Una lanterna per scrutare nel buio

Mi piacciono i films dei supereroi ma non conoscevo la storia di Green Lantern (Lanterna Verde), come è raccontata nel film del 2011 con Ryan Reynolds. Ieri sera, dopo una lunga chattata con un’amica – dove si parlava di consapevolezza e mulattiere spirituali – ho visto che il film era disponibile su Netflix e l’ho guardato.

La storia comincia con una voce fuori campo che spiega: “Miliardi di anni fa una razza di immortali imbrigliò la forza più potente dell’esistenza, l’energia verde smeraldo della volontà. Questi immortali, i Guardiani dell’Universo, crearono un mondo da cui mantenere l’ordine nel cosmo, chiamato OA, quindi divisero l’universo in 3600 settori e inviarono in ciascuno di quei settori un anello alimentato dall’energia della volontà, che scegliesse una recluta per ogni settore. Per essere scelti dall’anello si dice che bisognasse essere senza paura. Tutte insieme, queste 3600 reclute formarono la forza intergalattica di pace conosciuta come Corpo delle Lanterne Verdi…”

Wow. Ammetto che l’incipit mi ha fatto sistemare meglio sul divano e ho cominciato a guardare il film con un’occhio esoterico (la parola “esoterico” significa letteralmente “interiore” ed è contrapposta secondo i Pitagoriani ad “essoterico”,”esterno”), ovvero ho cominciato a seguire la storia come una grande metafora di quello che accade dentro noi, psiche, ego e tutto il resto.

Intanto ho subito pensato alla Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto, un testo sapienziale che  sarebbe stato ritrovato in Egitto prima dell’era cristiana, inciso su una tavola di smeraldo ma andato perduto (Archivi Vaticani?). (Il testo lo trovate in traduzione in fondo). La tavola contiene informazioni e istruzioni sull’origine e il funzionamento dell’Universo, la più famosa delle quali dice: “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare i miracoli della cosa una”. Le implicazioni di questa affermazione sono enormi perché sottendono che è possibile comprendere il microscopico attraverso il macroscopico e viceversa (Universo=Essere Umano, per esempio).
Quindi i Guardiani dell’Universo (immortali, ricordiamolo) sarebbero preposti al mantenimento dell’ordine anche all’interno dell’essere umano. Non vi fa venire in mente il Sè Superiore, la nostra Essenza, il vero padrone di casa?

L’energia che alimenta l’anello, definita come la forza più potente dell’esistenza, è quella della volontà, e se c’è una cosa che ho capito con certezza della vita è che senza volontà non si vive, si esiste solamente.
Il mondo che creano si chiama OA. Cercando tra gli acronimi in lingua inglese (la storia nasce negli anni ’50 negli Usa) ne trovo uno che sta per “Open Access”, ovvero “Aprire l’accesso”, e non è quello che bisogna fare per cominciare un dialogo con la nostra Essenza? Aprire una porta attraverso l’uso della volontà: per esempio decidere di meditare qualche minuto al giorno TUTTI i giorni, oppure osservare i propri pensieri mentre si manifestano o decidere di essere felici.

Qual è la prima cosa che si manifesta quando attiviamo la volontà in modo continuativo? Scompare la paura. Scompaiono tutte le paure perché ci si rende conto che la vita che viviamo viene plasmata e diretta da noi, e che ogni cosa che accade fa esattamente e precisamente parte di questo meccanismo. Se c’è la volontà non c’è la paura. Se non c’è la paura non c’è la sofferenza. Se non c’è sofferenza rimane l’amore. Il corpo intergalattico di pace.

Anche il numero 3600 non è casuale. Nell’Antico Testamento si parla dell’uccisione di Zedechia, l’ultimo re della Giudea prima che il regno di Babilonia la annientasse, avvenuta esattamente 3600 anni dopo la creazione del mondo. E presso i babilonesi si utilizzava un sistema di conteggio esadecimale, per cui il numero 3600 (60×60) era considerato un numero superiore, corrispondente al nostro 100 (10×10).
E quali sono i significati simbolici del numero 100? E’ un numero che individua una parte di un intero, che a sua volta è parte di una totalità più grande. E’ la parte della parte, il microcosmo del macrocosmo (R. Allendy). Ma anche l’individualità del microcosmo.
En passant, nella letteratura Cristiana, il numero 100 appare come il simbolo della beatitudine celeste.

Mi rendo conto di aver scritto tutto questo e siamo solo ad una manciata di secondi dall’inizio del film e ne succedono di belle, esotericamente; quindi penso ne parlerò ancora perché mi diverto un casino. Spero diverta anche voi.

Con amore,
Yel

Testo della Tavola Smeraldina:
“Il vero senza menzogna, è certo e verissimo.
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te. È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell’operazione del Sole. »