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Qual è il tuo drago? (test)

In tutte le storie mitologiche più antiche che raccontano la trasformazione dell’eroe c’è sempre un drago da sconfiggere. Senza la sfida che porta il drago, la storia non avrebbe alcun dramma e risulterebbe alquanto noiosa:lo sforze eroico dell’eroe per combatterlo e vincerlo rende la sua vita affascinante e meritevole di esser vissuta.
Nello stesso modo possiamo considerare le nostre vite come elaborati giochi cosmici, dove ci sono sempre sfide e ostacoli che rendono il gioco più affascinante e interessante. Uno degli scopi principali del gioco della vita è proprio quello di vincere il drago e trasformarlo in un alleato. Ma prima dobbiamo conoscere di che tipo di drago si tratti.

Attraverso le varie epoche i draghi sono stati chiamati in molti modi diversi: i sette peccati capitali, i sette vizi, il peccato originale, la natura umana, la caduta dell’uomo, Satana, gli spiriti malvagi, eccetera. Ognuna di queste descrizioni suggerisce che gli esseri umani vengono posseduti dal diavolo, dai demoni o dalla propria innata debolezza e peccaminosità. Secondo questa visione le persone sono senza difesa di fronte a questi draghi e si possono evitare solo attraverso suppliche agli dei con preghiere, rituali e sacrifici.

Nei nostri tempi moderni, abbiamo definito questi draghi in modo più scientifico, chiamandoli disfunzioni, psicopatologie, meccanismi di difesa, dipendenze, nevrosi, comportamenti aberranti, anormali e asociali. Abbiamo attribuito l’origine di questi demoni moderni a condizionamenti famigliari, a misere condizioni sociali, a squilibri ormonali o al patrimonio genetico. In ogni caso, nonostante la nostra grande scienza, non siamo ancora riusciti ad abbattere questi vecchi draghi e liberarci dalla loro piaga. Loro continuano a regnare sul nostro mondo e spesso confondiamo quello che portano con il nostro comportamento ordinario quotidiano.

I draghi stanno dietro ad ogni disfunzione principale e dipendenza che sperimentiamo nelle nostre vite: c’è un drago dietro ad ogni ostacolo che si presenta al potenziale umano. I draghi si mascherano e vengono scambiati socialmente come premi per ottenere fama, fortuna e uno status sociale più alto. Li chiamiamo potere, genialità, modestia, forza, vivacità, sacrificio e coraggio. Sembrano tutte cose buone e belle, vero?

In realtà i loro nomi sono altri: arroganza, autosvalutazione, impazienza, martirio, autodistruzione, avidità e testardaggine; ognuna di queste parole descrive la causa di tutta la sofferenza creata dall’essere umano. Sebbene guardando alla storia dell’umanità potrebbe sembrare che non ci sia alcuna speranza di eliminare queste piaghe che flagellano le nostre migliori intenzioni, è possibile invece sconfiggere i draghi responsabili con un’accurata informazione, un desiderio intenso, perseveranza, il coraggio di ammettere le difficoltà e l’umiltà di chiedere aiuto.

La prima cosa da fare è identificare quale sia il drago principale che blocca il nostro cammino, poi quale sia quello secondario, che appare quando il primo è stato domato. I draghi permettono raramente di essere visti e quando sono sotto scrutinio scompaiono o si mutano in qualcosa di più seducente. Ecco perché la maggiorparte delle persone sono all’oscuro rispetto ai loro draghi: è più facile vederli in azione negli altri.
E’ utile chiedere ai propri amici di dirvi quali pensano siano i vostri. Provate comunque a cimentarvi con questa lista che vi può aiutare a indentificarli. Quale gruppo contiene più affermazioni che ricordano il vostro comportamento abituale? Pensate, in particolare, a come rispondete quando state cercando di imparare qualcosa di nuovo e difficile, o quando siete sotto stress. Definite poi quale sia il drago principale e quale il secondario. E siate più onesti possibile.

Primo Drago
Divento silenzioso e un po’ distante con persone che non conosco.
Alcuni dicono che sono una persona difficile da conoscere.
Trovarsi in imbarazzo pubblicamente è come morire mille volte.
Mi piace sentirmi speciale.
Appaio agli altri come uno che ha ogni cosa sotto controllo.
Devo lavorare duro per superare la mia timidezza.
Odio essere giudicato e paragonato.
Penso che se le persone mi conoscessero davvero penserebbero che sono fantastico.
E’ duro ammettere che mi sono sbagliato.
Scusarmi è molto difficile.
Sono molto critico verso me stesso e spesso sono segretamente critico nei confronti degli altri.
Mi preoccupo di come sembro.
Cerco di dare un’occhiata al mio riflesso nelle vetrine per vedere se sono ok.
Vincere è molto importante per me.

Secondo Drago
Dubito spesso delle mie capacità e mi sento inadeguato.
Se penso di aver sbagliato mi scuso profusamente.
Se qualcosa va storto, di solito penso che è stato per causa mia.
Mi dicono spesso di stare ritto e non crollare con le spalle.
Sono molto duro con me stesso.
Ci sono molte cose che mi piacerebbe fare ma dubito di me stesso e ho paura a correre dei rischi.
Mi dicono che mi manca fiducia in me stesso.
Spesso penso che un’auto nuova o dei vestiti nuovi siano troppo belli per me.
Penso che gli altri possano fare le cose meglio di me.
Spesso parlo coprendomi la bocca con la mano.
A volte mi chiedono di alzare la voce perché non mi si sente.
Mi accorgo di aver spesso il respiro corto.
Quando sono a disagio guardo verso i miei piedi.

