Quando il gioco si fa duro…

Vi ricordate il film “Animal House” con John Belushi? Se, per disgrazia, non lo avete mai visto vi consiglio di cercarlo. La scena che segue è uno dei momenti topici del film, quando la confraternita dei Delta – il più scalcagnato e anarchico gruppo del college Faber – è apparentemente sconfitta su tutti i fronti, la sede sta per essere chiusa e i suoi membri espulsi dalla scuola. Ed è proprio in questo momento che Bluto Blutarsky fa la sua arringa per spronare i compagni. Questa è la scena:

“Quando il gioco si fa duro… – dice Bluto, e poi si perde un attimo ma recupera –… i duri cominciano a giocare”.

Ce l’avevano detto che sarebbe stata un’estate molto calda, e  non solo dal punto di vista delle temperature. Furgoni scagliati contro pedoni inermi, folle impazzite che si calpestano, guerre e violenze che affliggono sempre i paesi sopra i giacimenti di petrolio (Siria e Iran), incendi che intrappolano e bruciano automobilisti (Portogallo) e condomini (Londra), onde anomale persino nei mari del nord (Groenlandia), super tornado e vulcani che tremano (Stati Uniti)… Ogni mattino basta aprire il giornale o una pagina web per essere sommersi dalla distruzione del pianeta intero e dei suoi abitanti.

E’ facile farsi prendere dallo scoramento e dal pessimismo. E’ facile lasciare che sia la disperazione a prendere il sopravvento. E’ facile provare paura e non riuscire ad immaginare un futuro diverso, sereno e pacifico. E’ facile immobilizzarsi terrorizzati e non sapere che altro fare se non tenersi la testa tra le mani cercando di tapparsi anche le orecchie. Ma, come dice Bluto, ora che i giochi si stan facendo più duri, sono i duri che cominciano a giocare. E i duri, in questo caso, sono i più morbidi.

Provate a pensarci: visto lo stato negativo e oscuro del mondo, e considerando che questo stato è in essere da migliaia di anni, compenetrato nel nostro profondo a livello cellulare da generazioni e generazioni, immagazzinato nella nostra memoria muscolare e cerebrale come unica possibilità esistente,  come si potrebbe fare perché l’umanità possa invece aprire delle finestre e fare entrare della luce positiva? Come si dovrebbe fare per risvegliare la massa di esseri addormentati sulle basse vibrazioni della paura e della separazione? Qual è l’antidoto più potente contro la guerra e la violenza? Trovarcisi dentro, immersi fino al collo, come tutti i reduci di ogni guerra dicono piangendo.

Tutte queste cose che stanno accadendo sono quelle che devono accadere per far fare un salto evolutivo alla nostra razza umana. L’unico modo per cui la maggior parte degli uomini possa aprire gli occhi è quello di far saltare ogni fondamenta su cui questa società malata è stata costruita. Stiamo parlando di un sistema che esiste e opera da cinquemila anni più o meno. Non è possibile cambiarlo con una piccola riformetta, e nemmeno è possibile cambiarlo combattendolo direttamente. Una vera trasformazione a questi livelli avviene solo con un profondo cambio di paradigma (dal greco paradeikni: mostrare chiaramente).

Si dice che questo pianeta (uno dei più belli dell’universo intero) sarebbe stato creato come dimora e parco giochi per esseri altamente evoluti ma che, in seguito ad un’opera manipolatoria (la caduta degli angeli ribelli, se volete), sia stato precipitato ad un livello inferiore, più denso e pregno di violenza e sopraffazione. Si dice che questi manipolatori (gli arconti, se volete) abbiano abusato del loro potere per costringere i frammenti di divinità che si incarnano sul pianeta in una giostra per criceti, bloccando l’evoluzione di queste anime al fine di cibarsi della loro energia prodotta dal dolore e dalla paura.

I leoni hanno preso il sopravvento e hanno manovrato gli agnelli. Sebbene la metafora abbia un senso, dobbiamo ricordarci che il leone, in natura, non abusa del suo potere, nè lo fa con l’intento di manipolare e controllare gli agnelli. Il leone è un simbolo di potere e autorità, mentre l’agnello è innocente e inoffensivo. Chi tra gli esseri umani sta facendo la parte del leone nella nostra società, abusando del suo potere? E chi invece sta facendo la parte degli agnelli? Ma quanti tra gli agnelli hanno cooperato con i leoni nel corso di questi secoli? Ognuno di noi l’ha fatto, consapevolmente o no, non ha importanza. Quello che importa è che ognuno di noi, adesso, deve cooperare per uscire da questo stato ed innalzarci ad un altro superiore.

Tutta questa violenza e distruzione si sta mostrando apertamente e questo è un segno che le cose stanno progredendo, si stanno muovendo esponenzialmente in avanti. I responsabili di questo stato lo sanno benissimo che il loro tempo è finito, l’orologio cosmico sta per scoccare l’ora del cambiamento: in sintesi il processo ascensionale è un cambio di frequenza ad un livello superiore. Oltre la paura, la separazione e la sofferenza: verso l’amore.

Eh si, dici bene tu, ma intanto siamo sempre più nella merda. E’ proprio questa sensazione che proviamo tutti di un qualcosa di profondamente sbagliato, corroborata dagli eventi negativi a cui assistiamo che ci sta facendo prendere coscienza che dipende da noi tutti la possibilità di mettervi fine. Siamo noi, con i nostri pensieri che creiamo la nostra realtà, ecco perché il tentativo delle forze manipolatorie è ancora quello di spaventarci per bloccarci nuovamente nella nostra evoluzione. E’ un’attività che sanno fare dannatamente bene, ma che ora non è più sufficiente, perché l’umanità si sta risvegliando, anche a suon di schiaffoni che arrivano dalla nostra Madre Terra.

L’aiuto che quelli che si sono già risvegliati possono portare agli altri è quello di rimanere saldi sulla frequenza dell’amore e ammorbidire i duri colpi che gli esseri umani stanno ricevendo. Ricordarsi costantemente che le forze all’opera sono molto più grandi e lungimiranti e che, sebbene adesso le cose sembra stiano precipitando, c’è un paracadute ampio e solido che ci aspetta.

Con Amore,
Yel

 

 

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