Macchina Biologica

Qual è il ruolo della tua anima? (test)

L’altra sera, a cena con una cara amica, si parlava dei ruoli dell’anima negli insegnamenti di Michael, e in particolare di come si possa comprendere qual è il nostro. Ricordo che ognuno di noi ne ha uno e uno soltanto, e in sintesi possiamo dire che il ruolo rappresenta il tipo di anima che si è, il modello principale del nostro essere: quello che contiene le inclinazioni e propensioni particolari che possediamo.

Il modo migliore per saperlo è quello di farsi tracciare una carta da uno dei canalizzatori di Michael (è come farsi fare una carta natale da un astrologo), che vi chiederà i dati anagrafici e un paio di foto e la modica somma di 30/40 dollari, per poi spedirvi via email il risultato. Ma se non volete spendere soldi e provare ad individuare da soli quale sia il vostro ruolo, ho trovato questo test in rete (dal sito Michaelteachings.com) creato da Dave Gregg (che è il gentilissimo canalizzatore che ha compilato la mia carta), che può aiutarvi nell’opera.

Istruzioni per il test:

Leggete le frasi raggruppate qui sotto. Troverete un po’ di voi in ognuna di esse, ma selezionate il gruppo di frasi che descrive più accuratamente il vostro essere più profondo. Bisogna essere onesti nel valutare le risposte per come si è davvero: non scegliete descrizioni che indicano invece quello che vorreste essere. Il gruppo che riceve il numero più alto è potenzialmente il vostro ruolo, quelli immediatamente successivi possono contenere le altre vostre influenze.

1.

  • Sostengo e do nutrimento agli altri, e considero il mondo come un ospite d’onore.
  • Sento il bisogno di attivarmi per alleviare la sofferenza, rapportandomi personalmente uno a uno.
  • La parola che mi descrive meglio è “servizio”. Sono una persona pratica, competente, efficiente nel lavoro e amo far parte di una squadra che aiuta gli altri.
  • Penso che il servizio sia un compito nobile e, spesso, un dovere.
  • Sono al mio meglio quando possa occuparmi  di quelli che hanno più bisogno.
  • Mostro la mia parte peggiore quando cerco di controllare troppo. So cos’è meglio per gli altri e non sopporto  interferenze alle mie intenzioni. Dal momento che considero aiutare gli altri come una mia speciale chiamata, divento frustrato quando non mi è permesso di farlo.
  • A volte finisco col diventare come una casalinga oppressa o una badante poco apprezzata, sentendomi come uno zerbino.
  • La vita domestica e il senso di casa sono importanti per me. Sebbene per natura non ami l’eccesso, la mia casa è decorosa, confortevole e protettiva. Ho un occhio preciso per le faccende da fare, le mie finestre sono pulite, i pavimenti spazzati e non c’è mai polvere sui mobili.
  • Preparo i miei cibi con orgoglio e considero il cibo come un’espressione d’amore da condividere.
  • Mi considero una persona caritatevole che accoglie rapidamente i bisogni personali degli altri, se è utile ad alleviare la loro sofferenza.
  • Non cerco elogi né voglio salvare il mondo. Aiuto la gente nel momento in cui ha bisogno.
  • Mi piace stare dietro le scene e aiutare le persone individualmente.
  • Sono generalmente riservato di natura, non mi attirano i comportamenti estremi e esagerati, mi piaccioni i piaceri semplici per gente semplice.
  • Gli amici e famigliari possono descrivermi come modesto, dolce, orientato al servizio, produttivo, scrupoloso e attento.
  • La mia scelta ideale nel lavoro potrebbe essere come medico o infermiere, diplomatico, politico, lavoratore sociale, contabile, impiegato, cameriere, o moglie/marito affettuosa/o.

2.

