Io spiraleggio, tu spiraleggi, noi spiraleggiamo

Avete presente quando a scuola ci insegnavano che la terra e tutti gli altri pianeti del nostro sistema girano intorno al sole? E nei libri di testo c’era (e c’è ancora) un bel disegno con tutti i corpi rotanti, ciascuno con la sua ellittica, raffigurati in questa danza circolare intorno all’astro splendente, al centro. Così che noi potevamo immaginare che il sistema solare fosse una specie di disco piatto con un po’ di sfere di diverse dimensioni disseminate sulla sua superficie. E così potevamo poi immaginare che anche la vita funzionasse così: che su questo disco piatto si ripetessero delle circonvoluzioni in modo ciclico, in una rotazione predeterminata e misurabile.

Quello che dimenticavano di dirci, anche se immagino lo sapessero, è che il sole con tutto il suo codazzo di astri intorno non sta fermo lì dov’è, appeso da qualche oscura forza che lo fissa noiosamente in un punto immobile ed eterno, ma si muove anch’esso a circa 70mila chilometri all’ora attraversando la Via Lattea, trasformando così le orbite di tutto quello che attrae da circolari a elicoidali, producendo un vortice e disegnando linee nello spazio che sono esattamente uguali alle spirali del DNA. Questo video illustra bene il processo:

Penso siate d’accordo con me che guardare il sistema solare che sfreccia come una cometa attorniato dai suoi valletti che gli danzano intorno sia, oltre che ipnotico, anche un po’ vertiginoso, ma lo è ancora di più se comprendiamo come  tutto questo influenzi potentemente le nostre vite.

La legge della corrispondenza riportata da Ermete Trismegisto recita: “Come sopra – così sotto, come sotto – così sopra. Come dentro – così fuori, come fuori – così dentro. Come nel grande – così nel piccolo.” Che in pratica afferma che la vita segue sempre le stesse regole sia nel macro che nel microscopico, e che quindi si può studiare l’Uomo nelle sue caratteristiche uniche facendo riferimento agli astri, per esempio, o che le ciclicità degli avvenimenti nel tempo sono riconducibili ai movimenti dei pianeti. Che è quello che fa l’astrologia, che è una scienza esatta e vera perché basate sulle leggi del Cosmo e non su quelle create dall’uomo.

Come l’ultima parte del video bene evidenzia, la vita è fatta di spirali e non di cerchi. Anche Gurdjieff, il fondatore della Quarta Via, faceva riferimento alla spiralità della vita, introducendo il concetto delle “ottave”, come cicli che si ripetono ma che ad ogni passaggio dall’una all’altra, come nella musica, si alzano di tono. E’ vero che esiste una ciclicità nella vita, ma questa è sempre soggetta ad un cambiamento, che ora possiamo connettere alla sempre diversa posizione del sistema solare nel vasto e infinito universo.

Tutto questo ragionamento mi è nato perché stavo cercando di trovare qualche punto di riferimento in questa che sembra essere una corsa impazzita dentro e e fuori di noi, montando un cavallo che definire imprevedibile e bizzarro è poco. Naturalmente parlo dell’ascensione e di come ci troviamo, ognuno con i suoi modi e tempi, ad affrontare un percorso personale di cambiamento profondo e strutturale, un cambiamento che sembra non finire mai e che si muove su un percorso accidentato e irregolare.

Un giorno ci sembra di aver raggiunto il perfetto equilibrio e che nulla, ma proprio nulla, potrà mai nemmeno pensare di sbilanciarlo; il giorno dopo ci troviamo nuovamente nella merda e dobbiamo ricominciare quasi daccapo. Ecco, questo quasi dipende proprio dal fatto che passiamo da un’ottava ad un’altra e che questo processo che si svolge nell’ombra in effetti sta facendo il suo sporco lavoro. Pensate sia facile ripulire l’umanità dal suo carico karmico accumulato in eoni? Non è facile né breve e non ci sono scorciatoie. Questa è una sfida all’ultimo sangue, perché solo così potremmo passare ad un ciclo di ottave ancora più alto, quando la materia che compone i nostri corpi comincerà a vibrare con frequenze cristalline.

Siamo come delle cipolle, ad ogni strato incontriamo qualcosa che dobbiamo ripulire, purificare e ricalibrare e quando questo lavoro è stato fatto, ecco che dobbiamo passare allo strato successivo. E più in profondità andiamo a pulire, più leggeri diventano i nostri corpi, le nostre menti, i nostri spiriti. E’ la luce della Kundalini che fa questo, risalendo attraverso i vari chakras e rimuovendo duri blocchi di energia emotiva: cerca di spingersi fino al chakra della corona, che è la sua meta finale (di questa ottava, perlomeno).

Il consiglio è quello di non opporre resistenza: tutto quello che fa parte della nostra esperienza quotidiana, luoghi, musiche, odori e persone può far riemergere quelle piccole bolle di blocchi energetici che stanno negli strati della cipolla.  Abbiamo sempre il libero arbitrio di decidere e ognuno di noi è preparato a modo suo per affrontare, permettere e rilasciare il suo carico personale. Qualche volta ci troveremo in una posizione fetale stesi sul pavimento a piangere tremanti e poi a lasciar andare.

Fa parte del processo. Permettetevi di muovervi su quest’onda di cambiamento, di galleggiare, di nuotare o di navigare nel modo in cui ogni ondata che arriva ci richiede. Permettete al flusso di scorrervi intorno e dentro, cercate equilibrio in questo mondo alla rovescia. Respirate e rilasciate in questo flusso e riflusso. Siate pace e amore e luce belle anime.

Con amore,
YEL

 

Lascia un commento :

Pubblicato da

Avatar