A proposito della donna infernale

Il concetto latino del nomen-omen: “il nome è un presagio”, “un nome un destino”, “il destino nel nome”, “di nome e di fatto” si dice derivi dalla credenza dei Romani che nel nome della persona fosse indicato il suo destino. Ma funziona anche al contrario, ovvero nomina qualcosa con un certo nome e il nome-simbolo caricherà la cosa con un certo tipo di energia. Mi spiego.

Pensate sia un caso che il pericolo numero uno di questi tempi si chiami Isis, che è il nome-simbolo della Dea egizia della maternità, fertilità e magia?

Sappiate che questo tipo di rituale occulto viene praticato da sempre e, da sempre, si carica la femminilità di negatività e sofferenza. Per esempio:

la studiosa di folklore Elli Kohen, ricercando l’origine etimologica della parola “HELL” (Inferno, in inglese) ci dice che la dea scandinava Freya (anche lei dea dell’amore, della fertilità e della seduzione) veniva chiamata in Germania HEL. In Scandinavia era conosciuta come una “dea madre affezionata, accuditiva e benevolente” mentre in Germania divenne una sorta di affascinante e gentile patrona della stagione invernale e ancora dea dell’amore e della morte. Ma la sua versione della morte non era un luogo di punizione, piuttosto un posto di sonno pacifico, con la dea che richiamava a casa i morti, come una “madre amorevole culla al suo seno i suoi figli addormentati” (Storia  mondiale sui miti dei gatti, Elli Kohen).

Come tutte le divinità precristiane, anche lei venne marchiata come strega e diavolessa e divenne la donna malvagia del folklore germanico, che praticava rituali sanguinari  ogni settimana nel suo giorno (Freya day= Friday = Venerdì). Ma lei era dispensatrice di amore, e i suoi seguaci continuarono a utilizzare pozioni e fascinazioni, e il popolo continuava a cercarla per trovare e attrarre amore. HEL che solca il cielo sul suo carro (originalmente trainato da gatti) divenne il modello di megere e streghe che cavalcano nel cielo durante i sabba rituali.

Il nome-simbolo Hell, che nacque come nome della bellissima dea precristiana dell’amore, della morte e dell’inverno, venne così trasformato in un regno di orrende punizioni, associato alla magia nera e alla stregoneria.

(fonte: http://www.spiritualtravel.org/OBE/mistaken-hell.htm)

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