Noi siamo figli delle stelle

Certo che ricorderete la canzone di Alan Sorrenti di un bel po’ di anni fa, quella che diceva: “Noi siamo figli delle stelle, figli della notte che ci gira into-o-orno… Noi siamo figli delle stelle, non ci fermeremo mai per nulla al mondo-o”.  Beh il testo non c’entra un piffero con il senso di questo post (o si?), però era carina e infatti ve la metto in fondo al testo così potete canticchiarla, se volete. Invece qui si parla ancora una volta degli starseed (letteralmente “semi di stelle”, che è uguale), e se ne parla perchè proprio in questo strano e straordinario periodo sono in molti ad avere la netta sensazione di averci a che fare in qualche modo.
E chi sono questi Figli delle Stelle?

Secondo Ginny Marston, una biondissima channeler americana (canalizzatrice di informazioni che vengono da di là – e lascio a voi stabilire cosa questo di là sia), i FdS sono esseri che hanno fatto esperienza della vita che si vive in giro per vari pianeti dell’universo e anche in differenti dimensioni non fisiche. Però hanno anche vissuto un po’ di vite qui su questo pianeta azzurro ormai slavato, e si sono dati appuntamento qui ed ora per svolgere il loro compito. E il loro compito, o meglio missione, è quella di essere al servizio dell’amore, della luce e della verità (sticazzi) per aiutare l’evoluzione e l’ascensione della Terra. Un fottuto lavoro a tempo pieno, pure.

Alcuni fanno da guida, da apripista, da osservatori, altri da costruttori (in senso figurato, non è che son muratori) e ancoratori, che non c’entrano coi pescherecci ma ancorano la luce alla griglia del pianeta. Si possono suddividere in tre categorie: I Fds con anima antica hanno vissuto centinaia e centinaia di incarnazioni terrestri, sono i più annoiati dalla piccolezza e stupidità della vita qui, ma sono anche i guardiani della Terra. Gente con cui non si scherza, perché ti legge dentro che è un attimo. Poi ci sono i tipici FdS, cioè il gruppo più numeroso, che hanno vissuto dalle 5 alle 50 incarnazioni qui, giusto per prepararsi al grande evento dell’ascensione. Sono un po’ a disagio pure loro ma hanno ancora molta autonomia prima di rompersi definitivamente le palle. Infine ci sono i nuovi FdS, le matricole, quelli alla prima esperienza di vita densa di ‘sto posto e che fanno una gran fatica ad adattarsi: in questa categoria ci stanno anche alcuni bambini cristallo e arcobaleno (io non so chi inventa questi termini, ma rendono l’idea).

La nostra amica Ginny ci dice poi quali sono le caratteristiche di tutti i FdS, sebbene possano essere più o meno marcate a seconda del loro sviluppo animico, come detto sopra. Ne ho già parlato in altri articoli ma voglio specificarli perché diventano sempre più chiari (a me, non so a voi):

  • Una innata difficoltà a adattarsi e a relazionarsi con gli altri, condita con un naturale amore per la solitudine e un desiderio di tornare a casa (…telefono casa)
    Da bambini sono timidi e introversi ma molto creativi, preferiscono passare il tempo inventandosi storie e anche amici immaginari, piuttosto che giocare con gli altri bambini.
    Sono mooolto intelligenti e curiosi. Sono affascinati nell’apprendere tutto ma se sentono che le informazioni sono frivole (ovvero quasi tutte, qui) si disconnettono.
    Vengono diagnosticati bipolari o mezzi autistici perché hanno l’umore altalenante, che dipende dalla loro incredibile sensibilità al mondo che li circonda.
    Tra i 5 e gli 11 anni possono fare esperienze paranormali con fantasmi o figure tenebrose (brrrr).
    Spesso scelgono carriere che hanno a che fare con la cura degli altri.
    Hanno difficoltà a decidere che fare della propria vita perché non c’è nulla su questo pianeta che abbia senso per loro.
    Infatti, si trovano meglio a comunicare con gli animali o a stare in mezzo alla natura.

E poi ci sono anche dei tratti fisici dei FdS:

  • Una strana tendenza alla formazione di lividi.
    Dei corpi molto forti che guariscono facilmente dopo ferite o malattie.
    Estrema sensibilità al caldo o al freddo.
    Un fantastico orecchio musicale e sensibilità ai suoni.
    Occhi eccentrici e intensi, qualunque colore dei capelli ma sempre con un tono rossastro.
    Esagerata reattività ai medicinali, all’alcol e alle droghe con un alto rischio di dipendenza. Più un FdS diventa consapevole e meno diventa dipendente.
    Amano più la notte del giorno, stanno su fino a tardi perchè si sentono in pace quando arriva il buio.

Se ti ritrovi in questi segni, o se te lo senti dentro, anche solo confusamente, è probabile che tu lo sia e tutta la tua ansia che sperimenti ultimamente dipende dal fatto che il tuo essere interiore ti sta suggerendo che stai per attivare la tua missione.
Anche se quelli intorno a te non danno (ancora) segno di capire cosa stia accadendo, tu – proprio tu – sarai in prima linea a mostrare agli altri, che non hanno mai avuto l’esperienza dell’ascensione, come si cavalca quest’onda che viene e che va (e pensa positivo, come dice Jovanotti). Perché tu, caro/a Fsd, l’hai già fatto un sacco di volte.
Mica sei venuto qui a pettinare bambole.

con amore stellare.

Yel

 

 

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