Tutto quello che avreste voluto sapere sull’Ascensione (ma non avete mai osato chiedere)

Il nostro pianeta si è evoluto al punto da essere pronto per passare ad una frequenza dimensionale superiore. E’ un passo evoluzionario normale per tutta la vita dell’universo. Questo processo è chiamato Ascensione. La dimensione a cui si passerà è la Quinta. Ogni cosa sul pianeta ascenderà quando la vibrazione energetica raggiungerà una specifica frequenza della Luce. Ci sono molte differenti forme di vita sulla Terra: gli esseri umani, gli animali, i vegetali, i minerali, ecc., e ogni cosa che vive nel flusso naturale dell’Ordine Cosmico si troverà ad essere in sintonia con la vibrazione del pianeta e in questo modo ascenderà con esso.

Chi ascende?
Per quanto riguarda gli esseri umani, ognuno di noi sta decidendo ora, consapevolmente o meno, se scegliere di allinearsi con l’ordine cosmico della quinta dimensione, o se invece continuare ad imparare nella terza dimensione, che è quella dove siamo ora. L’apprendimento che si fa nella terza dimensione è basato su diverse situazioni che ci inducono a  maggior saggezza e amore. Ognuno di noi, coinvolto in questo apprendimento, è ad un livello differente di vibrazione, prodotto dal differente livello di apprendimento conseguito. Una vita vissuta positivamente crea un alto livello vibratorio; comportamenti negativi invece, come la paura, creano una bassa vibrazione.

Dobbiamo fare qualcosa di specifico?
Non c’è qualcosa di specifico che dobbiamo fare. Non abbiamo nemmeno bisogno di saperlo e non fa parte del contratto per ascendere. Di solito è la mente o l’ego che vuole conoscere sempre i dettagli e il significato delle cose. Il nostro spirito è ben lieto di sottomettersi all’Ordine Divino, semplicemente facendo quello che sente giusto senza esitare, in totale fede e fiducia, pronto a passare al momento eccitante successivo.

Come possiamo fare per agevolare il processo?
Se c’è in noi il desiderio di aiutare, anche se non sappiamo in quale forma questo aiuto si possa dare, significa che stiamo aiutando il processo. Se facciamo quello che sentiamo essere giusto, a prescindere da quel che sia, stiamo dando aiuto. Se ci risuona, stiamo facendo quel che siamo venuti a fare: provare interesse, entusiasmo e sentire che questo è qualcosa di profondamente giusto in noi, sono le cose che ci mostreranno il cammino, attimo dopo attimo. Dobbiamo credere all’istinto. Quando ci sottomettiamo e usiamo l’intuizione non abbiamo bisogno di dettagli e significati su quello che stiamo vivendo, e quando non ne abbiamo necessità ci sentiamo bene nel momento che viviamo. Quella sensazione di benessere e correttezza è superiore a qualunque dichiarazione delle autorità, anche di quelle spirituali.

Siamo nel luogo dove dovremmo essere?
Basta controllarlo con una domanda: “Se potessi essere ovunque nel mondo a fare qualunque cosa voglio fare, proprio adesso, dove sarei?” Se la risposta è: “Proprio qui e facendo proprio questa cosa.” allora stiamo seguendo la nostra guida intuitiva e siamo dove dovremmo essere. Se invece la risposta fosse negativa, allora significa che dobbiamo cambiare luogo o le cose che stiamo facendo.

Come sappiamo se non è l’ego che ci controlla?
Un buon indicatore è se ci guardiamo intorno per vedere chi ci ha notato. Ma possiamo anche farci un’altra domanda: “Se non dicessi mai a nessuno quello che sto facendo, e nessuno verrebbe mai a saperlo, continuerei comunque a farlo?”. Una risposta sincera fa comprendere chi è al comando.