  • Mi piace creare qualcosa di unico e vedo il mondo come una grande tela pronta per la mia creatività.
  • Do il mio meglio quando sono creativo e posso esprimere i miei talenti attraverso le arti, le invenzioni, i lavori manuali, il disegno, la poesia, la musica e le idee.
  • I tatuaggi esotici, i piercings, le acconciature espressive e la moda fanno tutti parte del mio immaginario artistico.
  • Sono affascinato dalla strutture delle cose e ho una curiosità innata per come si fanno, dal grattacielo più alto alla particella subatomica.
  • Il quotidiano è spesso noioso, mi delizio nel cercare la novità nella vita, lasciando il lavoro monotono a quelli che apprezzano tale responsabilità. Non voglio dire che non posso contribuire o aderire ad un tipo di vita produttivo, ma preferisco seguire il ritmo del mio tamburo.
  • Sono famoso per le mie oscillazioni d’umore e quando sono depresso posso modificare l’atmosfera che mi circonda come una nuvola che blocca il sole e tutti ne sono infuenzati.
  • A volte posso sembrare confuso e sradicato.
  • Non sono generalmente a mio agio in un grande gruppo di persone, preferisco il rapporto uno a uno.
  • Do un gran valore al tempo solitario e ho bisogno di spazio personale.
  • Posso essere ultrasensibile, impressionabile e facilmente ferito dalle opinioni degli altri, specialmente se sono pertinenti le mie creazioni.
  • Do il mio peggio quando scivolo dentro i miei mondi deliranti che non hanno quasi rapporto con la realtà.
  • C’è spesso un senso di ordine causale nel modo in cui mi concentro sui progetti e spesso finisco con l’avere una sacco di progetti non terminati, sparsi per ogni dove. Gli altri sono sconcertati dal mio apparente approccio disordinato alla vita, ma io ci vedo sempre una struttura.
  • Gli amici e famigliari mi descrivono come creativo, emotivo, eccentrico, fantasioso, vulnerabile, sognante, spontaneo, artistico, musicale e volubile.
  • La mia scelta professionale ideale potrebbe essere attore, ballerino, artista, chirurgo, modello, falegname, meccanico, designer, artigiano, architetto, inventore, musicista, scrittore, poeta.

3.

  • Mi piacciono le sfide e vedo il mondo come un territorio da conquistare e esplorare: la vita è un gioco e io gioco per vincere.
  • Mi faccio carico delle situazioni e so cosa voglio e come ottenerlo.
  • La parola che mi descrive meglio è “persuasivo”. La mia capacità di persuadere gli altri mi avvantaggia negli affari, nella gestione e nel raggiungimento dei miei obiettivi personali.
  • Do il peggio quando sono coercitivo. Posso essere una testa calda, minaccioso e usare la mia forte presenza fisica per avvantaggiarmi sui deboli. Devo evitare la tendenza a maltrattare gli altri o, come un cane da guardia, essere eccessivamente sospettoso di quelli che entrano nel mio territorio. Ho imparato dall’esperienza che “io posso” non è sempre giusto.
  • Sono uno stratega eccellente, uno che fissa obiettivi e un’organizzatore; uno che muove le cose nella società perché siano fatte.
  • Posso sbagliare quando mi perdo nelle minuzie dei dettagli, e preferisco fare quello di cui c’è bisogno sul momento.
  • Posso essere uno stacanovista nel lavoro, caricarmi di troppe incombenze, e ho poca disponibilità a delegare il lavoro quando necessario.
  • Mi si riconosce un cordiale senso dell’umorismo, ma anche la leggerezza (e la potenza) di un autoarticolato.
  • Diretto, energico e con l’incrollabile abilità di dire le cose come sono, mi manca la sottigliezza per essere diplomatico, o anche di mentire bene. Ma combatto per ogni causa che difende i principi validi e giusti.
  • “Qual è il nocciolo della questione?” potrebbe essere il mio mantra. Sono rapido nell’andare al sodo di ogni situazione e detreminarne i vantaggi.
  • Mi piacciono le sfide, ma a volte perdo della preziosa energia combattendo contro troppi mulini a vento e perdo la capacità di discriminare cos’è importante.
  • Sono sfacciatamente fisico, con un corpo muscoloso, o comunque molto solido, e mi godo i piaceri dell’esistenza terrena, ho un forte appetito sessuale, per il cibo, per gli sport e tutte le sfide connesse con il successo. Quando entro in campo lo faccio seriamente e, nelle interazioni fisiche con gli altri, devo sempre stare attento alla mia forza per non fare male.
  • Sono sorprendentemente materno, accudisco bene e posso sfoderare la spada, se necessario, per proteggere le persone che amo.
  • Gli amici e famigliari possono descrivermi come leale, produttivo, concentrato, con i piedi per terra, competitivo, coraggioso, onesto, tosto, di sani principi, ligio ai doveri, testa calda, mascolino, amante delle sfide e un buon protettore.
  • La mia professione ideale potrebbe essere uomo d’affari, inprenditore, capo, direttore, poliziotto, pompiere, avvocato, soldato, guardia carceraria, atleta, muratore, buttafuori.

