La battaglia di Ego e Sé

Mentre stavo leggiucchiando in rete il pdf di un libro dal titolo “The War of Art: Break Through the Blocks and Win Your Inner Creative Battles” (“La Guerra dell’Arte: Rompere i Blocchi e Vincere la Vostra Battaglia Creativa), dello scrittore americano Steven Pressfield, sono arrivata ad un capitolo dove dice che la battaglia in oggetto è, in effetti, combattuta tra l’Ego e il Sé. Mi sembra interessante riportarne qui un sunto:

L’ego, come dice Jung, è quella parte della psiche che riteniamo essere “Io”. La nostra intelligenza cosciente. Il cervello che quotidianamente pensa, pianifica e conduce lo spettacolo della nostra vita giorno per giorno.
Il Sé, sempre secondo la definizione di Jung, è un’entità superiore, che include l’Ego ma incorpora anche l’Inconscio Personale e Collettivo. I sogni e le intuizioni arrivano dal Sé. Tutti gli arcehtipi dell’inconscio risiedono qui. Jung sosteneva che fosse la sfera dell’anima.

La forza che ci limita, che Steven Pressfield illustra nel suo libro – e la chiama Resistenza, ovvero quell’impulso a bloccare la nostra creatività e  i nostri progetti e scopi più alti – ha sede nell’Ego, mentre le forze creative – che lui definisce come Angeli – risiedono nel Sé. La lotta è tra questi: il Sé desidera creare ed evolvere; all’Ego piacciono solo le cose come stanno.

L’Ego, dice Pressfield, è quella parte della psiche che crede nell’esistenza materiale. Il suo lavoro è quello di gestire gli affari del mondo reale, ed è un lavoro importante: non potremmo durare un giorno senza di questo, ma ci sono altri mondi oltre a quello reale, ed è con questi che l’Ego comincia ad avere problemi.

Questo è quello in cui l’Ego crede:

1)  La Morte è reale
L’Ego crede che la nostra esistenza sia definita dalla nostra carne. Quando il corpo muore, noi moriamo. Non c’è vita oltre la vita.

2) Il tempo e lo spazio sono reali.
L’Ego lavora in modo analogico. Per andare da A a Z bisogna passare da B, C, D… Per passare dalla colazione alla cena dobbiamo vivere tutto l’intero giorno.

3) Ogni individuo è differente e separato da tutti gli altri.
L’Ego crede che io sono separata da te, e noi due non possiamo riunirci. Io posso ferirti e questo non mi fa male.

4) L’impulso predominante della vita è quello di auto preservarsi.
Dal momento che la nostra esistenza è fisica e quindi vulnerabile da innumerevoli brutture, viviamo e proviamo paura in tutto quello che facciamo. E’ saggio, secondo l’Ego fare figli che ci sopravvivano quando moriamo e che raggiungano le grandi cose che noi non abbiamo raggiunto. E’ saggio allacciare le cinture di sicurezza.

5) Dio non esiste.
Non esiste alcuna altra sfera oltre quella fisica e nemmeno altre regole se non quelle del mondo materiale.

Ecco, invece, quello che crede il Sé:

1) La morte è un’illusione.
L’anima permane ed evolve attraverso infinite manifestazioni.

2) Il tempo e lo spazio sono illusori.
Il tempo e lo spazio operano solo nella sfera fisica, e anche qui comunque non riguardano i sogni, le visioni e le estasi. In altre dimensioni noi ci muoviamo rapidi come il pensiero e abitiamo molteplici piani simultaneamente.

3) Tutti gli esseri sono Uno.
Se ti faccio del male, faccio male a me stesso.

4) L’amore è l’emozione suprema.
L’unione e la mutua assistenza sono gli imperativi della vita. Siamo tutti qui insieme.

5) Dio è tutto quello che c’è.
Tutto quello che esiste è Dio, in una forma o nell’altra. E’ il terreno divino nel quale viviamo, ci muoviamo e abbiamo la nostra essenza. Esistono infiniti piani di realtà, tutti creati, infusi e sostenuti dallo spirito divino.

Poi continuo, adesso vado al mare che il Sè vuole farsi una nuotata.

Con Amore,
Yel

 

 

 

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