Pronti per espanderci

Magari anche voi avete provato recentemente una sensazione di frustrazione, l’impressione di essere bloccati da qualche parte. Un senso di esasperazione con  situazioni che abbiamo vissuto, con  persone con cui ci siamo relazionati, con  attività che abbiamo compiuto, e che fino a qualche mese fa, o anche qualche settimana, ci andavano bene.

Ci sentivamo bene, da qualche parte o con qualcuno e poi, all’improvviso, abbiamo cominciato a sentire questa vocina che dice: “Non appartengo più a questo”, oppure: “Voglio qualcosa di più”. Questa voce dolce che diventa una chiamata persistente che, giorno e notte, di continuo, come un bisbiglio timido ma forte, insiste: “E’ tempo per andare; hai imparato abbastanza da quello che la vita doveva insegnarti fin qui. Sei pronto per espanderti“.
E ricordiamo di esserci già sentiti in questo modo migliaia di volte e ci chiediamo dove e quando le cose cambieranno davvero, quando il cambiamento sarà quello finale, definitivo.

Di primo acchito questa frustrazione ci fa sentire a disagio o anche ci fa diventare tristi, e la vogliamo evitare. Fino a poco tempo fa stavo bene, perché mai dovrei stare male? Mi sono dato il permesso di desiderare qualcosa di più, di rinnovarmi e adesso voglio essere e diventare quello che voglio, perché non posso?

Ebbene tutta questa frustrazione fa parte del cammino. E’ normale provarla. Se permettiamo a questa esaperazione di esistere, permetteremo anche il vuoto che la segue, e quella sensazione di trovarci in mezzo a due mondi è esattamente quella che permette a nuove idee e ispirazioni di emergere in noi.
Il recente malcontento arriva proprio da una nuova consapevolezza che si è fatta strada in questi mesi, a proposito delle solite situazioni, persone e attività che compiamo. E’ così che si crea un nuovo spazio: percependo quello che abbiamo superato, quello che non vogliamo più: non vogliamo più essere bloccati nelle solite cose.

E’ proprio questa esasperazione, questo profondo desiderio per qualcosa di più, per più gioia, più amore, per uno scopo più alto, che ci fanno stare nei binari del percorso. Il riconoscimento dei nostri sogni, dei nostri bisogni, di quel pensiero risorto e guarito che dice: “Lo posso avere nonostante il mio passato”, sono le cose che aprono la via ad esperienze nuove, più espanse e più allineate.

“Ma ci arriveremo?” ci domandiamo perplessi. Certo che ci arriveremo, e ogni giorno che passa diventa sempre più chiaro e certo che c’è una stazione che ci sta aspettando. Una bellissima stazione, proprio come quella che abbiamo sognato, il punto di arrivo di tutti i cercatori, un posto di ristoro dove potremo riposarci nell’amore e nella pace, quelle che abbiamo sempre desiderato. E questo potrebbe anche accadere presto, perchè sono almeno due anni che stiamo facendo introspezione, che ci affrontiamo dall’interno e che stiamo sognando e desiderando qualcosa di diverso. Lo stiamo cercando, creando, inventando e connettendo ogni giorno.

Il nostro impegno è quello di non fermarci prima che accada. Di restare fermi in quella infallibile ambizione per una vita migliore, per l’amore vero, per la gioia e il senso della vita, che poi sono le cose che ci hanno fatto stare in tutto questo tempo nel giusto cammino.
Il nostro impegno  di trovarci e trovare in noi quello che è giusto e allineato, è quello che ci permetterà di ricevere la vita che ci spetta e ci aspetta, la vita che abbiamo sempre desiderato.

Siamo pronti per espanderci.

Con amore,
Yel

 

 

Lascia un commento :

Pubblicato da

Avatar