Macchina Biologica

Soffia Il Vento

Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono dei ripari ed altri costruiscono dei mulini a vento.
(Proverbio cinese)

Come stiamo ad ansia? E quanto siamo stressati, stanchi, esauriti? La vita ci sta sfidando in molti modi e nessuno ne è escluso. In più abbiamo anche questi cambiamenti del clima, con questo inverno che sembra non voler finire (ho visto recentemente un durissimo film danese proprio su questo tema, intitolato “La quinta stagione“). Il pianeta sta cambiando e soffia questo vento composto da energie nuove e sconosciute che ci scompigliano fuori e dentro. Tutto questo può spaventare. Sentiamo che qualcosa sta per cambiare, anche se non sappiamo esattamente cosa. L’unica cosa di cui siamo certi è che ci troviamo dentro ad un processo che si sta svolgendo.

Ciascuno di noi ha dovuto lavorare nei mesi scorsi, o qualcuno anche negli anni precedenti, per rilasciare i vecchi modelli, i pensieri e il dolore antico dai nostri corpi fisici, mentali e emozionali (e anche eterici), purificando e preparando nuovo spazio all’interno. E questo è accaduto sia che ne fossimo totalmente consapevoli o no. L’effetto di questa grande pulizia si è fatto vedere anche all’esterno, portandoci ad eliminare roba dalle nostre case, dagli uffici, cose vecchie, usate (abusate) e non più utili. Vogliamo tutti sentirci più leggeri e più luminosi. Questo è il processo che sta accadendo e continuerà ad accadere; è il processo che ci sta liberando da quel peso, in preparazione di qualcosa di nuovo che sia maggiormente in sintonia con il nostro Sé Superiore.

E’ davvero importante farsi abbracciare da queste intense energie che si muovono: sono quelle che portano una trasformazione personale su molti piani delle nostre vite, per alcuni più che per altri. E’ il cambiamento che, come ho scritto ieri in un post-it:

Il cambiamento è difficile.
Il cambiamento fa paura.
Il cambiamento è costante.
Il cambiamento è inevitabile.
(Lyania Vanzant)

Questa trasformazione del pianeta, questo “salto quantico” come viene definito, è stato profetizzato da molte fonti antiche, ed è necessario per liberare il nostro mondo dalla schiavitù energetica in cui sta vivendo da migliaia di anni. Dove c’è uno schiavo ci deve essere necessariamente un padrone, e i nostri padroni (chiamateli come volete “Arconti”, “Annunaki”, “Forze del male”, “Angeli caduti”, ecc.) insieme ai loro servi umani (anche qui tanti nomi: “Elites”, “Cabal”,”Illuminati”, ecc.) sanno da sempre che questo evento sarebbe arrivato e si sono preparati per affrontarlo, usando tutti i loro (sporchi) mezzi a disposizione.

Le valanghe di false informazioni, di storie terrorizzanti, di odio e di inganno fanno parte delle loro contromisure per impedire la liberazione del pianeta. Sono disperati nelle loro attività, ma sono anche ben determinati a non mollare l’osso, a mantenere il loro possesso sull’umanità di Gaia. Ad ogni nuova ondata di energia purificatrice rispondono con il loro arsenale fatto di controllo mentale (media di informazione e spettacolo), attacchi chimici (inquinamento della terra, dei mari e dei cieli) e scontri bellici (sia con le forze militari che con quelle economiche). La loro violenta disperazione nasce dal fatto di essere presi tra due fuochi.

Tecnicamente, quello che sta avvenendo è chiamato Compression Breakthrough (letteralmente “Svolta di Compressione“), ed è proprio una compressione energetica che investe il pianeta sia dall’esterno che dall’interno, creando una sorta di panino, al cui interno ci stanno appunto le tecnologie utilizzate dalle forze oscure. Una fetta del panino è composta  dalle strutture cristalline situate nella profondità del nostro pianeta, che sono state attivate e che pulsano ad altissima frequenza; l’altra fetta, dal flusso crescente di frequenze solari e galattiche che lo investono dallo spazio. Nella tensione che queste forze creano impattando la matrix (le sbarre della prigione) si creano delle tempeste ci agiscono sul campo energetico degli esseri umani, imprigionati tra basse e alte frequenze. In queste circostanze, provare ansia è il minimo.

Se pensate che tutto questo sia una fantasia, allora provate semplicemente a vedere il cambiamento come parte dell’evoluzione umana. Sappiamo che in tutto il cosmo vige una legge fondamentale: che quando un pianeta arriva a possedere la forza per autodistruggersi possono avvenire due cose: una è che si autodistrugge e bye bye processo evoutivo; l’altra è che prende coscienza collettivamente della responsabilità e modifica la rotta della nave. Ognuno di noi, come passeggero di questa imbarcazione, deve fare una scelta: se essere al servizio di sé stessi o al servizio della collettività. In altre parole: se scegliere di vivere nella paura, nell’odio, nell’avidità e nell’ignoranza, in quelle basse vibrazioni che ben conosciamo; oppure se abitare le frequenze più alte dell’amore.

L’ascensione di cui si parla tanto, ha a che fare esclusivamente col cuore: la chiave per accedervi sta proprio nel chakra del cuore. Se nel cuore manca l’amore l’evoluzione di coscienza è limitata: è come se ci fosse un blocco, un freno. L’universo non lo puoi fregare facendo finta e il cuore non sa mentire né gli si può mentire.
Siamo sul precipizio di un cambiamento profondo sulla Terra; ci stiamo ancorando ad una nuova era di evoluzione. Questo non significa che accadrà qualcosa di epico o sovrannaturale: è la coscienza che si innalza ad un livello nuovo, e il nuovo paradigma che si crea è proprio il processo in cui questo avviene.

Il cambiamento avviene ad ogni livello e in ogni dimensione dell’universo. Fa parte dell’esistenza stessa della vita. E’ sempre stato così e lo sarà per sempre. Non è una cosa che possiamo sempre comprendere fino in fondo, ma ne siamo parte. E ricordiamoci, come ha detto Harold Wilson  (forse il Primo Ministro più illuminato che l’Inghilterra abbia mai avuto) che “Chi rifiuta il cambiamento è un vero e proprio architetto della decadenza e del disfacimento. La sola istituzione umana che può rigettare il cambiamento è il cimitero.”

Con amore,

Yel

 

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