-coscienza, come non tutti portano lo stesso numero di scarpe. L’Essenza indicherà il cammino prescelto se viene prestata abbastanza attenzione ai suggerimenti interiori, se c’è desiderio di saperlo. Non esiste possibilità di errore in qualunque scelta venga fatta: esiste solo il scegliere, e le conseguenze che il scegliere porta. Michael dice che stiamo tutti crescendo ed evolvendo e ogni scelta contribuisce a questa evoluzione. Non c’è modo di sfuggire alla scelta dicendo: non scelgo, perché questa è, ovviamente, un’altra scelta.
E conclude:

Le nostre informazioni vengono fornite con amore incondizionato.

Spero di essere riuscita a darvi un’idea dello scopo degli insegnamenti.

Con Amore (non ancora incondizionato)

Yel

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