Macchina Biologica

Via Le Maschere

Immagino vi stiate rendendo conto del bombardamento energetico che stiamo ricevendo in questi ultimi mesi, nessuno escluso. Ma penso che ognuno di noi stia reagendo a modo suo e nei suoi tempi, mentre  qualcun altro non sta reagendo affatto. Dovendo e volendo generalizzare esistono quindi alcune grandi tipologie di reazione, che sono causate da fattori intrinseci, anch’essi considerati qui in modo generale, ma prima una breve premessa.

Quello che ci viene richiesto da questo massiccio bombardamento è di ricordare chi siamo e abbandonare le nostre maschere; e per maschera intendo quella che consideriamo la nostra personalità. Non è un caso che in latino “maschera” si dica “persona”. Siamo così identificati con il costrutto formato dall’ego (ma sempre contenuto all’interno del Sé) che abbiamo dimenticato di essere su questo pianeta da molto più tempo di quel che possiamo pensare. Se state leggendo questo articolo è matematicamente certo che abbiate già vissuto migliaia di migliaia di incarnazioni e possedete tutto quello che vi serve per poter accedere al livello superiore, che è quello che ci viene richiesto di fare ora.

La Grande Purificazione

L’energia che stiamo ricevendo è molto potente e anche testarda, oserei dire. Il suo scopo è quello di far sì che tutta la zavorra accumulata in migliaia di anni sia definitivamente abbandonata a terra, di modo che ci si possa alzare in volo con leggerezza e serenità. Il passaggio dalla 3D alla 5D non può avvenire se questi pesi morti ci accompagnano, perché la vibrazione superiore non può, per legge, accogliere scorie energetiche inferiori: non può inquinarsi con liquami scuri e maleodoranti, se permettete la metafora. Le scorie a cui mi riferisco sono tutte quelle vibrazioni negative (pensieri, emozioni, abitudini, modelli di comportamento) che abbiamo raccolto e prodotto in eoni di tempo e che finalmente, dinnanzi alla grande inversione paradigmatica in atto, devono essere guardate, comprese e abbandonate.

Questo lavoro fa sempre parte dell’opera di purificazione che stiamo attuando da tempo, consapevolmente o no. Il primo fattore infatti è proprio questo, la consapevolezza riguardo all’evento incredibile che stiamo vivendo.
Come immagino sappiate, ogni anima che vive su questa terra ha un suo intimo e personale livello evolutivo. Se è vero che per il nostro concetto di democrazia siamo moralmente tutti uguali, non lo è dal punto di vista della nostra natura esoterica. La creazione degli universi è eterna e infinita e procede per cicli che si avvicendano uno dopo l’altro. Una mònade (la particella di coscienza che si origina nella creazione, chiamiamola “anima”, tanto per capirci), discendendo i livelli di vibrazione procede ad incarnarsi prima nella materia più solida e inerte dei minerali, per poi passare attraverso i vegetali, quindi gli animali e infine nel genere umano. Questo processo avviene in milioni di anni e, dal momento che le mònadi vengono create di continuo  (l’universo è in espansione) possiamo quindi arguire che esistono sul nostro pianeta anime che hanno avuto esperienze di vita fisica (e non) più o meno lunga.

I Cinque Stadi Evolutivi

Consideriamo per il momento solo il regno umano, che è quello che ci interessa per questo articolo. Da un punto di vista dell’evoluzione della coscienza, secondo le fonti esoteriche,  esistono cinque categorie (o stadi evolutivi) di esseri umani. I diversi cicli dell’universo fanno variare le percentuali degli appartenenti alle varie categorie, di modo che si possano creare ere differenti, più o meno illuminate (i famosi cicli  Yugas dell’Induismo, che sono quattro e sono definiti come l’età dell’oro, dell’argento, del bronzo e del ferro – noi siamo nella fase finale dell’età del ferro, la Kali Yuga). Queste sono le categorie, descritte brevemente :

La categoria più diffusa attualmente (60% circa) è quella che possiamo definire “primitiva”, alla quale appartengono gli umani che si caratterizzano per la fisicalità e le emozioni negative. Gli istinti primordiali della sopravvivenza uniti all’inesperienza li rendono refrattari alle emozioni e pensieri superiori. Spesso sono anime che solo recentemente sono passate dal regno animale a quello umano e quindi il loro comportamento può essere a volte veramente barbarico (senza alcun giudizio né condanna, visto che ci siamo passati tutti non molto tempo addietro).

La seconda categoria viene chiamata “civilizzata” e rappresenta circa il 25% della popolazione ed è caratterizzata da un misto di emozioni positive e negative, che sostanzialmente si neutralizzano, ma il loro aspetto dominante è proprio quello dell’emotività che colora ogni pensiero, comportamento e azione. La lotta tra le emozioni produce dei sentimenti contrastanti che attivano una visione giudicante degli altri e intolleranza, ma senza la crudezza della prima categoria. La maggior parte degli abitanti del mondo civilizzato appartiene ad essa.

Circa il 14% degli esseri umani appartiene attualmente alla categoria “sviluppata”, le cui caratteristiche sono emozioni superiori e sviluppo intellettuale che camminano mano nella mano, producendo una visione del mondo più bilanciata di quella precedente. Una persona civilizzata è motivata non più dall’egoismo, come in quelle precedenti, bensì dall’amore e dall’altruismo; è generalmente premurosa, di indole buona, intelligente e filosofica. Ha interesse per l’arte, la scienza e la spiritualità ed è portatrice spesso di grandi ideali umanitari e ambientali.