Terzo Drago
Penso spesso che l’erba è più verde e le cose son migliori da un’altra parte.
Sento che non troverò mai quel che cerco.
Quando qualcosa va storto, vado a far shopping per sentirmi meglio.
Quando qualcosa va storto, mi viene da mangiare e non riesco a fermarmi.
Spesso mi privo di qualcosa quando ho una voglia. Cerco di controllarmi ma è davvero dura.
Spesso perdo la battaglia e mi concedo di tutto. Poi però mi sento colpevole e sto male.
Amo le cose materiali. Anche se non ho bisogno di qualcosa, me lo compero.
Spesso sogno di avere tutto quello che voglio.
Mi preoccupo di finire con nulla.
A volte non riesco a decidere tra tutte le cose che voglio e finisco con il non averne nessuna. E poi mi sento davvero male.
Ho delle dipendenze.
Spesso punto su delle imprese ad alto rischio.
La gente pensa che vendo le cose a prezzi esagerati.
Abbassare il prezzo è doloroso.
Spesso incolpo il mio partner per la mia mancanza di soddisfazione.

Quarto Drago
Quando le cose vanno male, mi bevo un po’ di drinks per sentirmi meglio.
Mi piace essere in controllo, ma spesso lo perdo in molte situazioni.
Spesso mi sento davvero disperato.
A volte penso di uccidermi perché la vita è troppo dolorosa.
Assumo delle droghe per essere meno sensibile al dolore di vivere.
Rischio molto con la mia vita: guidando velocemente, dando fiducia a gente che non merita o finendo in posti pericolosi.
A volte penso che gli altri starebbero meglio se non ci fossi più.
Penso spesso che non vivrò molto a lungo.
Mi sento fuori controllo molto spesso.
Ho lasciato alle mie spalle una lunga fila di relazioni danneggiate e accordi violati.
Mi sposto di frequente per ricominciare la mia vita, ma non funziona.
MI preoccupa che potrei fare davvero del male a qualcuno.
Mi piace dimostrare che il pericolo non mi fa paura.
Ho degli scatti violenti.

Quinto Drago
Mi sembra spesso che ci sia troppo poco tempo per fare tutto.
A volte rompo o inceppo le cose nella mia fretta di andare avanti.
Mi preoccupo che la vita mi passi davanti prima di poter fare tutto quel che voglio fare.
Faccio fretta ai miei bambini, agli amici o ai dipendenti perché sono troppo lenti.
Mi dicono che sono intollerante e penso abbiano ragione.
Spesso interrompo le persone e finisco le frasi per loro.
Odio aspettare, e a volte mi saltano i nervi se ci vuol troppo tempo per qualcosa.
La gente in questo mondo è maledettamente lenta.
Nella mia fretta di fare tutto, spesso arrivo tardi ai miei appuntamenti.
Sono spesso in ritardo e nel frattempo dimentico le cose.
Mi riesce difficile rallentare persino in vacanza.
Spesso mi affretto senza alcuna ragione.
La mia lista di cose da fare è lunga e il mio tempo poco.
Mi sento stanco e stressato il più delle volte.

Sesto Drago
Spesso mi sento intrappolato dalle circostanze.
Mi dicono che mi lamento molto, ma sono loro che non capiscono.
Spesso sento di non aver scelta.
Se non fosse per certe persone, la mia vita sarebbe migliore.
Mi fa arrabbiare quando mi dicono che sono libero di fare quel che voglio, perché non conoscono la mia situazione.
Nella vita non puoi solo fare quello che vuoi. Ci sono molte cose che ti frenano.
Spesso sento che mi danno per scontato. Non sanno quanto faccia per loro.
Quando qualcuno mi dà dei suggerimenti, penso di solito a tutti i motivi per cui non funzioneranno.
Mi sembra di non poter trovare qualcuno che possa aiutarmi.
Nessuno può aggiustare i torti che mi son stati fatti nella vita.
Sento che faccio molto per gli altri e loro mi ripagano facendomi fare ancora di più.
La maggiorparte dei bambini non sono più grati per quello che hanno.
Trovo difficile dire no a delle richieste.
Spesso penso di essere iellato: le cose vanno peggio per me che per le altre persone.

Settimo Drago
Quando ho dubbi, di solito dico no.
Odio quando qualcuno cerca di dirmi cosa fare o come devo essere.
Quando faccio un programma, nulla può impedirmi di portarlo a termine.
I cambiamenti rapidi mi spaventano.
A volte faccio il contrario di quello che mi dicono, giusto per mostrare chi è il capo.
Posso essere molto ostinato se voglio.
Nessuno può cambiarmi la testa. Solo io posso farlo.
Dicono che sono proprio bravo a puntare i piedi.
Nessuno può farmi fare quello che non voglio fare. Nessuno.
A volte punto i piedi anche con me e blocco il mio progresso.
Posso cavarmela da ogni situazione.
E’ duro cedere, anche quando so che sto sbagliando.
Nessuno può impedirmi di fare quel che ho progettato.

I risultati son dopo l’immagine.

Primo Drago: Arroganza
Secondo Drago: Autosvalutazione
Terzo Drago: Avidità
Quarto Drago: Autodistruzione
Quinto Drago: Impazienza
Sesto Drago: Martirio
Settimo Drago: Testardaggine.

Ne riparliamo.

Con Amore,
Yel

(Test originale di José Stevens, Transforming your dragons)


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