Come una cipolla

Anche se sarebbe più bello poterlo fare di persona, conversare via chat con la mia amica Valeria (nom de plume) è sempre un piacere. Ed è anche un modo, per me, di scoprire qualcosa in più su questa inedita e strana esperienza dell’ascensione. E penso possa essere utile anche a voi, per cui la pubblico. Risale ad un paio di giorni fa.

Valeria: Ieri sera non avevo voglia di uscire, mi è presa molta stanchezza e ho pensato come al solito fosse il mio rifiuto epidermico della massa, che mi fa isolare sempre più. Allora decido di uscire perché, in un modo o nell’altro poi “me la sfango” e qualcosa di buono ne esce (come contatti umani o possibilità di riflessione personale indotta dagli eventi). Comunque per fartela breve, ieri non è andata così.Il malessere è aumentato, sono diventata taciturna e poco socievole, così irritabile al punto di aver voglia di aggredire fisicamente i due (poveri e innocenti) pirlotti del caso, che arrivano per fare gli splendidi. Decido di tornare a casa prima del previsto e lì, nella notte, inizia a fare un freddo mostruoso. Al mattino scopro che è andata in blocco la caldaia. Risolto il problema, accendo il PC e mi accorgo che è saltata la connessione. Sono isolata. Mentre mangio il piano cottura inizia a sclerare tentando di accendersi da solo. La domanda è: siccome non è la prima volta che mi accade, quando sono in questo stato emotivo-energetico e tutte le altre “e” che ti vengono in mente, come posso fare a controllarmi e non far saltare tutto? Oppure pensi che io mi stia atteggiando a supergirl e  che invece si tratti di qualcosa che sta accadendo a livello energetico terrestre? Mi sento come Topolino in “apprendista stregone”

Yel: Mi sembra di poter dire che hai un sovraccarico di energia da scaricare. Penso accada un po’ a tutti, o almeno a me accade spesso, e da quel che so dipende proprio da un alto livello di infusione energetica che sta investendo il pianeta. Proprio ieri leggevo che i dati della risonanza Schumann (che ha a che fare con il campo elettromagnetico della Terra) a gennaio sono schizzati a oltre 30 hertz, contro i 7/8 che normalmente vengono registrati. Il pianeta sta alzando le sue vibrazioni e noi con lui, e questo può provocare sbalzi di umore e di energia. Per scaricare questa energia in eccesso (se ti disturba) lo puoi fare in tre modi diversi (ma puoi usarli anche tutte e tre): andare nella natura (il mare o un bosco) e (possibilmente) avere un contatto a piedi nudi con il suolo; fare un bagno caldo di almeno venti minuti con circa mezzo chilo di sale (hymalaiano o marino, è uguale) e bicarbonato; meditare e chiedere che ti abbassino un po’ il voltaggio. Quando mi capita vado a camminare in spiaggia, poi faccio un bagno col sale (a volte aggiungo anche delle foglie di salvia) e poi medito. E si risolve.
Mi viene in mente anche un’altra cosa: le tue intenzioni. Visto che ora i nostri pensieri si materializzano in fretta, la successione degli eventi: caldaia-internet-piano cottura, potrebbe avere a che fare con il tuo desiderio di isolarti. Sei proprio una streghetta. Per il resto stai bene?

Valeria: Tutto procede come nel messaggio di qualche giorno fa. (dove diceva di sentire un’espansione della sensibilità verso gli altri, il chakra del cuore) Tu?

Yel: Io sono elettrizzata, ma nel senso buono. Ho una grande calma dentro che si rispecchia all’esterno. Ogni cosa fluisce liscia al momento.

Valeria: Fantastico, sono felice.

Yel: Dico al momento, perché so che siamo sempre su un ottovolante: su e giù. L’altro giorno pensavo che questo processo ascensionale funziona proprio come una cipolla:  ogni volta che risolvi un livello, si apre un momento di quiete. Poi si presenta un altro livello e bisogna lavorarci anche duramente. Però, ho scoperto che funziona bene il non preoccuparsi, mai.

Valeria: Hai ragione è proprio così. Bisogna lavorare anche su questo però…

Yel: Eh,  è proprio lì, dove fa male.

Valeria: Cioè, è tutto un lavoro: da quando apri gli occhi a quando dormi, a… sempre! Non c’è pace. E’ un lavoro continuo.