4.

  • Sono ben informato, orientato ai dettagli e naturalmente curioso del mondo.
  • La prima cosa che la gente nota in me è la mia neutralità. Provo emozioni, anche appasionnate, ma mi controllo.
  • Vedo il mondo come una materia di studio, e la vita come una gigantesca scuola in cui imparare.
  • Amo accumulare conoscenza e renderla disponibile per il beneficio degli altri. Sono spesso circondato da una pila di libri, accaparrando ogni testo che trovo  oltre qualunque ragionevole possibilità di immagazzinarli.
  • A volte mi sento come il bibliotecario dell’universo: un osservatore vigile, un archivista e un cronista di informazioni importanti.
  • La parola che meglio mi descrive è “ricerca”. Sono totalmente assorbito dai miei studi e perseguo senza fine la ricerca dei frutti proibiti della conoscenza fino al punto in cui ho metaforicamente assaggiato quello che offrono.
  • A volte sono così secchione che parlo di cose solo in teoria, senza averne esperienza.
  • A volte sono ossessionato da fatti inutili e banali.
  • Nel mio desiderio di conoscere e di fare esperienza, mi viene da provare subito ogni cosa. Questo mi porta a circostanze poco piacevoli, ma fare esperienza è il mio modo di agire. Non importa il risultato, c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, e anche solo farne esperienza significa che la missione è compiuta.
  • Possiedo il distacco necessario per essere un mediatore eccellente, ho una naturale neutralità che mi aiuta a relazionarmi con ogni tipo di gente. Sono generalmente non conflittuale, radicato e affidabile.
  • Con la mia mente, che come una spugna assorbe fatti, numeri e informazioni pertinenti, posso essere una risorsa preziosa per gli altri.
  • Se esaurisco le cose da studiare mi creo qualche nuova cosa giocando al gioco “Cosa succederebbe se…?”
  • Do il mio peggio quando tendo a far congetture e ipotesi per riempire i vuoti del mio sapere.
  • Gli amici e i famigliari mi possono definire neutrale, un ricercatore, uno che organizza le informazioni, un avido studente di filosofia, scienza e storia.
  • La mia professione ideale potrebbe esser quella di scienziato, scrittore, professore di liceo, storico, filosofo. Sono naturalmente attratto dalle professioni che hanno a che fare con l’informazione. Assorbo quelle di internet come una spugna.

5.

