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Una Conversazione Privata Pubblica

Questa che segue è una conversazione privata che diventa pubblica.
Non so di preciso quale sia l’impulso che mi spinge a pubblicarla, ma penso che possa essere utile in questo momento di riprogrammazione (come dice il mio amico Y.) della nostra essenza più profonda. Il tema è quello del proprio potere personale, di come ri-trovarlo e ri-attivarlo. Il dialogo si è svolto in chat, qualche giorno fa.
Lei non si chiama Maria, perché non vuole apparire con il suo vero nome, che invece è Stefania (no, non è vero…)

Maria: Ti ringrazio Yel per quello che stai pubblicando in questi giorni… proprio ieri mattina avevo scritto a Y. perché mi sentivo in una lavatrice. Gli episodi fisici che descrivi li avverto tutti, tranne il tremore/dolore al petto, e stamattina leggendo il tuo ultimo post sulle emozioni mi ci sono ritrovata in pieno, anche se a me succede molto durante le cerimonie. Ma dopo queste ho potuto riconoscere la non appartenenza di certe emozioni (anche positive) che provo a volte. Sono andata a rileggere alcuni tuoi vecchi post, tra cui quello sugli starseed che tanto mi era risuonato quando l’ho letto, è inutile dire che adesso lo sento ancora di più, insieme a molte altre cose. Mi chiedo solo cosa può portare  questo sentire in un momento come questo, e se io , che pure sono ai gradini più bassi, posso fare qualcosa, visto che continuo a chiedermelo.

Yel: Perché dici “gradini più bassi”? Hai già trovato la scala? Sto scrivendo proprio un post su questo (Una questione di Potere) 

Maria: Intendevo del cammino, appena iniziato.

Yel: Si tratta di ritrovare il Potere, non importa il tempo, l’attivazione arriva e basta, non c’è un training, e poi il tuo training, per quello che ti conosco, l’hai già fatto.

Maria: So che è come se ogni giorno ricevessi un amorevole calcio nel sedere che mi spinge su questa strada.

Yel: Si, esatto. Vuol dire che la puoi percorrere. Vedo un po’ di timidezza nelle persone più buone e sincere ma sono quelle che devono riprendersi il potere.

Maria: È solo che non voglio essere fraintesa…

Yel: Per esempio come?

Maria: Non penso di dover fare chissà cosa, ma mi chiedo sempre  come posso fare per dare un contributo, anche piccolo.

Yel: E se invece dovessi fare qualcosa di grande e ti stai limitando?

Maria: Non saprei cosa devo fare.

Yel: Allora magari è il caso di scoprirlo: quali sono i tuoi talenti? cosa ti viene naturalmente bene fare?

Maria: Prendermi cura degli altri, umani e animali. Oppure, un tempo ero molto creativa, adoravo dipingere e scrivere. Ora la creatività la metto in cucina.
 
Yel: In che altri modi praticamente ti viene bene prenderti cura degli altri?

Maria: Esserci quando hanno bisogno, trasmettere amore e fiducia,

Yel: E’ un po’ vago ancora, come? Li abbracci, li curi, gli parli, li ascolti…

Maria: Si sì tutti questi aspetti, ma credo sia poco. Non ho un talento specifico in questo.

Yel: Si che ce l’hai, solo che non sai ancora qual è.

Maria: Uso il reiki con chi me lo permette.

Yel: Quindi tu lo sai usare, non è mica da tutti.

Maria: Si, qualcuno è diffidente o pensa sia una stupidaggine, qualcuno invece no per fortuna.

Yel: Beh, ti piace pensare che potresti diventare un esperta di reiki?

Maria: Si, diverse persone si sono avvicinate al reiki, e poi alla meditazione dopo averlo ricevuto. Mi piacerebbe, non ci ho mai pensato, ma lo uso tantissimo.

Yel: E ora che ci pensi che effetto ti fa?

