Sta finendo la carta

Questo post riguarda il denaro e il sistema bancario. Non parlerò del signoraggio e del servaggio che il sistema opera a nostra insaputa (sempre quando non ci svegliamo e cerchiamo informazioni) perché è un tema molto trattato in rete. Provate a cercare queste due parole e capirete. Questo post parla di quello che capiterà al sistema economico e finanziario tra non molto.
L’altro giorno sono andata in banca per fare un prelievo con un assegno ed ho scoperto che non si possono prelevare più di 2500 euro in contanti al giorno. Sono tanti, direte voi, chi è che si permette di spendere una cifra simile quotidianamente?
Vero, ma il punto non è questo. Non importa quanti possano essere, quello che importa è che sono soldi vostri, soldi che avete depositato in una banca per una serie di motivi che vanno dalla sicurezza all’investimento.
Alla mia domanda del perché non potessi ritirare più di 2500 euro, il gentile addetto allo sportello ha iniziato a balbettare, dicendo che non è proprio che non si possa ma che, facendolo potrei rischiare una fantomatica segnalazione all’Agenzia dell’Entrate o alla Banca Centrale, in relazione alle norme antiriciclaggio.
Bene, mi sono informata e ho scoperto che non esiste nessun limite al prelievo di denaro dal proprio conto corrente (sempre che ci siano i soldi, ovviamente), come potete leggere in questo articolo.
Come sapete le banche adorano incassare denaro liquido ma odiano restituirlo, ecco perché i trasferimenti di denaro virtuali, attraverso carte di credito, pagamenti on line, ecc. sono sempre più semplici e facili da gestire. Non siamo ancora al livello degli Usa, dove puoi pagare un pacchetto di caramelle con un carta visa, ma ci stiamo arrivando.
E allora mi son domandata dove va a finire questa tendenza ed ho trovato qualche spiegazione.
Secondo il Dr. Scott Sumner, Professore Emerito di economia alla Bentley University, i governi e le banche stanno scoraggiando l’uso del contante, ma il problema con una società senza contante è la perdita di privacy.
Egli afferma che la Svezia sta già eliminando tutte le monete e le banconote e il Canada e l’Italia (appunto) stanno scoraggiando l’uso del contante e predice che la sua eliminazione renderebbe più facile ai governi imporre dei tassi negativi di interesse oltre che far salire il prezzo dell’oro e le criptovalute alternative come i bitcoin
 
Avete letto bene sopra? Tassi negativi di interesse. Questo vuol dire che se io metto dei soldi in banca sperando di farli fruttare (è la banca che riceve del mio denaro, insomma sono io che li presto a loro) quello che può succedere – e già succede – è che non solo non mi renderebbero nulla ma al contrario ne perderei un po’. 
Solo qualche anno fa, dice Sumner, la maggior parte degli economisti avrebbe pensato che gli interssi negativi erano virtualmente impossibili, mentre oggi è quello che sta accadendo nei paesi europei (Italia in testa) e in Giappone.
 
Un’altra implicazione è che una società senza contante è una società con meno privacy.
Dice il professor emerito: “L’anonimità del contante piace alla gente ma è impopolare per i governi, che vedono il contante come un modo per evadere le tasse o fare sporchi affari con la droga o il terrorismo, e sebbene la totale rimozione del cash non avrebbe un grande impatto sull’economia generale, aumenterebbe un poco l’efficienza dei governi nell’esigere tasse e balzelli e beneficerebbe soprattutto le banche, nella loro creazione di denaro dal nulla. Lo cito sempre, guardatevi Zeitgeist in rete, nella parte in cui parla delle banche.
Il vero denaro sono l’oro e l’argento. La carta moneta ha cominciato ad avere valore solo perché sostenuta dall’equivalente in oro molte decadi fa. Ora è sostenuta dal nulla, se non dalla delusione di massa e dalla geopolitica.
Dal collasso economico del 2008, le banche centrali in tutto il mondo hanno drogato lo stimolo finanziario e stampato denaro con l’aria fritta. Hanno artificialmente occultato e soppresso il prezzo dell’oro e dell’argento per far sopravvivere il dollaro.
Il 16 aprile di quest’anno la Cina ha decretato la morte del dollaro lanciando il proprio prezzo dell’oro in yuan. Per la prima volta nella storia moderna ci sono ora due prezzi dell’oro, uno in yuan e l’altro in dollari.
Se l’Occidente alzasse il prezzo dell’oro, il dollaro crollerebbe subito, istigato dall’inevitabile panico della perdita del bene rifugio.
Se l’Oriente alzasse il prezzo dell’oro, questo prosciugherebbe le riserve dell’Occidente a causa dell’arbitraggio. 
Questo esporrebbe il falso mercato dell’oro dell’Occidente uccidendo il dollaro e, facendo così, l’Oriente non potrebbe più comprare oro a prezzi pesantemente ribassati, rendendo difficile un dominio monetario nel dopo-collasso.
L’eventuale fine dei giochi è quella in cui il prezzo dell’oro parte a razzo e il dollaro collassa permanentemente insieme al sistema bancario internazionale e alla società come la conosciamo. Ogni giorno sarà un Venerdì Nero, e gli omicidi di massa per un nocciolo di pesca saranno quotidiani. Questo accadrà sicuramente da qui alla fine del 2018.
Qui lo potete vedere in tempo reale: http://didthesystemcollapse.com/
Forse è il caso di ritornare, come i pirati,  al forziere con le monete d’oro e d’argento.
Yel
 

Lascia un commento :

Pubblicato da

Avatar