I resistenti del Rhode Island (scie chimiche, ecc.)

Il Rhode Island, nella regione del New England, è il più piccolo stato degli Stati Uniti per superficie ma il secondo per densità abitativa. Si vive ben pigiati lì. E’ anche uno dei primi 13 stati che dichiararono nel 1776 l’indipendenza dall’impero britannico,  due mesi prima delle altre colonie, e l’ultimo nel ratificare la Costituzione degli Stati Uniti. E’ gente che ama pensare per conto proprio, un po’ dei rompipalle insomma. E infatti che cosa ha fatto il Rhode Island a proposito della geoingegneria? (sapete, tutto quel popo’ di manipolazioni velenose della terra, dell’acqua e dell’aria, che vengono attuate a nostra insaputa: comprese le scie chimiche, sì).

Uno dei legislatori dello stato del Rhode Island, Justin Price – uno  che ha fatto proprio bene i suoi compiti a casa – a marzo di quest’anno ha introdotto nelle Leggi generali dello stato relative a salute e sicurezza” il “Geoengineering Act of 2017“, che ha il seguente intento legislativo:

(a) La “Geoingegneria” viene qui definita come la manipolazione intenzionale dell’ambiente utilizzando attività nucleari, biologiche, chimiche, elettromagnetiche e/o con altri agenti fisici, che ha l’effetto di modificare l’atmosfera della terra e/o la sua superficie.

(b) L’assemble generale del Rhode Island afferma che la geoingegneria utilizza molti metodi e tecnologie che producono attività rischiose che possono minare la salute e la sicurezza degli esseri umani, dell’ambiente e dell’economia dello stato del Rhode Island.

(c) Di conseguenza è intenzione dell’assemblea generale del Rhode Island di regolare le attività di geoingegneria come di seguito illustrato nei termini e nelle disposizioni di questo Atto. (il testo originale lo trovate qui).

Se andate alla Sezione 23-23-8-3 trovate che l’Atto definisce l’ambito della geoingegneria soggetto alla presentazione di una “lista della lavanderia” delle tecnologie utilizzate, che possono non essere familiari al pubblico, e di quelle tecnologie avanzate che vengono considerate come “manipolazione intenzionale dell’ambiente”.
Il Rhode Island fa davvero sul serio perché poi aggiunge che le tecnologie considerate come intenzionali manipolazioni dell’ambiente includono, per esempio:

Solar Radiation Management (gestione della radiazioni solare), come vengono chiamate le scie chimiche
Implementazioni di geoingegneria sul terreno o nell’atmosfera prodotte da attrezzi e veicoli, includendo i droni
Oscuramento delle nubi o il loro imbiancamento
Schermi e ombrelli solari e atmosferici, per esempio quelle particole riflettenti come il diossido di zolfo o l’ossido di alluminio
Ionosfera artificiale (con l’utilizzo di nuvole di plasma ad alta densità)
Fertilizzazione degli oceani utilizzando ferro o calce
Raffreddamento e formazione di ghiaccio nell’artico con mezzi artificiali
Alberi geneticamente modificati, che assorbono il CO2
Nerofumo o emissioni di carbone nero
Distribuzione atmosferica di radiazioni in radiofrequenza o microonde
Attività di geoingegneria aerea

E che i legislatori del Rhode Island abbiano fatto bene i loro compiti si evince anche dalla lista delle conseguenze derivanti da queste pratiche, conseguenze che ogni essere vivente sul pianeta dovrebbe sapere prima che sia troppo tardi per salvarlo, e per salvare le prodigiose forme di vita che il pianeta ospita:

L’oscuramento globale della luce riduce l’assorbimento della vitamina D per gli esseri umani e gli animali
Riduzione della fotosintesi
Modificazione dei modelli locali di piovosità
Contenuti chimici nelle precipitazioni
Contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo quando questi particolati cadono sul terreno
Degradazione della salute degli umani, degli animali, della vegetazione e di ogni altro organismo vivente
Accelerazione della perdita di biodiversità e delle specie
Meno luce del sole diretta che raggiunge la Terra (le stime correnti parlano del 25/30% in meno a causa delle scie chimiche)
Aumento delle piogge acide, contenenti zolfo e ossido di alluminio
Siccità e inondazioni
Aumento delle radiazioni ultraviolette (UVA, UVB e/o UVC)
Diminuzione della visibilità
Innumerevoli perdite economiche (la lista lunghissima è sull’Atto originale)
Tra gli altri numerosissimi dati, menziono una cosa definita pula (chaff), un particolato di vetroresine rivestite di alluminio (i famosi filamenti di ragno che si trovano nell’aria e che vengono respirati da tutti). E pare che producano l’alzheimer.

In conclusione: la geoingegneria viene definita manipolazione intenzionale dell’ambiente, e a causa del danno prodotto da queste attività, per poterle effettuare devono essere richieste delle speciali licenze dallo stato del Rhode Island. La partecipazione pubblica deve potersi esprimere su queste licenze e l’impatto ambientale deve esser noto pubblicamente. Le pene per la violazione di questo trattato sono una multa di non meno di 500mila dollari e/o l’incarcerazione per non meno di 190 giorni.

Ovviamente questa è solo una sintesi dell’Atto, che nell’ultima pagina afferma enfaticamente che:

Questo atto introduce un sistema per regolare la manipolazione intenzionale dell’ambiente attraverso vari mezzi, che viene definita geoigegneria. Questo atto determina che chiunque voglia impegnarsi in attività di geoingegneria necessita di una licenza dal dipartimento di gestione ambientale. Questa legge ha effetto immediato.

Mi verebbe voglia di chiedere la cittadinanza nel Rhode Island, ma poi penso che loro han sempre cominciato prima e che forse questo è solo l’inizio della resistenza. Qualche regione in Italia interessata?

Con amore,
Yel

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