Yel: Si, si. La settimana scorsa ho messo a posto un po’ di cose nella relazione famigliare. L’ho fatto in sogno, con mia madre, e ho percepito nettamente un cambiamento in meglio nella mia vita. Finalmente un po’ di serenità su quel fronte. E subito dopo però è arrivato un altro mio aspetto da risolvere. Per esempio, io non pensavo di essere così invidiosa del successo altrui. Questa è stata l’ultima foglia di cipolla a cui ho lavorato. Si, i sogni mi aiutano un casino. Ma dormo un cazzo, mi sveglio di continuo, poi dormo e sogno, mi risveglio, ecc.

Valeria: Doppie, triple vite. Anche tu ti svegli stanca?

Yel: Non fisicamente, ma mentalmente si. Spossata. E poi devo fare un sonnellino ogni tanto. Mai capitato prima. A orari strani, tipo alle dieci del mattino o alle cinque del pomeriggio.

Valeria: Si, così.

Yel: Ma sta andando meglio di prima. La mia energia è meno caotica ora.

Valeria: Qualche sera fa ho sognato che mi facevano salire su una auto luminosa e mi aspiravano su, per due volte… e poi di giorno quando lavoro mi capita di vedere dei piccoli lampi di luce bianca… dove il tempo cambia..ma durano un attimo.

Yel: Penso che tu sia davvero andata su. E si, anche strane luci e ombre nella coda degli occhi. Devi essere molto potente tu.

Valeria: Comincio ad essere un po’ stanca.

Yel: Di cosa?

Valeria: Mi sembra tutto senza senso. Demoralizzata ecco… so tutto… capisco… ma è dura da matti.

Yel: Vorresti capire di più? o Che?

Valeria: Trovare un senso… Non riesco ad essere precisa oggi.

Yel: Il senso lo sai, siamo nel processo dell’ascensione.

Valeria: Mi sento come un elefante chiuso in un barattolo di marmellata, vuoto.

Yel: Ahahahah! Bellissima metafora, ed è proprio così. Io non so se tu pratichi meditazione: ma io ho cominciato a dialogare con quello penso sia il mio Sé Superiore. O magari sto solo impazzendo. E comunque mi dice di avere pazienza e fiducia nel processo.

Valeria: Ma no che non stai impazzendo. Io lo faccio dall’anno scorso. E’ come una suocera, e pensa che non devo nemmeno fare meditazione per parlarci! Funziona tipo… Don Camillo e Gesù… rende? Mi parla quando meno me lo aspetto.

Yel: Gli chiedi aiuto? Sai che l’energia non può andare contro il nostro libero arbitrio. Ci deve essere una richiesta.

Valeria: No. E’ come una voce che mi dá consiglio: un grillo parlante. Magari sono schizofrenica e non lo so.

Yel: Oki, allora stacci attenta. Soprattutto se ti dice cose in negativo: tipo non devi far questo o quello. Il SS parla solo quando lo chiami tu.

Valeria: Mi dice quello che io so essere giusto, ma che in quel momento il mio stato emotivo mi offusca… mi spiego? No… in negativo mai.

Yel: Che vuol dire: ti offusca?

Valeria: La mia emotività mi potrebbe bloccare nel parlare per timore del giudizio, per esempio, e quella voce arriva e mi dice che dovrei parlare. Mi dà coraggio. Mi fa luce.

Yel: Mi sembra di poter dire che opponi resistenza, e che questa resistenza crea disagio. La paura non ti aiuta a vivere questo cambiamento. Di cosa hai paura?

Valeria: In questo caso di sbagliare i tempi. Mi è capitato venerdì a lavoro con un caso di un ragazzo con un disagio e  non sapevo cosa fare, tra colleghi spazientiti che volevano andarsene e la mia verità che premeva. Poi ho mediato e ho deciso di parlarne singolarmente ai colleghi, ma è difficile quando hai a che fare con esecutori di regole. Devi entrare nel loro cuore ad uno a uno e vincere la battaglia. Non so come fare tante volte… sono dei muri.

Yel: Capisco. E’ difficile avere a che fare con gli altri, soprattutto in questi momenti. L’unica cosa che puoi fare è un passo indietro. Tu non sei, realmente, responsabile della vita degli altri, ma solo della tua. Sembra cinico ma è quello che ci viene chiesto di fare ora. Se te la prendi troppo per problemi che non sono nemmeno tuoi, crei una frizione dentro di te. E questo allora che ti offusca.

Valeria: Ma io sono l’unica lì dentro che VEDE le cose come stanno. Gli altri no, e questa non è una mia responsabilità?

Yel: No. Questo è quello che tu vuoi fare, non necessariamente quello di cui hai bisogno. E’ il tuo ego che la pensa così. Non esistono vittime in questa realtà.

Valeria: Ok, ora sfoglio un po’ la cipolla.

Yel: Eheheh, a volte brucia, ma lo sai.

Valeria: Si. Che cipolla sarebbe se no.