Solo un essere umano su mille (0,01%) appartiene allo stadio “umanistico”, caratterizzato da un intelletto superiore e dalla compassione (non dall’emotività). La coscienza mentale domina le emozioni ed è solo a questo stadio che possiamo acquisire la capacità di  pensare veramente per noi stessi, sviluppare le nostre credenze, opinioni e  modelli di vita  indipendenti da quelli proposti dai media. Le persone umanistiche riescono a vedere attraverso le illusioni emotive e le finzioni mentali che affliggono le percezioni degli esseri umani e si rendono conto dell’irrilevanza del materialismo, della ricchezza e della fama.

Infine, meno di uno su un milione di esseri umani (0,0001%) si trova nello stadio “illuminato”, che è caratterizzato da un travolgente senso di pace, di gioia, di saggezza e di unità che non può essere compreso se non viene sperimentato. Si chiama così perché la luce dell’anima sopraffà e sottomette la personalità (l’ego), relegandola ad un ruolo subordinato. Il chiacchiericcio incessante della mente non influenza più le nostre percezioni e senza alcun commento giudicante si diventa finalmente liberi di “essere” semplicemente e esperire la vita in modo puro e diretto.

Le Cinque Reazioni all’Energia

Tornando alla questione delle reazioni all’energia che stiamo ricevendo, possiamo ora considerare come i differenti stadi evolutivi dell’umanità reagiscano a quello che sta accadendo. Gli esseri umani che sono nello stadio primitivo non si rendono conto di nulla di quello che sta accadendo ma, come abbiamo detto, non ne hanno alcuna colpa. Essendo però dominati dalla tradizione e dalla superstizione, potrebbero nel momento in cui il cambiamento diventa palese, manifestare il loro disagio attraverso comportamenti distruttivi (e autodistruttivi), come è accaduto nei secoli scorsi ogni qualvolta un riequilibrio energetico dell’universo è avvenuto. In ogni caso al momento, per loro la vita continua come nulla fosse.

Per i civilizzati invece si sta facendo strada una sensazione negativa di un cambiamento incombente di cui però non sanno spiegare né l’origine né lo scopo. La loro emotività li porta a somatizzare in modo crescente vari disturbi come possibile valvola di sfogo dell’energia in sovrappiù. Dal momento che l’emotività agisce attraverso due poli opposti in modo dualistico (amore o paura) sono in balìa di quello che accade all’esterno di loro stessi, ovvero dei cambiamenti sociali e geopolitici, nonché di quelli climatici, che stanno avvenendo e accadranno sempre di più. Il lavoro principale che devono compiere su se stessi è quello di acquisire maggiore consapevolezza e presenza, attivandole attraverso le pratiche meditative e di autosservazione. Durante questi prossimi periodi sono quelli che avranno bisogno più di altri di essere rassicurati e compresi per evitare che le emozioni inferiori (negative) prendano il sopravvento.

Sebbene gran parte del lavoro sia stato fatto, agli sviluppati è richiesto di scavare sempre più a fondo nelle loro profondità e far emergere e accogliere i blocchi e i traumi che ancora esistono. Questo crea naturalmente del disagio e una certa insicurezza, perché sembra che il lavoro interiore non abbia mai fine (ed è così, infatti), ma è un processo di raffinazione a livello molecolare, e basta solo guardarsi indietro a come si era qualche anno fa per vedere gli enormi progressi che sono stati fatti. Bisogna sempre ricordare che ogni volta che un blocco riemerge, portando con sé la paura o la tristezza con cui l’abbiamo costruito da piccoli, dobbiamo attivare la nostra consapevolezza da adulti, e riaccogliere in noi quella parte negletta e dimenticata. Molti degli sviluppati appartengono alla generazione indaco, quella nata tra gli anni ’50 e i ’70, i così detti “apripista”, il cui compito è quello di smantellare il vecchio per far sì che il nuovo da costruire abbia spazio. Sono quelli che hanno il compito più gravoso perché stanno lavorando all’interno ma anche all’esterno.

Chi sta vivendo invece nello stadio umanistico reagisce all’arrivo dell’energie superiori con una rinnovata forza e consapevolezza, che si traduce in uno stato attivo e cosciente di benessere e serenità. Ma anche per loro agisce il processo di purificazione e si trovano anch’essi a fare i conti con alcune parti profonde del loro essere. Molti di loro appartengono alle generazioni più giovani (cristallo e arcobaleno) e sono quindi meno soggetti agli effetti di traumi e blocchi infantili. Il loro numero è destinato ad aumentare geometricamente nei prossimi anni e sono quelli che effettivamente attueranno il cambiamento del pianeta prossimamente. Arrivano qui già con una profonda saggezza e consapevolezza e spesso eccellono nelle arti e nella compassione, che sono le due forme in cui l’amore si manifesta sul piano fisico.

Per quanto riguarda gli illuminati non possiamo dire molto. Il loro ruolo è quello di mantenere salda la griglia energetica e agire come guide spirituali per tutti gli altri. Si può solo immaginare che se la stiano godendo un mondo.

Con Amore,

Yel

 

 

 

 

Lascia un commento :

You Might Also Like