Maria: Mi fa sentire utile in qualche modo.

Yel: Io lo vorrei provare per esempio, me lo faresti?

Maria: Certo, volentieri!!

Yel: Quello che voglio dirti è che hai un potere immenso dentro te.

Maria: Certo…

Yel: E in questo periodo abbiamo bisogno tutti di attivarlo. Io per esempio so che devo fare quello che sto facendo: fare da specchio scrivendo e parlando, e intendo farlo sempre meglio.

Maria: Già lo stai facendo strabene.

Yel: Grazie. Posso chiederti un favore?

Maria: Certo.

Yel; In modo assolutamente anonimo, posso prendere questa conversazione per scrivere un post?

Maria: Assolutamente si.

Yel: Oki, camufferò le cose per non farti riconoscere, sai come quelli in tv con la voce contraffatta.

Maria: Ahahahahah! Ok, fammi l’accento svedese.

Yel: Ahahahah! Sei forte.

Fine della conversazione.

Ora che l’ho trascritta ho capito il motivo che me l’ha fatta pubblicare.
Come avevo già accennato nel post relativo al potere, tutte gli esseri umani, che attualmente stanno vivendo attualmente un profondo cambiamento interiore, hanno scelto – secondo molte fonti esoteriche – di incarnarsi qui, in questa era così complessa e impegnativa per svolgere un compito ben preciso. Sono in missione, sostanzialmente, e la missione è quella di aiutare il pianeta e i suoi abitanti a traghettare su un’altro mondo, una Nuova Terra dove l’esistenza si fonderà sull’amore e l’unione e non più sulla paura e la divisione.

E’ un impresa immensa  che richiede un grande coraggio, ma anche una grande fiducia in se stessi. Io lo so che attualmente ci sentiamo tutti confusi – se non sbagliati – in questo mondo così sfiduciato e malridotto, ma non siamo in errore noi: è il mondo che è contronatura, che sta funzionando al contrario, in una inversione quasi totale. La nostra missione è quella di ristabilire il processo naturale dell’evoluzione che si è interrotto e modificato millenni orsono. Son cazzi a cambiarlo, anche perché tutto il potere è in mano a gerarchie di stolti e inconsapevoli (e ai vertici però ci son quelli che stolti non sono, bensì malvagi e pervertiti).

Di nuovo voglio ribadire che non sto incitando alla violenza o al sovvertimento dello status quo con la forza, questa è la loro modalità, non la nostra.
Noi agiamo attraverso l’amore, che è anche creatività, che è passione, che è entusiasmo. Non lo facciamo per interesse personale, anche se il farlo ci fa sentire meglio – come dice Maria: utili in qualche modo – ma come tutte le persone buone, abbiamo paura di mostrare il nostro lato forte, per questo strano concetto che se lo facciamo, allora è il nostro ego che sta agendo e questo non va bene, perché cominciamo a darci importanza, a giudicare gli altri e non provare più quel sentimento di unione con tutto e tutti.

Non funziona così. Adesso come mai nella storia (conosciuta) dell’Uomo, siamo in contatto con il nostro Sè Superiore che ci sta guidando e consigliando attraverso l’intuizione, ma il lavoro sporco lo dobbiamo fare noi, i veicoli incarnati.
Siamo noi che dobbiamo tirar fuori i nostri talenti e le nostre capacità sopite; siamo noi che dobbiamo mostrare a tutti che esistiamo e che vogliamo vivere in un mondo diverso da questo, più giusto e compassionevole. E dirò di più: siamo noi che dobbiamo creare dei modelli di vita differenti che diventino appetibili e desiderati dalla massa, e siamo noi (l’ego qui strombazza) che guideremo gli altri, ancora inconsapevoli, nel passaggio alla Nuova Terra.

Come diceva il grande Buckminster Fuller: Non c’è niente nel bruco che faccia capire che diventerà una farfalla.


Yel


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