Frittelle di borragine, panissa fritta e finocchi stufati con olive nere

La borragine è una pianta spontanea che si trova solitamente in primavera, ma l’altro giorno al mercato, ne ho vista un po’ nel banco sempre splendido e coloratissimo delle Tre Girls (a loro insaputa e senza autorizzazione le ho sempre denominate così, ma solo tra me e me), e comprarla è stato un attimo. Si può usare come ripieno per pansotti, o in minestre o, come in questo caso, affrittellate. Seguono instructions:

Sbollentate la borragine in poca acqua e poi tritatela con uno spicchio d’aglio e della salvia. Aggiungete del pane e del formaggio (io ho usato quello vegan, ma fate voi) grattuggiati, sale, pepe e noce moscata. Regolate l’umido e l’asciutto in modo da avere una pastella ben densa. Friggete o, se avete tempo, cuocete in forno.

Per la panissa: comprate della panissa (che poi è farina di ceci con cotta come polenta e fatta addensare) affettatela e friggetela croccante in olio di oliva.

Per i finocchi: tagliateli a pezzettoni (compreso il gambo e un po’ di verde), lessateli al dente in una pentola con un po’ d’acqua; se manca durante la cottura aggiungetene un po’. Unite uno scalogno tritato e le olive nere tagliuzzate. Salate e sfumate con un po’ di vino bianco. That’s it.

Tempo di preparazione 20 minuti, usando due fuochi.

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