  • Mi piace comunicare le mie intuizioni.
  • Mi trovo a mio agio con nel parlare, e il mondo è il mio pubblico.
  • Le gente dice che ho un’affinità naturale con l’umorismo.
  • Sono un dotato divulgatore della verità e condivido le mie intuizioni con una chiarezza che informa e intrattiene. Amo giocare con le parole e esprimermi in modi unici e colorati.
  • La parola che mi descrive meglio è “espressione”. Senza falsa modestia, mi si nota nella folla. Ma sia che la mia espressione sia oltraggiosa o informativa, sono un portavoce arguto della condizione umana, e porto saggezza e giocosità.
  • Una delle mie paure più grandi è quella di essere incompreso. La chiarezza nella comunicazione è assolutamente imperativa.
  • C’è spesso dentro la mia testa un commento continuo che non si ferma mai. Se non sto chiacchierando con gli  altri, sono perfettamente in grado di aver lunghe conversazioni con me stesso. In altre parole, parlando generalmente, in generale parlo.
  • Do il mio meglio quando ho qualcosa di significativo da dire, che accade spesso. Ho un talento naturale per raccogliere e distribuire informazioni uniche che possono fare la differenza per le vite degli altri.
  • Sono un intrattenitore nato, ho la capacità di catturare l’attenzione della gente e contemporaneamente intrattenerli mentre solletico le loro menti con conoscenze di valore. Sono un grande insegnante.
  • Do il mio peggio quando non solo non ho l’ulima parola, ma le ultime cinquemila. Posso ubriacare le mie vittime con un tornado di parole ed è meglio non mettersi a litigare con me.
  • Nel momento peggiore posso manipolare e distorcere i fatti per il mio tornaconto personale, tipo un venditore di automobili usate o quegli avvocati untuosi da 500 euro all’ora che tutti odiano.
  • Amo essere al centro del palcoscenico e l’animatore delle feste, odio essere ignorato.
  • A volte sono esageratamente emotivo e in casi estremi sono melodrammatico. In breve mi incarto da solo nelle mie telenovelas.
  • Gli amici e famigliari mi possono decsrivere come divertente, pieno di intuizioni, grande comunicatore, insegnante naturale, uno che ama giocare al lavoro, uno che illumina le folle.
  • La mia professione ideale è attore (soprattutto sul palcoscenico), insegnante, scrittore, evenditore, politico, annunciatore tv, portavoce, veggente, comico.
  • La vita è una produzione teatrale: spero solo di avere la parte principale.

6.

  • Cerco di servire il bene superiore e, metaforicamente parlando, vedo il mondo come la mia parrocchia.
  • Il termine che mi descrive meglio è “compassione”.
  • Aiuto le persone ad affrontare le loro paure con ottimismo e una comprensione superiore così che possano superare i blocchi che prima le spaventavano.
  • Sono una fonte di ispirazione per quelli che mi stanno intorno e so istintivamente cosa è meglio per loro.
  • Non sono contrario all’uso della politica come mezzo per far progredire la mia visione personale, sia dietro le scene che in campo.
  • Ho un bisogno incontenibile di innalzare le coscienze.
  • Ispiro le persone a raggiungere il loro potenziale.
  • Sono emotivo, effervescente e traboccante d’energia, affronto la vita con determinazione e scopo. Mi sento spesso come fossi in missione, e raramente passa un giorno senza che trovi un modo per migliorare il cammino spirituale per me o per le persone intorno a me.
  • Mentre cerco di ispirare gli altri con la mia inesauribile riserva di compassione e visione, a volte evangelizzo in modo inappropriato e senza richiesta.
  • Occasionalmente infstidisco gli altri perché pretendo un’alta condotta morale. L’indignazione moralista è un’attività rishiosa e ho dovuto imparare che mostrare superiorità non aiuta a far crescere la consapevolezza.
  • Gli amici e famigliari possono dire di me che sono ispirato, compassionevole, visionario, un guaritore naturale, un leader di una congregazione, uno che può ispirare una guarigione globale.
  • Sono abile nel guarire gli altri, sia psicologicamente che spiritualmente.
  • La mia scelta professionale potrebbe essere di portavoce politico o religioso, psicologo, maestro spirituale, fondatore di organizzazioni non profit, uno che vuole salvare il mondo.
  • Genuinamente caloroso e nutriente in automatico, sono appassionatamente interessato alla crescita spirituale del mio “gregge” e ispiro le persone ad andare oltre le limitazioni autoimposte per accogliere la vita in modo più pieno.