Come sappiamo che  c’è energia negativa nella nostra vita?
Tutti abbiamo un grande dono: la capacità di sentire quando qualcuno o una situazione non è giusta per noi. Basta essere consapevoli della sensazione iniziale e aver fiducia in lei. Non importa se il mondo intero pensa che questo lavoro, questa relazione o anche questo maestro, tecnica, libro o insegnamento siano i migliori, la nostra intuizione non sbaglia mai. Il seguirla con fiducia ci salva sempre dalla negatività.

Come possiamo riconoscere la verità?
In ogni momento è il nostro cuore che ce lo dice. Tutto quello che dobbiamo fare è credere nella nostra intuizione quando ci parla. Quando sperimentiamo, leggiamo o ascoltiamo qualcosa, notiamo se non suona giusta. A volte basta anche una frase o una parola. Ascoltiamo le nostre sensazioni sempre e non accettiamo mai qualcosa che suona sbagliato.

Perché stiamo perdendo la memoria?
Perché stiamo lasciando il mondo della terza dimensione dove la memoria è utilizzata per sapere qualche cosa. Nella quinta dimensione dove siamo diretti la modalità operativa che vige lì è quella del sapere intuitivo. Il fatto di perdere la memoria ci incoraggia ad utilizzare la nostra capacità di rispondere intuitivamente, ed è quindi un fattore positivo. Ci alleniamo a sapere semplicemente quello che abbiamo bisogno di sapere in ogni istante.

Perché non vediamo più molto bene?
In questo processo ascensionale tutti i nostri aspetti (fisico, mentale ed emotivo) devono essere ricalibrati alla nuova frequenza di vibrazione. La vista è uno dei sensi più colpiti da questo ribilanciamento e può risultare difficile leggere testi minuscoli in poca luce.

Perché sembra che non abbiamo mai tempo?
Abbandonando la terza dimensione lasciamo anche quella funzione che chiamiamo tempo. Nella quinta dimensione non esiste il tempo, essendo il regno dell’istante eterno, perché il tempo non è necessario per l’apprendimento in quella dimensione. Più la Terra  aumenta la sua frequenza, più si avvicina al “tempo zero” e così “perde” tempo. Al momento abbiamo già perso più di 6 ore ogni giorno e questo fa si che il tempo sembri sempre meno, il che è vero. Conviene quindi smettere di pensare di fare le cose che pensiamo di dover fare e limitarci solo a quelle che sentiamo esser giuste. Le nostre emozioni e i pensieri si mettono sempre in mezzo: è utile mettere da parte queste reazioni e verificare se le sentiamo giuste.

Ma non è da egoisti fare solo quello che sentiamo giusto per noi?
No, non lo è. C’è un solo Ordine Cosmico. Chiunque agisce all’interno di questo flusso naturale è nel posto giusto e al momento giusto, e sta dando il miglior aiuto che può in quel momento. Bisogna essere coraggiosi e fiduciosi, nonostante le reazioni che altri potrebbero avere, e d’altra parte le loro azioni sono giuste anche per noi, se si opera intuitivamente. A volte le reazioni degli altri provengono dall’ego, oppure li stiamo aiutando a far emergere delle loro emozioni profonde. Non abbiamo bisogno di sapere il perché. Lasciamo ogni aspettativa di quello che pensiamo dovrebbe accadere e continuiamo a stare con quello che sentiamo giusto, attimo dopo attimo.

Come possiamo smettere di pensare di continuo?
Bastano dieci minuti al giorno dove nessuno ci disturbi. Rimaniamo tranquilli e immobili, concentrati sul silenzio interiore. Quando un pensiero affiora, guardiamolo e lasciamo che se ne vada, non prestiamogli nessun secondo di attenzione. Rimaniamo disciplinati in questo. Se lo facciamo tutti i giorni la nostra mente diventerà pù calma e risponderà solo quando verrà chiamata a farlo. Non ci vuole molto.

Come possiamo eliminare il caos emotivo?
Osserviamoci di continuo. se reagiamo a una persona o a una situazione, stiamo presenti e lasciamo che la reazione si annulli. Se non la lasciamo andare o se non riusciamo a notare la nostra reazione continueremo ad attrarre situazioni più toste e traumatiche, fino a che non accoglieremo il messaggio. Non si tratta di seppellire o sopprimere le reazioni, ma semplicemente di essere più distaccati dal dramma.

