Una Vita Tira l’Altra

Desidera vivere di nuovo, perché questo è comunque ciò che ti accadrà. (Friedrich Nietzsche)

C’era una volta il Tao (non uso il termine “Dio”, perché troppo legato ad una visione di un maschio barbuto) che ragionava a voce alta:

“Negli ultimi tempi mi sto un po’ annoiando… Certo, è bellissimo essere tutto-ciò-che-è, ma avrei voglia di un gioco nuovo, una cosa creativa e magari anche un po’ insolita.

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Qual è il ruolo della tua anima? (test)

L’altra sera, a cena con una cara amica, si parlava dei ruoli dell’anima negli insegnamenti di Michael, e in particolare di come si possa comprendere qual è il nostro. Ricordo che ognuno di noi ne ha uno e uno soltanto, e in sintesi possiamo dire che il ruolo rappresenta il tipo di anima che si è, il modello principale del nostro essere: quello che contiene le inclinazioni e propensioni particolari che possediamo.Leggi il resto...

Michele l’Intenditore (parte II)

A gentile richiesta, più che altro da me stessa –perché non mi piace lasciare le cose in sospeso (come disse il trapezista senza pantaloni) – ecco la seconda parte dell’articolo sugli Insegnamenti di Michael (Michael Teachings). La prima parte è sempre lì dove l’ho messa, cioè qui. E’ possibile che ne scriva ancora una terza parte, e magari anche una quarta, perché mi sto rendendo conto che la massa di informazioni è veramente importante, per poterne fare solo una rapida sintesi.… Leggi il resto...

Michele, l’intenditore

C’era questo spot pubblicitario degli anni ’80 con il celebre Michele, intenditore di whisky, che veniva messo alla prova dall’amico perché indovinasse la marca del prodotto (sicuramente lo ricorderete, come ricorderete la parodia fatta dai Broncoviz in Avanzi; se non avete mai visto né l’uno né l’altro, l’inesauribile youtube li ha entrambi qui).
Ma il Michele di cui voglio parlare è un altro, anzi sono altri, ed è una storia particolarmente interessante e illuminante.… Leggi il resto...

La coscienza (racconto)

Ho premuto il tasto invio con le ultime istruzioni e mi sono rilassata sulla poltroncina: anche con tutte le risorse di computo di Google ci sarebbero voluti minuti prima che qualcosa potesse accadere. Mi sono immaginata le istruzioni del mio codice diffondersi da una macchina all’altra, muovendosi attraverso i centri dati fino a che migliaia di memorie centrali non avessero macinato miliardi di istruzioni e creato, finalmente, la coscienza.… Leggi il resto...