Macchina Biologica

Nell’Ombra: Un’Odissea Moderna

Lubomir Arsov si definisce, sul suo profilo Vimeo, “un intrepido esploratore dell’inconscio”. C’è anche scritto che viene da Toronto, sebbene il nome sia decisamente slavo (Lubomir, significa “amore e pace”), e il Canada è notoriamente uno dei paesi più creativi per quanto riguarda il cinema di animazione, avendo creato fin dal lontano 1939 il famoso National Film Board, un centro di produzione e distribuzione pubblico di film e documentari, con un riguardo particolare a quelli di animazione appunto. Ma quello che trovate qui non è stato prodotto dal NFB ma è interamente indipendente e autofinanziato dall’autore  ( e se vi piace e volete sostenerlo, lo potete fare qui).

Il film in questione si intitola “In Shadow: A Modern Odissey” ed è un cortometraggio animato di 13 minuti circa, e ritengo sia una delle opere più sincere e intelligenti realizzate fin’ora sul sistema perverso e malato in cui viviamo. E quando dico “sistema” non intendo solamente la struttura sociale, economico e politica che ci sorregge e circonda, ma anche la nostra partecipazione e il nostro apporto, più o meno consapevole, a tale sistema. Ed è questa consapevolezza della presenza insidiosa di “esseri nell’ombra” del titolo, che rende questo cortometraggio così potente, oltre alla incredibile abilità e sintesi nell’esporre la pazzia della società moderna.

Accompagnato da una musica ossessiva e ipnotica (realizzata da Starward Projections), il corto mostra nemmeno tanto metaforicamente, tutta la manipolazione e la violenza che viene perpetuata continuamente sul pianeta e i suoi abitanti: dall’educazione castrante e omologante delle nuove generazioni, alla gestione delle marionette della politica, dalla produzione e  dal controllo del sistema dello show business e dell’informazione, alla soppressione delle reali emozioni degli esseri umani attraverso la distrazione e la creazione di falsi nemici… e insomma tutto quello che vediamo (e non vediamo, spesso) accadere davanti ai nostri occhi in questa caduta senza fine dell’impero capitalistico.

Ma la cosa che mi piace di più è che al contrario di tante altre opere che stigmatizzano il nostro vivere, ma non offrono altro che un futuro di desolazione e distruzione, Libomir (nomen omen) ci ricorda invece che c’è ancora speranza, e ci conduce in un viaggio dall’oscurità verso la Luce, prendendo consapevolezza del reale potere che abbiamo in noi e che le ombre fanno di tutto per ottenebrare.

A me ha fatto bene guardarlo. Grazie Lubomir.

Con Amore,

Yel

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