Come possiamo arrivare al nostro cuore?
Usciamo dalla mente e dall’ego e ci troveremo lì, non c’è altro posto dove andare. E una questione di volontà e disciplina. Domandiamoci nel corso della giornata se siamo nella testa o nel cuore. Se vediamo che stiamo pensando a cosa fare, fermiamoci, facciamo un respiro profondo e muoviamoci nel cuore, chiedendoci che cosa ci piacerebbe fare in questo momento, cosa farebbe gioire il cuore, e facciamolo, o almeno cominciamo ad agire in modo da farlo.

Come si può imparare ad amare in modo incondizionato?
Bisogna essere consapevoli di ogni volta che critichiamo, giudichiamo o condanniamo qualcuno, inclusi noi stessi. E poi smetterla. Attivare la disciplina in noi stessi per pensieri positivi. Non lasciarsi mai andare a pensieri negativi. Vedere sempre gli altri che stanno facendo il meglio che possono fare, con le informazioni che hanno a disposizione. Ognuno sta facendo la sua parte per aiutare gli altri.

C’è qualcuno che può mostrarci la via?
Ci arrivano continuamente segni ogni giorno della nostra vita. Dobbiamo solo essere nel momento presente per vederli. Se siamo con la testa per aria, o sottoterra, possiamo perderci quello che sta accadendo proprio di fronte a noi. Non ci sono capi in questo processo, l’ascensione richiede una maestria interiore e siamo tutti uguali in questo. Dobbiamo cercare la nostra propria verità ed essere i capi di noi stessi. Non lasciamo mai il nostro potere a qualcuno che pensiamo ci possa aiutare, a qualcuno che pensiamo essere migliore di noi.

Come possiamo riconoscere le informazioni false?
Se sentiamo che qualcosa non è giusto, non lo è. Bisogna aver fiducia nella nostra capacità di vedere la differenza, la nostra guida interiore è una guida formidabile, il nostro consigliere migliore. Ma se percepiamo dell’energia negativa  non stiamo lì a lambiccarci se è buona o cattiva, giusta o sbagliata: questa è una modalità giudicante tipica della terza dimensione. Lo scopo dell’energia negativa è quello di allontanare le persone dalla fonte, quindi è giusto non dare supporto e potere a questa energia e a chi la produce, ma senza togliergli quell’amore incondizionato di cui si è detto prima.

Quando ascenderemo?
Questo accadrà quando siamo completamente allineati con l’ordine divino e non è una cosa che viene fatta dall’esterno. L’ascensione è un affare interno. Ognuno di noi lo farà quando sarà pronto e questo significa aver completato quello che siamo venuti a fare sulla Terra. Ogni energia densa dei nostri corpi  mentali e emotivi deve essere trasmutata ad una frequenza superiore, A quel punto saremo in equilibrio in una visione di gioia, pace e armonia. Non serve dire “quando cavolo me ne andrò di qui?” o “spero che questa sia la mia ultima incarnazione!”, il desiderio di andarsene e quello di rimanere devono essere in equilibrio.

Quindi cosa dobbiamo fare?
Essere noi stessi, il che significa lasciar andare ogni cosa che non siamo: tutte le barriere che abbiamo eretto, tutte le credenze, le giustificazioni, le critiche, i giudizi, i pensieri negativi, le emozioni indesiderate, tutti i “dovrei, ho bisogno e devo” e tutti gli altri sforzi che usiamo per controllare la nostra vita. Questa idea di lasciar andare il controllo ci fa paura, ma non c’è nulla da temere. Non si perde la propria identità: arrendersi  significa mettersi più in sintonia con la coscienza dell’universo. Arrendersi porta più semplicità e gioia nella vita, tanto da domandarci poi perché non l’abbiamo fatto prima.

Un ultima parola?
Intuizione= In te.

Con Amore ascendente,
Yel