Della Paura e dell’Amore

A volte do per scontate cose che scontate non sono. E se ieri il mio amico Matteo non mi avesse chiesto un suggerimento di lettura da questo blog sul tema paura-amore, non mi sarei resa conto che in effetti non ne ho mai scritto in modo diretto e preciso. Ed ecco qua quello che penso.

Noi siamo creati dall’amore e, a parte certe condizioni aberranti e distorte, veniamo cresciuti nell’amore. E’ la nostra condizione naturale e non potrebbe essere diversamente: la vita, per esprimersi pienamente, ha bisogno dell’amore, che sia sotto forma di carezze ricevute che, analogamente, sotto forma dei raggi di luce che accarezzano tutto il creato. Se mancano le une o gli altri, la vita potrà esistere ugualmente, ma in modo incompiuto e limitato, vedi per esempio una pianta cresciuta al buio o un bambino isolato dal resto del mondo.

L’analogia Amore-Paura e Luce-Oscurità è una costante di tutte le più antiche conoscenze e entrambe le due cose si escludono a vicenda: se c’è una non può esserci l’altra. Ecco perchè possiamo dire che, come la luce è opposta all’oscurità, l’opposto dell’amore è la paura.

Se prendiamo questi due opposte emozioni come quelle primarie e fondamentali, è facile vedere come tutte le altre abbiano origine da esse. Le possiamo nominare in molti modi: ansia, gioia, felicità, rancore… ma nel nucleo profondo esistono solo queste due: paura o amore. Le emozioni positive nascono tutte dall’amore, quelle negative dalla paura. Proviamo a definirne qualcuna, facendo riferimento all’etimologia delle parole, che svela sempre la loro origine iniziale.

Gioia
L’etimo latino viene da Joca, plurale di Jocum che significa gioco. Tutti noi ricordiamo i giochi che facevamo da bambini, o anche sperimentiamo i giochi che si fanno da adulti, e come si fa a non amare il gioco che si gioca, a non provare quella spinta appunto gioiosa che ci spinge a giocare?

Felicità
Viene da Felix, dal verbo Feo, che significa produrre, e quindi ha il senso di fecondo. Un arbor felix (albero felice) è un albero fruttifero, e un albero per produrre frutti deve necessariamente ricevere acqua e i raggi del sole. Così come un essere umano, per essere felice e produrre qualcosa, lo fa attraverso l’energia dell’ amore. La creazione di qualunque cosa avviene tramite esso, quello che non contiene amore non dà frutti.

Serenità
Dal greco Seir, sole; Seirios che significa splendente, ardente. Si dice di un tempo sereno quando è senza nuvole, e così si dice di una persona quando ha una grande tranquillità di spirito. Anche qui esiste l’analogia con la luce.

Pace
Dal sanscrito Paç/Pak, che significa unire, saldare e anche concordare. La pace unisce, esattamente come fa l’amore, anzi, la pace senza amore non è possibile.

Perdono
Dal latino Per-Donare, dove Per è una particella che indica compimento. Donare, come sappiamo,  significa dare in dono, senza compenso. Perdonare è quindi concedere un dono proprio senza aspettarsi nulla. E non si dice che l’amore sia proprio fare questo?

Odio
Dalla radice indoeuropea Vadh/Uad/Od, respingere e allontanare. La mancanza di amore e accoglienza, ovvero la paura che questo accada a noi, ci porta alla chiusura nei confronti della vita. Chi odia allontana da sé, e anche in sé, tutto quello che lo spaventa.

Tristezza
Dal sanscrito Trsta, che significa ruvido, torbido, oscuro. Come il volto di chi vive questa emozione. Qui è la paura, come assenza di luce, che produce questa emozione. Ci spegniamo nella tristezza, come un fuoco che perde il suo calore e la sua luce.

Rancore
Dal latino Rancorem, che significa rancidità, quel sapore disgustoso che prendono le sostanze vecchie andate a male. Qui c’è il concetto di mancanza di vitalità, di freschezza. Il rancore è la paura del passato, che ci perseguita e ci impedisce di andare oltre.

Ansia
Dal latino Ango (passato: Anxi) che significa soffocare, stringere. Qui c’è un senso fisico di soffocazione. Il respiro, come diceva anche Gurdjeff, è uno dei principali nutrimenti dell’essere umano ed ovviamente non si può vivere senza respirare. Attraverso il respiro incorporiamo anche la luce, e quindi l’amore. L’ansia è la paura del momento presente.

Depressione
Dal latino De-Premere, ovvero calcare, pigiare e quindi abbattere. La depressione è fondamentalmente la paura che non ci sia un futuro per noi e anche per nessun altro. La paura che proprio non esista il futuro.

Biasimo
Dal greco Blasfemen, infamare e maledire, analogo a bestemmiare. Qui la paura è rivolta all’altro, a quello che non riusciamo a benedire, ovvero non riusciamo ad amare.

Da un punto di vista meno etimologico e più scientifico, tutti i mammiferi – inclusi gli umani – hanno due opposte risposte ormonali ad uno stimolo. Quando lo stimolo è minaccioso causa un aumento degli ormoni dello stress: l’adrenalina e il cortisolo. Quando lo stimolo è calmante e rassicurante l’ormone secreto è l’ossitocina. In sintesi questo è quello che producono:

Paura – Cortisolo
Aggressività
Eccitazione, Ansia, Stress
Attivazione delle dipendenze
Soppressione della libido
Depressione
Tossicità nelle cellule cerebrali
Aumento del dolore
Impedimento della muscolatura e delle giunture
Sistema immunitario depresso
Alta pressione del sangue e malattie cardiache
Obesità, diabete e osteoporosi

Amore – Ossitocina
Calma, presenza e aumentata curiosità
Aumento della ricettività sessuale
Sensazioni positive
Apprendimento facilitato
Diminuzione del dolore
Guarigioni più rapide
Bassa pressione arteriosa
Protezione contro le disfunzioni cardiache

L’ossitocina ha come soprannome l’ormone della coccola. La produciamo naturalmente quando amiamo, siamo amati, alleviamo qualcuno, ci doniamo senza egoismo o ci impegniamo in attività fisiche affettuose. Non è il neurochimico che produce la lussuria o il desiderio sessuale bruciante, ma è associato con la risposta sessuale.

L’ossitocina è equivalente all’amore; senza di essa non possiamo innamorarci. Il cortisolo invece alla paura. Questi ormoni differenti generano emozioni opposte, proprio come queste emozioni di amore o di paura generano la produzione di questi ormoni. In altre parole la neurochimica e il comportamento sono legati in un circuito. Questo significa che con un po’ di consapevolezza e di determinazione possiamo coscientemente indirizzare il nostro comportamento (e i nostri pensieri) verso uno stato ideale del nostro equilibrio ormonale.

E comunque, l’ossitocina è una sostanza neurochimica unica: più ne produciamo più il nostro corpo e la nostra mente aumentano la capacità di risposta. Le nostre cellule nervose molitplicano i recettori dell’ossitocina e li rendono più sensibili ai suoi effetti. Diventa sempre più facile così accedere all’amore. L’ossitocina è la base neurochimica per il detto: “Più dai e più ti sarà dato“.

Con Amore ossitocinico,
Yel

 

 

 

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