7.

  • Mi interessa guidare, dirigere e delegare. vedo il mondo come il mio regno, e se ne avessi il mandato condurrei le persone dove vogliono andare.
  • La parola che mi descrive meglio è “padronanza”. Voglio che le cose siano fatte perfettamente subito e raramente accetto una seconda scelta. Cerco l’eccellenza in tutto e ho degli standard precisi.
  • Raramente mi fermo prima di aver padroneggiato qualcosa e concentro la mia attenzione su quel che faccio finché non l’ho terminato.
  • Sono un perfezionista ma questo ha i suoi lati negativi, e posso essere fin troppo duro con me e con gli altri.
  • Ho un’abilità istintiva nel bilanciare le energie opposte.
  • Dato che sono un leader naturale, mi aspetto di avere il controllo in ogni luogo. Se sono in posizioni subordinate salgo rapidamente di grado.
  • Attiro l’attenzione senza provarci. Le gente si riferisce a me come a una voce autorevole, Cercano il mio consiglio e spesso diventano amici leali e compagni, ma io permetto solo a pochi selezionati di entrare nel mio circolo ristretto.
  • Sono un abile conciliatore e posso velocemente comprendere una situazione, buttare quel che non funziona e condurre le persone all’azione.
  • E’ importante rispettare la dignità degli altri quando si risolvono conflitti o si cercano soluzioni. Quando collaboro o sono in trattative, preferisco creare scenari dove tutti vincono.
  • Come leader sono esperto nel vedere il quadro generale e questo mi guida nel delegare il lavoro a chi possiede talento e capacità necessari per compierlo.
  • Non mi piace chiedere aiuto o sembrare vulnerabile o debole.
  • Do il mio peggio quando sono tirannico: divento intollerante, arrogante e senza scrupoli.
  • Gli amici e famigliari mi possono descrivere come competente, radicato, imperioso, un leader naturale, una presenza influente, uno che risolve i problemi, uno che controlla le proprie emozioni e che ha una visione estesa che gli permette di vedere in grande.
  • La mia scelta occupazionale potrebbe essere quella di direttore generale di un’impresa, produttore cinematografico, comandante militare, imprenditore, economista, direttore di banca, direttore d’orchestra, allenatore sportivo, barista, o qualunque altra attività che richieda un lavoro di supervisione o di soluzione a problemi.

Una volta verificato quale sia il primo gruppo con un maggior numero di risposte, potete guardare lo schema seguente e vedere qual è il ruolo principale della vostra anima. I due gruppi che seguono immediatamente sono le altre influenze.
I ruoli sono sette, come specificato negli articoli precedenti, ed ognuno di essi si porta appresso una parola chiave che ne sintetizza e descrive l’essenza:

1. Servo (Servizio)
2. Artigiano (Creatività)
3. Guerriero (Persuasione)
4. Erudito (Conoscenza)
5. Saggio (Espressione)
6. Sacerdote (Compassione)
7. Re  (Padronanza)

Nel mio caso, per esempio, la mia carta (ma anche le risposte del test) dice che sono un Sacerdote, con una forte influenza di Erudito e una di Re (le definizioni sono date convenzionalmente al maschile, sebbene l’anima non abbia genere). E questo fa si che oltre al bisogno di ispirare gli altri verso il bene superiore (sacerdote), la mia influenza erudita mi rende propensa ad accumulare conoscenza, mentre quella regale mi spinge a creare situazioni gloriose e esaltate. Sebbene avessi già intuito alcune delle mie caratteristiche, devo dire che vederle definite con precisione mi aiuta molto ad accettarmi e amarmi.

Avete voglia di scrivere nei commenti qual è il vostro ruolo?

Con amore,

Yel

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