Profondo Nero

Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima.
(Wassily Kandinsky)

Ieri sera una mia amica, in previsione di una serata di gala, mi ha detto che si sarebbe vestita con: una canotta nera, un paio di fuseaux neri e un lungo abito scollato, anch’esso nero. Perché, si sa, il nero è raffinato, elegante e slancia. Quasi tutte le donne vestono spesso di nero, e infatti se si entra in un negozio di abbigliamento, la quantità di capi di vestiario in questo colore è esageratamente preponderante. Ma il nero è un colore (in verità non è un colore, ma l’assenza di) che porta con sé un sacco di energia, e non propriamente positiva.

Secondo antichissimi insegnamenti l’Universo intero, ad un sottile livello intangibile, è composto dalle tre componenti Sattva, Raja e Tama. La prima, Sattva, contiene l’energia della purezza spirituale; Raja invece contiene l’energia per l’azione, e Tama, infine, contiene l’energia dell’ignoranza spirituale, opposta alla prima.
Dal momento che tutto (tutto) è vibrazione, anche i colori contengono uno o più delle tre componenti sottili, per cui quando indossiamo abiti del tipo sattvik, questi ci aiutano nella nostra pratica spirituale, mentre  abiti che contengono Raja-Tama sono dannosi per progredire spiritualmente. Indossare quindi vestiti a predominanza Raja-Tama aumenta le vibrazioni negative intorno a noi e di conseguenza ci rende  propensi ad attrarre più facilmente energia negativa.

Questo è un elenco dei colori e del loro effetto sullo stato spirituale. Quando un colore è definito utile, significa che quel colore aiuta ad attrarre vibrazioni positive e a respingere quelle negative; dannoso indica la capacità di attrarre vibrazioni negative e contemporaneamente estraniarci da quelle positive.

Partiamo dal BIANCO, somma di tutti i colori, che quindi è oltre Sattva, per cui molto utile. Gli altri colori Sattva sono il GIALLO, l’AZZURRO CHIARO e il BLU, e sono tutti molto utili. Seguono poi il ROSA, l’ARANCIO e il VERDE CHIARO, che sono utili, anche se un po’ meno. Il ROSSO è Sattva-Raja, quindi mezzo e mezzo e la sua utilità dipende dalla tipologia della persona che lo indossa. Il VERDE SCURO e il PORPORA sono Raja-Tama e considerati mediamente dannosi. Il MARRONE e il GRIGIO sono Tama e sono dannosi, e infine il NERO oltre Tama, molto dannoso,

Ora, ho aperto il mio guardaroba e non ho trovato nemmeno un abito nero – c’è solo una maglia di cachemire marrone scuro (molto scuro in realtà), ma in compenso c’è tantissima roba colorata quasi tutta sattva, e me ne sono compiaciuta. Poi ho guardato dalla finestra la gente che passava per strada, e ho notato – sorpresa! – che il 95% degli abiti che passeggiano in giro sono neri. Soprattutto quelli delle donne. Alcune sono tutte nere, e immagino che lo siano fino all’intimo. Il nero sfila, come ho detto.

E subito ho pensato al burka indossato dalle donne dell’Islam, nero. Alle tonache indossate dalle suore e dai preti, nere. Alle divise dei reparti speciali della polizia, nere. Ai black-blocs, neri.  Agli uomini di potere, nero. Agli avvocati e ai giudici, nero. Ai Dark-Ghotic, nero. Ho pensato anche a Darth Vader, che più nero non si può. A Macchianera di Topolino. A quando si va ad un funerale, nero, dove anche la morte è vestita di nero. A chi rimane vedovo si chiede di vestire nero.  Al mondo della moda che ci invita a vestire nero perché è chic. Ci sono anche molti siti in internet che spiegano come le donne che vestono nero siano fighe, di successo e da non scherzarci con, modello elegante/intimidante, la donna-ninja. Già che c’ero ho fatto andare il mio pensiero alla bandiera nera dei pirati e delle corse automobilistiche, alla maglia nera dei ciclisti, al lavoro in nero, e son finita alla fine dentro un buco nero.

Penso sappiate che ogni cosa che la società umana impone ai suoi membri (o invita a seguire con varie tecniche subliminali) è programmata con uno scopo ben preciso: quello di abbassare il nostro livello energetico e tenerci incatenati a questo sistema stupido e cattivo (etimologia di cattivo= Captivus (lat.)= prigioniero). Questo sistema è destinato (a breve) a sgretolarsi e infine ad essere sostituito con un altro paradigma ben diverso, ma di questo ho scritto in abbondanza su questo blog (cerca “ascensione”).
La buona notizia è che la nostra generazione sta proprio dentro il cambiamento in atto e stiamo cominciando a vederne i frutti. Immagino e spero che vi stiate accorgendo che la vostra vita sta diventando più leggera e amorevole, sempre che abbiate orecchie per intendere e che permettiate al vostro cuore di dirigere le attività e operazioni quotidiane.

Quindi dico – e potete pensare che sia una cazzata, ma non la è – che forse è arrivato il momento di cambiare il guardaroba e fare spazio, tra tutta quella roba nera che c’è, ai colori che promuovono e amplificano l’energia spirituale. E poi sta arrivando anche la primavera, e non mi sembra che Madre Gaia sia così monotematica da far sbocciare tutti fiori neri, no?

con amore colorato,
Yel

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