Gli schiavi e gli dei

Gli americani chiamano woo-woo ogni idea considerata irrazionale o basata su debolissime prove e che fa riferimento a qualche misteriosa forza o potere occulto. Quello che segue è un riassunto di uno scritto di  Cliff High, che è un esperto nella raccolta di dati computerizzati e che fa uso di quella che chiama linguistica predittiva, una sorta di previsione del futuro basata su enormi quantità di informazioni provenienti dall’intero web. Potete trovare l’originale qui. Secondo la sua analisi, all’interno del mondo woo-woo viene più o meno accettata l’idea che l’umanità sia una specie creata appositamente per essere schiava. Proprio così. Pensiamoci un attimo.

La schiavitù modifica la mente, e specificamente lo fa attraverso due strutture genetiche profondamente radicate in noi: la prima è rappresentata dal trauma della pulizia del pianeta avvenuta prima della riseminazione dell’umanità (il diluvio universale presente in tutte le culture del mondo). Nel lontano passato del nostro pianeta, così come su tutti gli altri del sistema solare, c’è stata una guerra devastante. Questa guerra ha distrutto un grande pianeta (che era chiamato Marduk) lasciando al suo posto la cintura degli asteroidi; ha pure distrutto l’atmosfera di Marte e creato i deserti perpetui sulla Terra,  che vanno dal nord africa fino all’India. Ha anche lasciato una cicatrice indelebile sul sud ovest del Nord America e ha distrutto  varie aree del Sud America. Ad un certo punto, durante gli ultimi giorni della guerra, metà dell’ossigeno nella nostra atmosfera venne distrutto o risucchiato e, nella comunità woo-woo si pensa che i poli ghiacciati siano stati deliberatamente creati come atti di guerra. Così che molte delle caratteristiche del nostro pianeta sarebbero in realtà i resti di questa grande guerra, chiamata “La Guerra degli Dei“.

Esiste infatti un sistema di tunnel e città sotterranee in tutto il mondo che risale a decine di migliaia di anni fa. Ci sono segni evidenti che l’umanità di più di 4000 anni fa li abbia utilizzati ed abitati: ancora oggi si potrebbe viaggiare dalla Turchia fino a Parigi attraverso quese gallerie. Perché mai degli esseri umani avrebbero deciso di vivere in questo modo, sottoterra? Potrebbe essere a causa di questa antichissima guerra, di cui parlano tutte le religioni del pianeta? Una specie schiavizzata da una fazione degli dei della guerra, potrebbe essere stata lasciata a provvedere a sé stessa, mentre le razze padrone combattevano. Ci sarebbe stato molto sbandamento e incertezza per gli schiavi e magari anche bombardamenti di chissà quali armi, e quindi la scelta di rifugiarsi sottoterra sembra abbastanza plausibile. La pensano così anche le elites del potere attuali, quando costruiscono i loro bunker.
Comunque alla fine della grande guerra tra gli dei, una parte ha sicuramente vinto, ma è stata una vittoria di Pirro, perché anche i vincitori sono stati scacciati dal pianeta, e forse anche scacciati dal nostro sistema solare. Il perché non lo sappiamo. Tutto quello che possiamo sapere con certezza è che se ne sono andati.

La seconda struttura genetica impiantata nelle menti schiavizzate è l’amore per l’autorità, o per meglio dire: il bisogno di provare amore per l’autorità. Se noi siamo una specie aggressiva e orientata alla violenza, per essere degli schiavi effettivi abbiamo bisogno un interruttore che permetta di controllarci, e questo interruttore sarebbe un codice genetico integrato che crea il culto per l’autorità. Questo codice viene attivato in modo epigenetico (lo sviluppo embrionale) e il suo scopo esplicito è quello di allevarci docilmente al nostro stato di specie addomesticata. Se queste premesse sono corrette, allora si capirebbe il perché delle universali strutture gerarchiche di controllo e anche l’accettazione dell’idea di un “salvatore esterno” e l’esistenza e la diffusione di tutte le religioni. Comunque questo interruttore può essere spento, visto che un numero crescente di esseri umani non esprime più questo bisogno genetico di avere l’autorità nel proprio universo. C’è un interessante studio proveniente dalla Russia che dice che questo gene che controlla la mente viene facilmente alterato da fattori epigenetici nel nostro ambiente. Consumare cannabis, o una sostenuta esposizione a certe frequenze elettromagnetiche o anche molti altri fattori possono tranquillamente spegnere o degradare questo impulso a venerare l’autorità.

Siamo stati fatti in modo diverso dalle precedenti razze schiave e questo è sempre stato un problema per i nostri creatori. Noi siamo più aggressivi, meno controllabili e generalmente più rompicoglioni. Ma non è per questo che gli dei creatori se ne sono andati.

L’attuale stirpe delle elites al potere, principalmente umani, sebbene troppo deformati dai resti degli incroci tra le varie razze che i creatori hanno usato come mediatori con l’umanità, sono infatuati da questa idea di essere i progenitori. Credono di esseri i discendenti, più di chiunque di noi, della specie dei creatori e, dopo secoli di distruzione della storia reale del pianeta e delle vestigia delle antiche civiltà precedenti la nostra, ora custodiscono questi resti di grandezza, divinità e gloria solo per i loro occhi e quelli dei loro consaguinei.
Ma hanno una grande paurache cosa succederebbe se i creatori ritornassero? Ecco perché il Vaticano spende milioni di dollari invece che in carità per i poveri, nella costruzione di giganteschi telescopi in giro per il pianeta (il più grande si chiama Lucifer (!) ed è dalle parti del monte Graham in Arizona). Stanno cercando di vedere se ritornano. Uno potrebbe pensare che il ritorno del Messia dovrebbe essere più benvenuto che temuto, ma apparentemente no: stanno scansionando ansiosamente lo spazio lontano per vedere se qualcuno arriva con una navicella spaziale. Questo è il nucleo principale della loro dominazione basata sulla paura.
E’ la paura che produce tutte le loro decisioni.

Quindi: l‘umanità è stata creata per essere schiava e non è l’unica specie: ci sono molte razze schiave nella vastità dell’universo, se il potere stesso ammette che ci sono miliardi di miliardi di pianeti, potete scommeterci le chiappe che abbiamo molti cugini schiavi là fuori.
Ma forse noi siamo differenti, se non unici: siamo gli schiavi abbandonati, il ceppo che è diventato selvatico. Noi umani siamo il bambino selvaggio che si modifica  geneticamente da sé nel giardino galattico delle specie create. Siamo esattamente come l’universo desidera che dovremmo essere, anzi in modo specifico l’universo ci ha isolato e lasciato a maturare per conto nostro.

Unici tra le razze di schiavi? Forse.
Estremamente rari? Molto possibile.
Di estremo valore per la nostra rarità? Sicuramente.

I padroni se ne sono andati. Quello che rimane sono i resti, le rovine e tutte le nostre domande, sugli umani, sull’universo, sui creatori e su quel cavolo che dobbiamo fare.
Il mio pensiero è: fanculo! Umani siamo fatti e umani saremo. E abbiamo anche un carattere!
Quindi attenti cugini, arriva il ceppo selvaggio!

Con amore,
YEL

 

 

 

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